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Vitamina D: favorisce le gravidanze dopo un aborto spontaneo

L’Università del Maryland dimostra che le donne con buoni livelli di vitamina D hanno il 15% di possibilità in più di essere mamme dopo un aborto. Scopri i dettagli.

Vitamina D e gravidanza Pixabay

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Buone notizie per le donne che hanno già vissuto la brutta esperienza di un aborto spontaneo. Una ricerca condotta dall’Università del Maryland ha dimostrato che la vitamina D favorisce le gravidanze delle donne vittime di un aborto.

Secondo l’Associazione Americana Gravidanza, il 25% delle donne non riesce a portare a termine la gravidanza perdendo il bambino entro le prime 20 settimane di gestazione. In queste situazioni, i medici consigliano di attendere almeno 10 o 12 settimane per riprovarci.

Gravidanza e rischio aborto spontaneoPixabay

La nuova ricerca condotta su 1,200 donne ha dimostrato che le pazienti con un buon livello di vitamina D nel sangue hanno il 10% di possibilità in più di rimanere incinte e il 15% di possibilità in più di portare a termine la gravidanza dopo un aborto spontaneo. Ma quale è il quantitativo considerato insufficiente? Secondo i ricercatori, un livello inferiore a 30 nanogrammi per millimetro di sangue è da considerarsi basso.

Al momento, i ricercatori hanno escluso l'esistenza di una connessione diretta tra i livelli di vitamina D e gli aborti nelle prime 8 settimane di gestazione oggetto di analisi. Saranno cioè necessari ulteriori studi per: stabilire l'esistenza di un legame e dimostrare se la somministrazione di vitamina D alle donne a rischio aumenta le loro possibilità di portare a termine la gravidanza. In realtà, un dato incoraggiante ci sarebbe perché la ricerca ha evidenziato che un amento di 10 ng/ml di vitamina D prima del concepimento ha ridotto del 12% il rischio di aborto.

Le proprietà della vitamina D

La vitamina D è fondamentale per l’assorbimento del calcio, perché è uno dei costituenti delle ossa. Tra le principali cause dell’osteoporosi c’è proprio la carenza di vitamina D. Il nostro corpo la assume attraverso l’alimentazione e la palle oppure tramite l’assunzione di integratori. L’esposizione al sole per circa 10-15 minuti, ad esempio, ne aiuta l’assorbimento in maniera naturale.

Esposizione al sole e assorbimento vitamina DPixabay

Ci sono, inoltre, alimenti più ricchi di vitamina D rispetto ad altri come

  • pesce (sogliola, sgombro, salmone, tonno, sardina e trota)
  • tuorlo d’uovo 
  • latte e burro
  • fegato (pollo, anatra e tacchino)

Assumere vitamina D rafforza le ossa e il sistema immunitario e contribuisce all’assorbimento del calcio. Bisognerà attendere nuovi studi per sapere se prescriverne l’assunzione aumenterà anche le possibilità di portare a termine una gravidanza, dopo essere state vittime di un aborto spontaneo.

Continua a seguire FoxLife e ti terremo informata sulle prossime ricerche.

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