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Lee Pace commenta il suo coming out

intervistato dal New York Times, Lee Pace ha raccontato come la sua nuova storia d'amore ed il significativo ruolo che sta interpretando a Broadway abbiano contribuito al suo recente coming out, e come questo abbia cambiato la sua vita.

Lee Pace Getty Images

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Lee Pace, la star di Lo hobbit e Guardiani della galassia, ha fatto coming out in un articolo del New York Times: ad aiutarlo nella decisione è stata una nuova storia d’amore ed il personaggio che sta interpretando al momento a Broadway, nello spettacolo vincitore del premio Pulitzer, Angels in America.

Lo scorso marzo l’attore aveva già rilasciato una dichiarazione riguardo la sua vita privata, quando il magazine W lo aveva intervistato proprio riguardo il suo nuovo ruolo a teatro. In quell’occasione Pace aveva detto a Brian Moylan: “Sono uscito con uomini. Sono uscito con donne. Non capisco perché possa interessare a qualcuno. Sono un attore e interpreto diversi ruoli. In tutta onestà, non so che dire - trovo la sua domanda invadente”. Poco dopo aveva chiarito questa risposta sui social media, dicendo: “In quanto membro della comunità queer, capisco l’importanza di vivere apertamente, far parte di un gruppo e riconoscere felicemente chi sono. È così che ho sempre vissuto…”.

In quella stessa intervista, l’attore asseriva anche che è importante per gli attori gay recitare in ruoli gay. E alla luce di quanto ha rivelato ora al New York Times, forse Lee Pace stava parlando anche di sé. In effetti all’inizio della sua carriera Pace ha interpretato la showgirl transgender Calpernia Addams in A Soldier’s Girl, ha debuttato a Broadway nello spettacolo A Normal Heart (di cui esiste anche una versione filmata con Julia Roberts e Mark Ruffalo), e nella serie TV Halt and Catch Fire interpretava un uomo d’affari bisessuale. Ma pare che sia stato l’ultimo ruolo, quello che sta portando in scena adesso, sette volte a settimana ad averlo fatto capitolare.

In Angels in America Pace è Joe Pitt, un assistente legale che letteralmente deve attraversare l’inferno per poi dichiararsi gay, e ad un certo punto dice: “Voglio vivere adesso. Forse per la prima volta nella mia vita. E posso essere qualsiasi cosa. Qualsiasi cosa io debba essere”. Immaginate di essere un professionista che da tempo rimugina su qualcosa di così personale ed importante, che ogni giorno si trova a ripetere con passione queste parole… possiamo capire come questo ruolo abbia aiutato Pace a decidere di far chiarezza pubblicamente sulla sua vita privata.

Di solito, infatti, l’attore non ama che i dettagli della sua vita lontano dai riflettori siano oggetto di discussione, e anzi ha sempre preferito sparire nei ruoli che di volta in volta doveva interpretare.

Quella di stabilire dei limiti invalicabili era una vera strategia. Credo fermamente che è per via del mio lavoro che stiamo facendo questa intervista, e la mia vita personale è qualcosa che voglio proteggere.

Lee Pace sul red carpetHDGetty Images
Lee Pace sul red carpet de Lo Hobbit: La battaglia delle Cinque Armate

Ma dopo l’intervista con W e la risposta positiva alle sue successive dichiarazioni su Twitter, confermata ogni giorno dagli ammiratori che vengono salutarlo alla stage door dopo lo spettacolo, Lee Pace ha capito di aver preso la giusta decisione, anche se la reticenza è durata ancora un po’. “Il fatto è che quando cresci gay, devi imparare ad essere duro. E perspicace. Ed apprendi come muoverti.

Quando qualcuno che non conosci ti affronta, con un interesse in quell’area della tua vita, non è sempre piacevole. Lo sapevo di certo quando ero piccolo.

La famiglia, originaria dell’Oklahoma e poi trasferitasi in Texas, è sempre stata di gran sostegno, mentre Hollywood, paradossalmente, si è dimostrato un ambiente meno comprensivo, ma quando l’intervistatore del New York Times Matthew Schneier gli ha chiesto se gli sia mai stato consigliato di non fare coming out, ha risposto pensandoci su: “No”, ed ha aggiunto “Mi ricordo quando firmai un contratto con un nuovo agente, abbiamo lavorato insieme per un anno. Mi portaò in un coffee shop nel mezzo del pomeriggio e sapevo che voleva parlare di qualcosa. Mi disse: ‘Ho sentito dire che sei gay, è vero?’. Gli risposi ‘È un problema?’ ed ovviamente replicò ‘No, ok, dovevo solo saperlo’, ma nel giro di un anno non lavorava più con me”.

L’attore adesso ha il pieno sostegno del suo team, col quale collabora felicemente da anni, e grazie al suo lavoro ed anche alla sua nuova storia d’amore, con un dirigente del mondo della moda che ha preferito non nominare (ma che stando all’amica Judy Greer lo rende felice come mai prima d’ora), Lee Pace ha trovato la serenità necessaria per chiarire le voci sulla propria sessualità. Il piccolo polverone causato dall’intervista con W e poi dalle dichiarazioni su Twitter, racconta l’attore, lo ha fatto sentire proprio come il suo persoanggio dopo la battuta famosa in Angels in America: “Ricordo, dopo che era successo, che potevo dirlo anche io”.

‘Posso essere qualsiasi cosa’. Una volta che pronunci quelle parole ed il cielo non ti crolla addosso, la terra non ti inghiottisce né un fulmine ti polverizza… puoi davvero essere qualsiasi cosa tu voglia.

Ed ammette che questa rivelazione lo fa sentire meglio di quanto avesse mai potuto immaginare. Non sa cosa gli riserva il futuro, e già da un po’ ha chiesto consigli all’amico di vecchia data Matt Bomer (i due si conoscono dal liceo), che gli ha spiegato come adesso la percezione che alcuni hanno di lui cambierà, e sarà il momento in cui la gente che lo circonda dimostrerà se davvero vuole avere a che fare con lui o no. Dal canto suo, Pace ha fiducia nel futuro:

Ho interpretato personaggi molto diversi tra loro[...] Il mio lavoro parla da sé, e mi fido di questo.

Thanks for all the nice birthday wishes yesterday! 39 is gonna be a good year!

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Per quanto ci riguarda noi siamo sempre impazienti di vedere Lee Pace in qualsiasi progetto abbia in serbo per il futuro.

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