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Zelda Williams: 'Le villain di Disney sono meglio delle principesse'

La figlia di Robin Williams ha spiegato in una serie di tweet il motivo per cui i villain Disney sarebbero i veri eroi dei film: sono loro i personaggi più veri e con cui è più facile immedesimarsi.

I personaggi Disney Ursula e Malefica Disney

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È innegabile che i villain Disney siano nella maggior parte dei casi non così terribili da non essere in qualche modo affascinanti, e anzi più si va avanti nella storia della major cinematografica, e più i cattivi dei film sono stati disegnati e pensati per essere accattivanti tanto quanto gli eroi e le principesse, finendo per diventare idoli pop le cui effigi esibiamo con orgoglio su indumenti e accessori.

Come mai, soprattutto nel riscoprire i grandi classici Disney, siamo attratti più dai villain che dagli eroi? Zelda Williams, l’attrice figlia del genio comico Robin Williams, lo ha spiegato con un thread su Twitter, in una serie di post in difesa dei cattivi dei film ingiustamente vituperati da decenni: secondo la giovane sono invece personaggi incompresi e maltrattati, e tra l’altro con molto più stile dei buoni.

Al diavolo quei paradigmi inarrivabili che chiamiamo le Principesse Disney, io mi sono sempre immedesimata solo negli intelligenti ma trascurati personaggi tridimensionali chiamati cattivi, ed ecco i motivi.

Zelda Williams ha cominciato analizzando Ursula de La sirenetta: la piovra, storicamente ispirata alla drag Divine è molto più talentuosa e alacre dell’eroina “snob, figa e ricca”:

Ariel è una snob annnoiata che letteralmente canta per dire che ha tutto ma non le basta.

E continua: “Salva la vita di un uomo, che poi stalkera e decide di ‘incontrare di nuovo’ (perché lui non si ricorda nemmeno che aspetto avesse lei), ma per farlo ha bisogno di magia, quindi a chi si rivolge…”

Quanto alla villain: “Ursula la aiuta nonostante la sua altezzosa famiglia reale avesse esiliato lei e le sue fichissime anguille in una grotta. Non ha nemmeno reso il compito difficile [per Ariel].

Cioè, buongiorno! Ariel sa scrivere! Ha firmato col suo nome! Non doveva mica fare l’analfabeta oltre che la muta

La Williams conclude così questo capitolo: “Morale della Sirenetta: le tipe fighe, snob e ricche ottengono sempre quello che vogliono, mentre le talentuose signore magiche che lavorano duro ma non rientrano negli (stupidi) standard di bellezza o età saranno spesso ingiustamente maltrattate e scansate da certa parte della società”.

Arriva il turno de Il re leone, che nell’esamina di Zelda Williams è un compendio di lotte di classe, monarchia e sindacalizzazione dove Scar è il radicale di sinistra che rovescia la monarchia, crea una nuova democrazia e porta giustizia nel regno animale. “Ecco Simba, un altro reale altezzoso cui viene detto fin da piccolo che possiede l’intero pianeta (cosa che non è affatto irrealistica). Inizia subito a dar fastidio allo zio più intelligente, Scar, e tra l’altro chi non sarebbe seccato da un mondo che ti ha dato un soprannome che ricorda la tua visibile ferita?”.

E continua: “Mentre Mufasa, che tra l’altro ha un branco di mogli ma parla solo con una chiamandola per nome, continua ad indottrinare Simba con lezioni tossiche da Re che servono solo ad ingigantire il suo ego…”

… Scar cerca di espandere gli orizzonti di Simba, scopri il mondo! Lascia la sicurezza del circolo reale e vai a conoscere animali di ogni provenienza!

E sì, Scar finisce per rovesciare la monarchia, ma la maggior parte delle società hanno dovuto farlo per potersi ammodernare! E con le iene ha creato una nuova democrazia!

Ecco come aggiusta il discorso Zelda Williams: “C’era qualche intoppo, ma quando il nuovo e migliore Simba torna, più maturo per il tempo trascorso lontano, il branco ne beneficia! E l’incendio ha fatto crescere nuove piante”.

Ecco dunque la morale del film secondo l’attrice: “Le iene sono state fortemente maltrattate e costrette a vivere in condizioni orribili, e solo Scar aveva visto il loro potenziale e le ha riunite in sindacato. Ha pure creato un intero nuovo governo mentre Simba era lontano a fare lo strafumato. PS: mai dare soprannomi alle persone che sottolineino le loro ferite”.

Arriva poi l’ultima parte dell’originale tirata di Zelda Williams, cui dobbiamo riconoscere un uso magistrale delle gif nonché delle migliori interiezioni del linguaggio web: siamo arrivati a Malefica, epitome del personaggio pieno di stile come spesso succede con i villain - al contrario dei noiosi outfit ed atteggiamenti degli eroi, s’intende.

Non so nemmeno da dove iniziare con Malefica tranne che dire GUARDATE QUESTA FATA FAVOLOSA! Una fashion icon con un’igiene dentale da urlo.

E continua: “Sì, ha reagito in maniera eccessiva al fatto di non essere stata invitata ad una festa, ma ALLA FINE TUTTO È ANDATO PER IL MEGLIO. NO? E poi, dragon drag”.

Ma non è finita, la Williams ci tiene a sottolineare un altro aspetto del film che proprio non le va giù: “E poi, com’è che Malefica è la strana ne La bella addormentata quando il Principe se ne va in giro, entrando in proprietà maledette e bacia ragazze morte?”. Infine, un momento per apprezzare anche gli animali: “Curiosità: i Corvi sono superintelligenti e sanno parlare meglio dei pappagalli, quindi punti extra di figaggine per Mal”.

Seguono poi dei post conclusivi in cui Zelda Williams ci ricorda ancora che i villain sono icone di stile inarrivabili se paragonate con “gli stessi toni pastello e le crinoline chic delle principesse”, e non ammette obiezioni.

Un altro in cui ci dice che anche i cattivi umani dei film non sono male: “Chi non apprezza il cremisi ed il viola su un completo fatto su misura ed una silhouette unica? E poi, onore a Gaston per essere il solo maschio Disney con peli sul corpo.

Infine, un messaggio per esprimere l’ammirazione nei confronti delle silhouette dei villain: “Complimenti alla squadra dei villain per essere gli unici nel mondo Disney a rappresentare i tipi di corpo che includono taglie diverse da quelle della principessa col corsetto size zero [...] e disegnati con outfit fatti su misura e con stile”.

Chi è d’accordo con Zelda Williams?

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