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5 soluzioni per aiutare tuo figlio ad essere spontaneamente più ordinato

Macchinine sotto il divano, bamboline inzuppate dentro la doccia, calzini e magliette sotto il letto, vecchi disegni accartocciati nella scatola dei colori, penne rotte buttate in mezzo ai cassetti… Ma quando impareranno a essere ordinati?

Casa disordinata: giochi, vestiti, tutto in giro iStock photo

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In verità nell’ordine e nel pulito il bambino ci sta bene. Ordine fuori è per lui, come per gli adulti, ordine anche nella propria interiorità con tutti i vantaggi che questo comporta.

Tutti i bambini nascono tendenzialmente amanti dell’ordine e della pulizia.

Soltanto che nel loro cammino possono succedere delle cose che li deviano e lasciano morire in loro questa attitudine naturale.

Bambini che giocano insieme e tranquilliHDiStock photo

Solitamente le motivazioni principali sono 3:

  1. Esempio ricevuto: spesso i bambini disordinati hanno entrambi o uno dei due genitori particolarmente o un po’ disordinato (e lo imitano) oppure hanno entrambi o uno dei due genitori particolarmente rigido (e a volte fobico) per l’ordine e quindi inconsciamente si ribellano.
    In questo caso è utile innanzitutto che si riporti l’ordine in famiglia, sia per quanto riguarda l’ordine degli oggetti in sé e sia per quanto riguarda anche l’ordine dei propri pensieri e una certa organizzazione generale.

  2. Opposizione: se tuo figlio per qualche motivo è arrabbiato con te e se tu all’ordine ci tieni, è probabile che utilizzi il disordine per attirare la tua attenzione sul suo disagio emotivo. In questo caso è utile, come sempre, andare all’origine del suo disagio e risolvere quello come primo obiettivo. 

  3. Energia repressa: i bambini che portano in corpo carichi di energia non espressa possono diventare nervosi, scontrosi, confusionari e distratti. Questo aspetto si può riversare anche sull’ordine dei loro giochi, della cameretta, dei vestiti, dei quaderni, ecc. In questo caso è utile porre attenzione alle loro attività giornaliere e settimanali permettendo loro da un lato di potersi esprimere di più (correre, giocare all’aperto, non sentirsi troppo limitati in quello che vogliono fare o sperimentare), dall’altro di vedere il ritmo della giornata gestito al meglio, prevedendo anche momenti di tranquillità e di riposo (oggi molti bambini non sanno più come godere del silenzio, dell’assenza di movimento, della serenità d’animo, dell’attesa).

5 passi per aumentare l’ordine in casa

Oltre a questi dettagli, ecco comunque per te ancora qualche suggerimento pratico per aiutare tuo figlio a essere spontaneamente più ordinato:

1.  Dai tu l’esempio per primo

Fai in modo che tuo figlio ti osservi mentre metti in ordine, mentre sparecchi, mentre sistemi la cucina, il salotto, la cameretta. Fai il possibile per fare queste cose con gioia sincera, senza sbuffare, trovandone sempre il lato positivo, organizzandoti meglio per non stancarti o dover fare di corsa.

Solo così tuo figlio potrà imitandoti non farsi un’idea negativa del riordinare o del “non rimandare se puoi farlo adesso”.

2.  Fatelo insieme

Più tuo figlio è vicino agli zero anni e più è impossibile pretendere che metta in ordine da solo.

Se si sta avvicinando ai 6-7 anni (alla fine della sua fase egocentrica) o se li ha superati ma continua a non essere autonomo su questo aspetto, è probabile che non lo abbia assimilato negli anni precedenti e quindi bisogna “tornare indietro”. 

Riordinate insieme finché non noti che tuo figlio inizia a prendere iniziativa autonoma.

Vedrai che spontaneamente inizierà a fare delle cose da solo, per esempio svestirsi e mettere i vestiti sporchi nel cesto in bagno anziché lasciarli per terra, piuttosto che togliersi le scarpe e metterle nella scarpiera invece di lasciarle sparse sul tappeto in salotto, o altro.

I tempi sono differenti da bambino a bambino… tu intanto non mollare!

In famiglia si sta bene anche facendo le faccende insiemeHDiStock photo

3.  Fatelo giocando (e divertitevi)

Se riordinate insieme pensando che sia noioso, se lo fate con un senso del dovere pesante e asfissiante, come è possibile che il bambino si appassioni e riordinare diventi per lui una piacevole abitudine? Quindi ti suggerisco di farlo anche giocando.

Per esempio potete improvvisarvi dei pirati o dei corsari che rassettano la nave, potete giocare a fare Cenerentola, pulire e poi andare al ballo, potete giocare a fare le formiche che meticolose e puntigliose mettono in sesto il loro formicaio, ecc.
I risultati sono stupefacenti e ci si diverte un sacco!

4.  Superata la fase egocentrica (dai 6-8 anni) inizia a dare piccole assunzioni di responsabilità

Nella maniera descritta in precedenza tuo figlio può abituarsi spontaneamente a riordinare.

Comunque, una volta superata la naturale fase egocentrica, quando lui stesso diventa più consapevole di se stesso e si attiva in lui il bisogno di essere più autonomo, puoi iniziare a delegargli nel corso degli anni sempre maggiori responsabilità.

Per esempio puoi iniziare con l’accudimento di un animale domestico, col portare fuori la spazzatura, con il mettere le proprie stoviglie nel lavandino una volta finito il pasto (lo devono fare anche gli adulti), con l’essere autonomo nella gestione della cartella, ecc.

5.  Fai in modo che possa maturare stima nei tuoi confronti

Seguendo sempre di più uno stile educativo che segua davvero al meglio i bisogni affettivi di tuo figlio, sarà più facile per lui stimarti in qualità di genitore.

Se tuo figlio ti stima, se si sente amato e accolto da te, non vorrà fare altro che poterti imitare e, nel caso dell’ordine, se tu sei una persona pulita, precisa e ordinata, tuo figlio lo sarà altrettanto.

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