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Le app per incontri riducono l’autostima e causano depressione?

Recenti studi hanno dimostrato le app per appuntamenti possono generare problemi psicologici agli gli utenti che vengono più facilmente rifiutati con un solo click.

Un appuntamento Photo by Duri from Mocup on Unsplash

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C’era un tempo in cui i single si recavano con gli amici in pub o discoteche per trovare una potenziale anima gemella o semplicemente per cercare un partner sessuale, anche solo per una notte. 

Oggi con l’avvento degli smatphone e delle app per il dating, ovvero grazie alle quali online si può avere un appuntamento con uno sconosciuto, le cose sono apparentemente più semplici tanto che ormai applicazioni Tinder generano 1,6 miliardi di interazioni “romantiche” al giorno e 1,5 milioni di appuntamenti (in media uno o due per utente) a settimana.

Ragazza in attesaHDPhoto by Jason Briscoe on Unsplash

Tutta questa tecnologia a portata di single non sembra però aver migliorato oggettivamente la vita di uomini e donne in cerca di compagnia, anzi. Se, infatti, da una parte ora  è più facile incontrare persone senza nemmeno muoversi di casa, dall’altra e anche molto più frequente essere rifiutati solo in base al proprio profilo sull’app, essere bloccati dopo un solo appuntamento o mandare messaggi al proprio oggetto del desiderio senza ottenere risposta.

Il rifiuto, anche quello virtuale, fa male e non solo metaforicamente. Essere rifiutati stimola la stessa parte del cervello che elabora il dolore fisico, come ha sottolineato uno studio della rivista scientifica americana Proceedings of the National Academy of Sciences:

Il rifiuto sociale e il dolore fisico sono simili non solo perché entrambi sono angoscianti ma in quanto condividono una rappresentazione comune anche nei sistemi cerebrali somatosensoriali.

Fondamentalmente, quindi, per il nostro cervello non vi è alcuna differenza tra un cuore spezzato e un osso rotto e tale dolore è molto più frequente da provare da quando è nata la moda delle app per dating.

Inoltre la popolarità degli appuntamenti online potrebbe anche influenzare il modo in cui percepiamo noi stessi, almeno secondo uno studio del 2017 pubblicato da Jessica Strübel sulla rivista Body Image per il quale quale circa 1.300 studenti in età universitaria sono stati interrogati riguardo l'uso di Tinder. 

DepressioneHDPhoto by Cristian Newman on Unsplash

Lo studio della Strübel ha rivelato che gli uomini e le donne che usano le app per appuntamenti sembrano avere una stima di se stessi inferiore rispetto a quelli che non lo fanno. In generale, gli utenti di Tinder hanno riportato meno soddisfazione per il proprio corpo e aspetto fisico rispetto ai non utenti. Ha scritto l'autrice dell ricerca:

Le persone che sono su Tinder dopo un po’ possono cominciare a sentirsi oggettivate, trattate come cose da usare e gettare via.

Ma non finisce qui: chi usa con frequenza le app per gli appuntamenti può essere anche soggetto con più facilità a depressione. Lo scorso anno Match.com (nota app per appuntamenti) ha diramato un sondaggio nel quale uno su sei single (il 15%) ha affermato di sentirsi dipendente dal bisogno di cercare incontri online. 

Ragazza al cellulareHDPixabay

In particolare, sempre secondo l'indagine di Match.com, i millennial hanno il 125% in più delle probabilità di diventare dipendenti dalle app di dating e gli uomini il 97% in più delle donne.

Se confrontiamo questi allarmanti dati con lo studio del professore di psicologia dell'Università dell'Illinois Alejandro Lleras sullo stretto collegamento che intercorre tra dipendenza dalla tecnologia e depressione, è facile arrivare alla conclusione che anche chi fa un uso ossessivo delle app di dating è a serio rischio.

Voi siete pro o contro le app per appuntamenti? Fatecelo sapere nei commenti!

Via CBS

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