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Thailandia, chiude la spiaggia di The Beach: rovinata da troppi turisti

A partire dal primo giugno la famosa spiaggia che ha fatto da set cinematografico per il film di Danny Boyle con Leonardo DiCaprio sarà chiusa ai turisti, per preservarne l'ecosistema.

La spiaggia Maya Bay in Thailandia Getty Images

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Quando il film The Beach con Leonardo DiCaprio arrivò nei cinema ormai diciotto anni fa, ci mostrò un angolo nascosto del nostro pianeta che era un vero paradiso in terra, sconosciuto al mondo: la splendida Maya Bay, nell’isola di Ko Phi Phi Lee in Thailandia. Da quel momento, un fiume costante di turisti affolla la spiaggia dalla sabbia bianca e le acque cristalline, rendendola un luogo ben meno paradisiaco di quanto ci si potrebbe aspettare.

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Questo ha reso imperativo limitare l’accesso al sito, ed infatti le autorità chiuderanno temporaneamente la spiaggia per la prima volta,a partire dal prossimo 1 giugno, per evitare che continui il deterioramento dell’ecosistema della baia a causa della continua presenza di persone ed imbarcazioni. C’è infatti bisogno di dare la possibilità a quella piccola striscia di sabbia di riprendersi dalla corrente incessante di visitatori, che nelle stime degli ambientalisti hanno creato enormi danni alla spiaggia e alle zone circostanti.

Siamo un paese meraviglioso, ma dobbiamo proteggere le nostre risorse naturali.

Così ha parlato Thon Thamrongnawasawat, un consulente dell’ente dei parchi nazionali thailandesi, che ha spiegato: “Abbiamo molte informazioni che ci mostrano come tutte le barche in entrata ed uscita abbiano avuto forte impatto sulla barriera corallina. Non la chiuderemo al turismo per sempre, ma dobbiamo fare qualcosa per salvare il nostro mare, e bisogna iniziare da Maya Bay”.

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La Thailandia infatti è una delle mete più amate dai turisti di tutto il mondo, e questa particolare località è tra le più gettonate di tutto l’arcipelago; nonostante venga tenuta abbastanza in ordine, non mancano mai residui di spazzatura lasciati dai turisti, per non parlare del continuo rumore dei motori delle imbarcazioni che visitano l’insenatura. Considerando che il turismo è una fondamentale fonte di reddito per il paese, è perfettamente comprensibile che il governo tailandese dia la priorità alla conservazione del suo patrimonio naturale. La spiaggia rimarrà dunque chiusa al pubblico fino al 30 settembre, e quando riaprirà, il flusso di persone che potranno accedervi quotidianamente sarà controllato.

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