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Ecco come le piante comunicano tra loro secondo uno studio

Come reagiscono le piante se sanno che una loro vicina è stata esposta a stress? Uno studio ha rivelato che carpiscono di nascosto informazioni sulle loro vicine, ed agiscono di conseguenza.

Radici di alberi nel bosco cocoparisienne - Pixabay

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Pensiamo sempre alle piante come esseri viventi ma inanimati, e ci sorprende ogni volta scoprire che sono capaci di reazioni molto più simili a quelle che assoceremmo al regno animale, come nel caso in cui un esperimento ha provato che le piante soffrono se vengono bullizzate. Ora un nuovo studio dimostra che le piante sono in grado di comunicare tra loro grazie ad un sistema “sotterraneo”, per cui se un esemplare riceve uno stimolo, questo ha effetti sul comportamento anche delle piante vicine.

Anche se infatti rimangono ferme in un punto, monitorano e reagiscono al mondo che le circonda, in certi casi le piante ricordano anche gli stress e gli stimoli del passato. A tutto ciò si aggiungono i risultati di una ricerca, pubblicati nel giornale scientifico PLOS ONE che risponde alla domanda: “Come reagiscono le piante se sanno che una loro vicina è stata toccata?”. Come riporta Sarah Laskow in un articolo su Atlas Obscura, semplificando molto, le piante dividono le loro energie tra la crescita sopra sopra il livello del suolo, per ricevere risorse dal sole, e sotto il livello del suolo per raccogliere quelle del terreno; ma a seconda della situazione in cui si trovano, possono decidere di distribuire diversamente queste risorse.

Ricerche passate hanno rivelato che quando le foglie di una pianta entrano in contatto con quelle di un’altra, la prima deciderà di spendere maggiore energia nella crescita aerea che non sotterranea. Quindi anche la profondità raggiunta dalle radici è diversa a seconda di quanto affollamento incontrano le fronde di ogni esemplare.

Piante spontanee in una forestaHDTurkkinen - Pixabay

Nel documento di PLOS ONE menzionato prima, la squadra di studiosi ha analizzato proprio queste interazioni. “Poiché le piante investono più risorse nella crescita aerea, questo dovrebbe alterare lo sviluppo dell’apparato radicale e forse anche le emissioni delle radici”, ha spiegato Velemir Ninkovic, un professore della Swedish University of Agricultural Sciences, facendo riferimento ai segnali chimici che vengono inviati dalle radici delle piante.

Per indagare questo fenomeno, il team ha sottoposto le piante a degli stimoli, toccando delicatamente le foglie “dalla base fino alla cima… con un pennello morbido per il make-up del viso fatto di peli di scoiattolo”. Poi hanno lasciato che queste piante crescessero dentro una soluzione idroponica, che avrebbe anche registrato qualsiasi segnale chimico emesso dalle radici.

In questo tipo di coltura hanno osservato come le piante vicine reagissero alle emissione delle radici di quelle che erano state sfiorate dal pennello in tre esperimenti diversi: nel primo le piante “intatte” sono state messe in un tubo a forma di Y, che in una metà conteneva la soluzione in cui sono state cresciute le piante toccate, e nell’altro una soluzione nuova, dando la possibilità a ciascun esemplare di scegliere dove mandare le proprie radici. Nel secondo hanno osservato le reazioni delle piante a quei segnali immergendo le loro radici solo nella soluzione in cui prima era stata posta una delle piante toccate. Infine, nel terzo esperimento, hanno studiato il modo in cui le piante intatte reagiscono quando fatte crescere vicino ad una che è stata toccata.

Una mano che sfiora degli ibischiHDCamero Ahlvers - Unsplash

In tutti e tre gli esperimenti, le piante intatte hanno cambiato la propria strategia di crescita in conseguenza dei segnali chimici emessi dalle altre che erano state toccate: nel primo caso, hanno preferito far crescere le radici nella soluzione nuova, dove non era stata coltivata già la pianta sottoposta a stimoli - a volte anche cambiando direzione quando la radice era prima andata verso la soluzione “usata”.

Nel secondo caso, dopo il contatto improvviso con la soluzione usata, hanno distribuito le risorse verso la crescita della parte aerea invece che dell’apparato radicale. Quanto a quelle fatte crescere accanto agli esemplari toccati, la reazione è stata quella di farsi più grandi sia sopra che sotto il livello del suolo. È quindi indiscutibile che lo stress subito da una pianta ha un impatto sul comportamento di quelle che la circondano, ennesima riprova di come tutto ciò che vive su questo pianeta sia collegato.

Due piante giovani appena spuntate dal terrenoHDkatsuwow - Pixabay

Nella ricerca gli scienziati chiariscono che questo ambito di studi deve essere approfondito per capire le implicazioni a livello ecologico. Secondo Ninkovic si può paragonare il fenomeno all’attività di ascolto: “Probabilmente le piante non amano diffondere indizi che le altre vicine possano carpire”, cioè preferiscono non inviare informazioni ai potenziali competitori. Ma anche le piante capiscono che c’è un vantaggio nel raccogliere nozioni sui propri vicini, ed è per questo che assorbono i segnali ricevuti sottoterra.

Lo stesso Ninkovic, prima di iniziare questo studio, era scettico sulla possibilità che le piante comunicassero tra loro, ma negli ultimi anni aumentano sempre più le prove nel mondo scientifico a sostegno di questo fenomeno: le piante, a modo loro, sono consapevoli del mondo che le circonda. Il prossimo passo dello scienziato sarà quello di analizzare a quali segnali le piante sono esposte ed in che modo li decifrino: quali sono i più importanti per loro, quando si verificano, come li raccolgano e come reagiscano ad essi… insomma, è un campo di studi con mille possibilità inesplorate, e non riusciamo a non pensare che Tolkien ci aveva visto giusto con i suoi Ent. Magari le piante non camminano, ma di sicuro comunicano.

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