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Ian McKellen contro Animali Fantastici 2 per l'omertà sull'omosessualità di Silente

Il pubblico non ha reagito bene quando ha saputo che in Animali Fantastici 2 di David Yates non si parlerà dell'omosessualità di Silente. Anche l'attore Ian McKellen, Gandalf de Il Signore degli Anelli, ha voluto dire la sua sul film.

Ian McKellen Getty Images

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Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald continua a essere oggetto di polemiche.

Dopo le critiche ricevute dalla produzione per la scelta di accogliere Johnny Depp nel cast nonostante le accuse di violenza domestica della sua ex moglie Amber Heard, una nuova bufera mediatica sta travolgendo il film di David Yates.

Lo scorso febbraio, il regista ha anticipato alla stampa che in Animali Fantastici 2 l'omosessualità di Silente - confermata ai fan dalla stessa J.K. Rowling - non sarà trattata esplicitamente. Nonostante, quindi, il pubblico sia a conoscenza dell'intensa relazione tra Albus e Gellert Grindelwald (interpretato proprio da Depp), non ne vedrà traccia sul grande schermo.

Questa scelta non è piaciuta ai fan di Harry Potter e neppure a un volto molto noto agli amanti del genere fantasy. Ian McKellen, Gandalf de Il Signore degli Anelli, ha espresso il proprio disappunto nel corso di un'intervista rilasciata a TimeOut.

L'attore, che è dichiaratamente gay, non si è stupito delle intenzioni di Yates e ha riservato al suo film - e più in generale a Hollywood - parole molto dure. Per McKellen, il mondo del cinema è tutto fuorché inclusivo:

È un peccato (che non si parli dell'omosessualità di Silente, n.d.r.). Beh, nessuno si rivolge a Hollywood per un commento sociale, no? Solo recentemente hanno scoperto che esistono delle persone di colore nel mondo. Hollywood ha anche sempre maltrattato le donne in ogni modo nel corso della sua storia.

Ian McKellen ne Il Signore degli AnelliHDNew Line Cinema
Ian McKellen ne Il Signore degli Anelli

Circa l'omosessualità a Hollywood non ha dubbi sul fatto che sia ancora un tabù:

Gli omosessuali non esistono. Demoni e Dei del 1998 penso sia stato il primo passo per far sì che Hollywood ammettesse che esistono i gay, e questo nonostante mezza Hollywood sia gay.

Di certo, non esplorare la sessualità del protagonista del film è una scelta a dir poco discutibile, specialmente in questo momento di particolare attenzione nei riguardi di tematiche sociali importanti quali accettazione e inclusione.

Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald debutterà al cinema il prossimo 15 novembre. Come verrà accolto, alla luce di tutte queste polemiche?

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