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Tra spiagge laviche, pareti di pomice e vulcani: le splendide isole Eolie

Viaggio tra le 7 perle del Mediterraneo: i motivi di una visita e cosa vedere.

Vista dall'alto di Lipari, isole Eolie pixabay

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Mare cristallino, piatti della migliore tradizione culinaria, natura incontaminata: i motivi per una vacanza alle isole Eolie sono davvero tanti. Queste 7 piccole isole a nord della Sicilia, anche soprannominate le “sette perle del Mediterraneo”, sono state dichiarate dall'UNESCO patrimonio dell'umanità. Qui la storia e il mito si fondono: le Eolie furono patria degli Ausoni, che giunsero nel 1270 a.C. dalla Campania, ma anche del dio Eolo – al quale l'arcipelago deve il suo nome.

Il consigliere degli dei e domatore dei venti – come narrato da Omero nell'Odissea – viveva qui insieme ad Auster, Aquilon e Zephri, i venti che decise di dare in dono ad Ulisse, racchiusi in otri. Quando i membri dell'equipaggio di Ulisse decisero, per curiosità, di aprire gli otri causarono il naufragio dell'imbarcazione e la morte di tutto l'equipaggio, escluso Ulisse, il loro capo.

Il sole tramonta tra le isoleHDpixabay

Anche se simili tra loro, le 7 isole propongono un'affascinante varietà di paesaggi. Spostandovi da una all'altra potrete ascendere le pareti di un vulcano o ammirare un'esplosione dall'acqua, fare il bagno in fumanti acque termali o avventurarvi in villaggi preistorici e panorami  selvaggi. Il consiglio è quello di scegliere Lipari come quartier generale, per poi organizzare escursioni giornaliere, o di più giorni, verso le altre isole. Trattandosi dell'isola più grande, infatti, è l'ideale per chi predilige una vacanza nella natura senza fare a meno delle comodità e dei servizi. Tuttavia nulla vi vieta di optare per un'altra meta, come la mondana Panarea o le remote Alicudi e Filicudi, la tranquilla Salina o le suggestive Vulcano e Stromboli.

Qui vi spiegheremo cosa caratterizza queste 7 perle, una ad una, e cosa vedere.

Ecco le isole Eolie più belle e cosa vedere.

Lipari

Il pontile dell'ex cava di pomice di LipariHDiStock

Come abbiamo già detto Lipari, è la più grande di tutte le Eolie. L'isola felice cantata da Omero, dove “attorniato dai suoi dodici figli, sei maschi e sei femmine, regnò Eolo, l'amico degli dei” fa parte, assieme alle altre isole dell'arcipelago – esclusa Salina – del comune di Lipari. D'estate si trasforma in una meta vivace ad ogni ora dove potrete unire il relax del mare ad un po' di sano divertimento tra le strade del suo centro. Il cuore pulsante di tutta l'isola è proprio la cittadina di Lipari che ospita caratteristici vicoletti, negozi e locali dove mangiare o gustare un'ottima granita.

La piazza più animata è quella di Marina Corta, con il suo caratteristico porticciolo: se capitate alle Eolie il 24 Agosto – ultimo giorno della festa di San Bartolomeo – non dimenticatevi di passare da qui per ammirare lo spettacolo di fuochi d'artificio che partono direttamente dal mare.

Spiagge

Spiaggia bianca, Papesca, Porticello, Acquacalda. Il tratto settentrionale che va da Spiaggia bianca ad Acquacalda è senz'altro il più suggestivo di tutta l'isola. Potrete prendere un taxi boat per spostarvi da una cala all'altra e ammirare questo scenario dominato dalla montagna bianca di pietra pomice. Qui un tempo si trovavano le cave, uniche in tutta Europa, dove estraevano il minerale per poi caricarlo sulle navi attraverso dei pontili che sorgono ancora tra le acque dell'isola.

Cosa vedere a Lipari

  • Castello di Lipari. Questa fortezza sorge su un promontorio naturale tra Marina Corta e Marina Lunga. Circondato da una possente cinta muraria, qui si trovano la Cattedrale di San Bartolomeo e il Museo Archeologico Eoliano, rinomato per possedere una collezione di reperti tra le più complete a livello europeo. 
  • Il tramonto dall'Osservatorio. Salite qui alle ultime ore del giorno per assistere a uno degli spettacoli naturali più belli di sempre. Potrete ammirare i faraglioni, la costa settentrionale della Sicilia, la vicina Calabria e il sole che tramonta ad Ovest, tra Alicudi e Filicudi.
  • Belvedere Quattrocchi. Intraprendete il percorso da Pianoconte per giungere a Quattrocchi, il luogo migliore di Lipari dove ammirare il panorama.

Vulcano

Il Gran Cratere di Vulcano nelle isole EolieHDiStock

L'isola più vicina alla Sicilia – prima tappa dal porto di Milazzo – cattura subito lo sguardo e l'olfatto. Il suo paesaggio lunare, unito all'odore di zolfo che viene sprigionato dai suoi vulcani attivi, la rendono infatti una delle isole più suggestive e primordiali dell'arcipelago. Molte spiagge qui sono nere, proprio per l'origine lavica.

Nata 100.000 anni fa dalla fusione di alcuni vulcani veniva considerata dalla mitologia come l'isola del fuoco, il luogo dove Efesto aveva le sue fucine. Qui potrete ammirare il Gran Cratere o Fossa di Vulcano, quello più grande ed attivo, il Vulcanello, quiescente dal 183 a.C e i vulcani inattivi di Monti Aria e Saraceno. Si tratta di una meta ideale per chi cerca un assoluto relax e non patisce l'odore di zolfo che rimarrà sulla vostra pelle (e sui vostri vestiti) davvero a lungo!

Cosa fare a Vulcano

  • Bagno nella pozza di fanghi termali. Se siete giunti a Vulcano, si tratta di una tappa davvero obbligatoria. In questo laghetto naturale con acqua di origine sulfurea potrete immergervi per fare dei fanghi con preziose proprietà terapeutiche. Il consiglio è di spargere il fango su tutto il corpo evitando gli occhi e poi lasciarlo seccare. A quel punto potrete risciacquarvi e rilassarvi nel mare riscaldato della Spiaggia delle fumarole: qui potrete notare i getti d'acqua calda che provengono proprio dal vulcano.
  • Ascesa al Gran Cratere. Risalite le pendici del più grande vulcano dell'isola. Tra fumarole di zolfo e rocce potrete ammirare il più bel panorama dell'isola.
  • Passeggiata nella Valle dei mostri. Le rocce laviche di Vulcanello sono state trasformate, nei secoli, dagli agenti atmosferici tanto da assumere forme, in alcuni casi, davvero inquietanti.

Salina

Spiaggia della Pollara a SalinaHDiStock

Tranquilla ed appartata, quest'isola deve il suo nome ad un laghetto della frazione di Lingua che un tempo veniva utilizzato come salina. Il gioiello delle Eolie chiamato anche isola Verde, stupisce per la rigogliosità della sua natura (a dispetto delle altre isole più aride e vulcaniche) e dei suoi bellissimi colori. Passeggiando potrete ammirare i suoi variopinti paesini e i paesaggi dei pescatori che furono utilizzati nel 1994 per girare alcune scene del film di Massimo Troisi, Il Postino.

Cosa vedere a Salina

  • La baia di Pollara e la casa di Neruda. Si tratta di un antico cratere a strapiombo sul mare su cui sorgono un suggestivo gruppo di case. Su questo promontorio dove sono ancora visibili grotte scavate nel tufo c'è la casa di Neruda, il poeta dell'ultima pellicola di Massimo Troisi. In basso la spiaggia chiamata “quella de Il Postino”.
  • Il laghetto di Lingua. Si tratta di un piccolo bacino di origine naturale che un tempo veniva utilizzato come salina. Qui potrete ancora ammirare i muri divisori costruiti dai romani per delimitare le vasche delle saline.

Cosa mangiare

  • Pane cunzato e granita da Alfredo. Se non avete mai assaggiato queste prelibatezze caratteristiche della Sicilia e delle Eolie, dovete per forza farlo qui. Si tratta infatti di una tappa culinaria prevista da tutti i tour che vengono organizzati nella zona. Provate magari il pane cunzato con cucunci (i capperi) altra eccellenza di questa terra.
  • Malvasia. Vitigno caratteristico della zona, deve la sua fama a Guy Maupassant che lo definì il “vino dei vulcani”. È proprio a Salina che, da secoli, si produce la migliore qualità.

Panarea

Tipiche case in calce bianca a PanareaHDiStock

La più antica e piccolina dell'arcipelago, ma anche quella preferita dal turismo VIP. Si tratta, infatti, anche della più costosa. Qui potrete sfrenarvi tra aperitivi e party in barca, locali, cocktail bar, ma non solo.

Panarea, al di là della sua mondanità, riserva parecchie sorprese anche a livello naturalistico. Tra le sue suggestive stradine potrete ammirare le caratteristiche case bianche, immerse tra bouganville e ibiscus, che la fanno assomigliare a una località delle isole greche. Poi potrete immergervi nella storia a Punta Milazzese, sede di un villaggio preistorico dell'età del bronzo.

Cosa fare  a Panarea

Raggiungere Punta del Corvo. Si tratta del punto più alto dell'isola dal quale godere di un bellissimo panorama. Potrete scegliere tra il percorso che parte da San Pietro – più semplice e della durata di circa 2 ore – o quello che arriva dalla spiaggia della Calcarea, più suggestivo – tra sorgenti termali e fumarole – ma più lungo (3 ore) e impegnativo.

Spiagge

  • Cala degli Zimmari, incastonata da due torrioni di origine lavica.
  • Spiaggia della Calcarea, con i suoi getti di vapore provenienti dal suolo.

Stromboli

Eruzione notturna del vulcano di StromboliHDiStock

Probabilmente l'isola che lascerà in voi il ricordo più strabiliante. La perla nera dell'arcipelago è dominata dal suo enorme vulcano che stupisce residenti e turisti con le sue frequenti eruzioni (una ogni 20 minuti). Qui potrete ammirare zampilli di lava incandescente e i lapilli che dopo la fuoriuscita rotolano lungo la cosiddetta Sciara del Fuoco, per poi immergersi nel mare.

Pur essendo una meta scelta da molti, tuttavia, durante l'estate non è affollata come altre isole. Le strutture turistiche sono state concentrate tra la cittadina di Stromboli, il principale centro abitato, e Strombolicchio. Mentre Ginostra, altro piccolo borgo dell'isola, è un vero paradiso per chi cerca la tranquillità. Raggiungibile solo dal mare e dichiarato patrimonio UNESCO, infatti, conta pochissimi abitanti (circa 20) ed è una vera oasi di relax.

Cosa fare a Stromboli

Salire sulla vetta del Vulcano. Per gli amanti dell'avventura è un'esperienza da fare almeno una volta nella vita. Potrete affidarvi ad un'escursione organizzata per lanciarvi in questo trekking lungo le pendici del monte. Si tratta di un percorso un po' faticoso viste le temperature che aumentano man mano che si sale, ma una volta raggiunta la vetta non avrete rimpianti: l'eruzione vista dall'alto è davvero uno spettacolo. I più pigri, tuttavia, potranno sempre scegliere di assistere allo spettacolo dal mare, magari di notte, quando i lapilli e la lava fanno contrasto con il cielo scuro.

Alicudi

Alicudi, la perla più selvaggia e incontaminata delle EolieHDiStock

La più incontaminata e probabilmente caratteristica di tutte le Eolie. Quest'isola vulcanica ricoperta di erica è caratterizzata da una particolare morfologia che non permette di edificare ulteriormente. Le case sono pochissime e in stile eoliano e non ci sono auto né motorini né strade percorribili. L'unico modo per spostarsi è a piedi oppure si possono utilizzare muli per il trasporto di merci e bagagli. L'unico piccolo centro, il porto di Alicudi, ha due negozietti di alimentari, un ufficio postale, un'edicola e un albergo bar ristorante. Nient'altro. Insomma la meta ideale per chi vuole disintossicarsi dalla vita frenetica.

Cosa fare ad Alicudi

Raggiungere il Monte Filo d'Arpa. Con un'altitudine di 675 m, potrete addentrarvi in sentieri panoramici per scoprire la natura incontaminata dell'isola.

Osservare il cielo stellato. Ad Alicudi non c'è illuminazione pubblica. Un motivo in più per rilassarsi e riscoprire la bellezza del cielo.

Filicudi

Due sponde della bellissima isola di Filicudi nelle EolieHDiStock

L'isola ricca di felci (dal termine Phoenicusa) appare come un cono che spunta dal mare. Vista la peculiare morfologia delle sue coste, con scogli dalle forme davvero bizzarre, il miglior modo per visitarla è la barca. Come la vicina Alicudi, inoltre, anche Filicudi è piuttosto incontaminata: qui vivono circa 250 abitanti ed esiste un'unica strada asfaltata che collega i piccoli borghi di Filicudi Porto, Valdichiesa e Pecorini Mare

Cosa fare a Filicudi

  • Una visita in barca. Come abbiamo detto, il miglior modo per scoprire Filicudi è dal mare. Potrete ammirare i caratteristici scogli dell'Elefante e della Fortuna, il faraglione della Canna e il piccolo isolotto di Montenassari.
  • Passeggiate nell'entroterra. Raggiungete il promontorio di Capo Graziano per scoprire i resti di un villaggio preistorico oppure ammirate il panorama dal Monte Fossa delle Felci o dal belvedere di Stimpagnato che, al tramonto, regala uno spettacolo mozzafiato con il sole che si tuffa nel mare.

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