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Ricostruzione unghie: tutto quello che c’è da sapere

La ricostruzione in gel (e in acrilico) delle unghie ha rivoluzionato l’universo della nail care. Ecco tutti i segreti di questo trattamento, le alternative e i nostri consigli per una manicure sempre impeccabile.

Una postazione per ricostruzione unghie iStock

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Le mani, soprattutto per le donne, sono sempre state un vero e proprio biglietto da visita. Basti pensare che decorare le unghie era pratica diffusa fin dai tempi degli antichi egizi. 

Se nell’antichità sfioggiare le unghie lunghe e colorate era sinonimo di appartenenza a ceti sociali alti, a partire dagli anni ‘20 del ‘900, con l’avvento del cinema e dei primi film muti, avere le mani curate e caratterizzate da impeccabili unghie smaltate è diventata una vera e propria moda cavalcata da brand come Max Factor, che nel 1925 ha lanciato sul mercato il primo trattamento lucidante, e Revlon che nel 1932 ha iniziato a produrre una serie di smalti colorati in pendant con i suoi rossetti.

I primi passi verso la ricostruzione delle unghie come la conosciamo oggi sono stati fatti quando, nel 1937, Harriet Fliegenbaum ha brevettato un sistema simile alle odierne tip, utilizzato prettamente dalle dive del cinema, per allungare le unghie. 

La diva Rita Hayworth A Sparkling Vintage Life

Nel 1957 è stato invece il dentista Fred Slack Jr. che, dopo essersi tagliato un dito, con l'ausilio di un foglio di alluminio per creare una base atta a riparare l’unghia grazie a un miscuglio di monomero e polimero a uso dentale, ha avuto l’intuizione che ha portato alla nascita della ricostruzione unghie in acrilico. Tecnica divenuta amatissima dalle star anni ’70 e che per molto tempo è stata estremamente costosa ed elitaria.

Solo negli anni ’80, con la formulazione dei primi costruttori in gel UV, l’allungamento delle unghie è diventato un trattamento estremamente richiesto e diffusissimo, in America prima e in Europa poi, tra le donne di tutto il mondo.

Oggi la ricostruzione delle in gel (o in acrilico) è una tecnica non più eccessivamente onerosa e che viene utilizzata sia per mera estetica, sia come trattamento curativo per l’onicofagia.

Gel, acrilico e acrigel: i metodi di ricostruzione unghie

Le tipologie di ricostruzione unghie più utilizzati dalle onicotecniche sono tre

  • La ricostruzione in acrilico (resina acrilica) con la quale l’unghia viene rimodellata, ricostruita o/e allungata con l’applicazione sulla stessa di una polvere acrilica e monomero.
  • La ricostruzione in gel con la quale l’unghia viene rimodellata ricostruita o/e allungata grazie all’utilizzo di gel speciali a ultravioletti che si catalizzano nelle lampade LED o UV.
  • La ricostruzione in acrigel, prodotto di ultimissima generazione resistente come l’acrilico ma facile da modellare come il gel e che come questo va catalizzato in lampade LED o UV.

I pro e i contro della ricostruzione 

La ricostruzione delle unghie ha decisamente rivoluzionato il mondo della nail care in quanto grazie a questa si ha una manicure perfetta, per colore e forma, almeno per quattro settimane senza paura che lo smalto di sfaldi o le unghie di spezzino. Inoltre è un metodo che aiuta moltissimo, sia psicologicamente che esteticamente, le donne o gli uomini affetti da onicofagia.

Al netto dei pro, la ricostruzione delle unghie ha anche dei contro. In primo luogo le unghie ricoperte da gel non respirano e si indeboliscono, per questo è consigliabile lasciarle libere da gel, acrilico o acrigel almeno un mese ogni quattro e in quel periodo trattarle con prodotti remineralizzanti e idratanti.

 Ricostruzione unghie in gelHDiStock

Inoltre la ricostruzione è altamente sconsigliata se si hanno unghie particolarmente fragili o affette da onicomicosi, pseudomonas e altre patologie o infenzioni. In quel caso, infatti, è meglio curare l’unghia invece di ricoprirla e nasconderne i problemi con un trattamento che peggiorerebbe solo la situazione.

Ricostruzione unghie: durata e costi

Per fare una ricostruzione unghie bisogna perentoriamente recarsi a un centro estetico o comunque affidarsi nelle mani esperte di un’onicotecnica

Il costo medio di una ricostruzione/allungamento delle unghie varia dai 100 ai 70 euro la prima volta a cui vanno aggiunti dai 35 ai 45 euro per ogni ritocco a tre o quattro settimane. La ricostruzione, infatti, deve essere ripresa almeno una volta al mese (al massimo!) in quanto un’eccessiva ricrescita, oltre ad essere antiestetica, potrebbe, anche in seguito a una leggera botta, spezzare in malo modo la nostra unghia naturale se il gel è troppo oltre il letto ungueale.

Per lo stesso motivo, almeno nei primi mesi di trattamento in caso di onicofagia è consigliabile ritoccare la ricostruzione non oltre le due/tre settimane.

Manicure a lunga tenuta fai da te: lo smalto semipermanente

Se siete soddisfatte della lunghezza e della forma delle vostre unghie ma non avete tempo o voglia di rimettere lo smalto ogni due o tre giorni quello che fa per voi è sicuramente lo smalto semipermanente.

Questo prodotto non andrà, a differenza della ricostruzione, a inspessire o allungare l’unghia ma è un'ottima alternativa allo smalto normale che, come il gel, si aggrappa all’unghia e dura senza sbeccarsi fino a 4 settimane.

Smalto semipermanente HDiStock

In un centro estetico e presso un’onicotecnica il costo medio dell’applicazione dello smalto semipermanente è di 30/35 euro mentre il costo la rimozione è di 10 euro. Qualora però siate brave nell’arte della manicure lo smalto semipermamente può essere anche applicato in casa, basta semplicemente munirsi di una lampada al LED o UV, dei vostri colori di smalto (semipermanente) preferiti e ovviamente dell’apposito remover. 

Tutte queste cose sono facilmente reperibili anche in set studiati per l’applicazione dello smalto semipermanente come lo Starter Kit di Mesauda. Ovviamente, come nel caso della ricostruzione, è altamente sconsigliato applicare lo smalto semi permanente su unghie particolarmente fragili o affetta da infezioni o patologie di varia natura.

Starter kit smalto semipermanente MesaudaMesauda

Tips: quali tipologie di nail art scegliere per posticipare il ritocco

Come sottolineato, la ricostruzione unghie in gel, acrilico o acrigel va ritoccata ogni 4 settimane al massimo ma, nonostante questo, già 10 giorni dopo il primo trattamento (o il ritocco) è ben visibile l’antiestetica ricrescita dell’unghia all’altezza della lunula. 

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Uno dei metodi migliori per camuffare questo piccolo problema il più a lungo possibile è non optare per una nail art eccessivamente colorata che, seppur glamour, mette evidenzia già dopo qualche giorno la ricrescita dell’unghia. Un color nude o, in alternativa, un sempre elegante french manicure (non per forza bianco) o un baby boomer candido, colorato o (perché no?) glitterato è il miglior modo per avere le mani in ordine fino a 4 settimane.

Cosa ne pensate della ricostruzione delle unghie? Diteci la vostra!

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