Stai leggendo: L'Università di Yale discrimina gli uomini? Sì, secondo una denuncia

Letto: {{progress}}

L'Università di Yale discrimina gli uomini? Sì, secondo una denuncia

L'Università di Yale mette sotto la lente di ingrandimento i programmi per le studentesse dopo un esposto: l'ateneo è accusato di discriminare gli studenti maschi.

Università di Yale Yale University

2 condivisioni 0 commenti

L’America fa i conti con una ondata di denunce per discriminazione sessuale. Questa volta non si tratta di donne vittime di molestie o discriminate sul lavoro, ma di un esposto contro l’Università di Yale per discriminazione nei confronti degli studenti di sesso maschile.

Il prestigioso ateneo è accusato di sostenere programmi e iniziative in favore delle studentesse, senza promuovere lo stesso numero di iniziative in favore degli studenti maschi. L’autore della denuncia è un dottorando di origini turche, Kursat Christoff Pekgoz, che non frequenta Yale e si è fatto promotore di iniziative di questo tipo contro altri due atenei.

Il suo esposto risale a febbraio 2018 ed è stato preso sul serio dall’Ufficio per i diritti civili (OCR) di Yale, che ha aperto un’indagine. Secondo Pekgoz, Yale avrebbe violato l’articolo IX sui diritti civili con 17 programmi riservati solo alle donne.

Hillary Rodham Clinton, ex studentessa di YaleHDGetty Images
Hillary Rodham Clinton, una delle più note studentessa di Yale

Il dottorando sostiene che il nocciolo della questione è nella rappresentanza femminile all’università, ormai parificata a quella maschile. Secondo lui, basterebbe fare un’analisi delle iscrizioni per verificare quale sia il sesso meno rappresentato.

In ogni caso, i programmi dedicati solo alle donne sarebbero ormai superati e ha suggerito che queste politiche di sostegno siano indirizzate agli studenti non vendenti. L’Università gli ha notificato una presa in carico dell’esposto, che verificherà 7 delle 17 iniziative che ha elencato nell’esposto. L’indagine giudicherà associazioni come il Women Faculty Forum e il Working Women’s Network.

Jodie Foster, ex studentessa di YaleHDGetty Images
Jodie Foster, ex studentessa dell'Università Yale

Insomma, l’America si sta mettendo in discussione. Certo, tutte le denunce maturate dopo la nascita del movimento #MeToo hanno favorito la nascita di un nuovo dibattito sulle discriminazioni, presenti a più livelli nella società statunitense.

Avrebbe sicuramente qualcosa da dire anche la povera studentessa di colore Lolade Siyonbola. Lolade dormiva in una stanza comune del dormitorio di Yale e si è ritrovata a dover rispondere alle domande dei poliziotti del campus, allertati da una chiamata di uno studente bianco. Peccato che Lolade aveva tutto il diritto di stare nel dormitorio in quanto studentessa di quella Università.

E voi cosa ne pensate: l’esposto contro Yale è giusto?

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.