Stai leggendo: Giornata internazionale contro la omotransfobia: flash mob a Pescara

Letto: {{progress}}

Giornata internazionale contro la omotransfobia: flash mob a Pescara

Dal 2004, questa ricorrenza accende i riflettori sulle discriminazioni subite dalla comunità LGBTI

Gay Pride Madrid Getty Images

2 condivisioni 0 commenti

Il 17 maggio è la Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia. Una ricorrenza ideata nel 2004 da Louis-Georges Tin, curatore del Dictionnaire de l'homophobie, a 14 anni dalla decisione di rimuovere l'omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale dell'Organizzazione mondiale della sanità.

Una giornata per sensibilizzare sulle violenze e le discriminazioni subite dalla comunità LGBTI nel mondo, portando la questione al centro del dibattito politico. A maggior ragione in un Paese come l'Italia in cui i dati offerti dal numero verde contro l'omo-transfobia Gay Help Line parlano di 50 casi di omofobia al giorno, con una sola vittima su 40 convinta che valga la pena sporgere denuncia.

Gay Pride RomaHDGetty Images

Tante le iniziative previste per la giornata, tra le quali quella organizzata a Pescara da Amnesty International insieme all'associazione Jonathan, la Formica Viola e Arcigay di Chieti “Sylvia Rivera”. Alle 16.30, in programma un flash mob tra Piazza Salotto e Piazza Sacro Cuore.

A seguire, cineforum alle ore 17 in cui verrà proiettato "Milk", film di Gus Van Sant sulla vita di Harvey Milk - politico statunitense militante nel movimento per i diritti delle persone gay assassinato nel '78 nel palazzo del Municipio di San Francisco, dov'era consigliere comunale. 

Allarme omotransfobia 

Secondo il report annuale di ILGA-Europe, l'Italia è al 32esimo posto nella classifica che misura l'impatto di leggi e politiche sulla comunità LGBTI, mentre il report dell'Arcigay ha raccolto tutti i 119 casi di omofobia raccontati dai mass media. Un numero inferiore rispetto a quello degli anni passati, ma che include anche 4 omicidi. Insomma, l'attenzione dei media potrà anche calare, l'allarme però resta alto.

"L’omotransfobia è ancora oggi, e forse sempre di più, un fenomeno che impatta concretamente  nella vita reale delle persone", commenta il segretario dell'associazione, Gabriele Piazzoni. Aggiungendo, in relazione agli episodi in cui sono i membri della famiglia stessa a compiere atti di omofobia: "Queste vicende sono pura follia e tutti e tutte dovremmo indignarci, reagire, denunciare. Invece, l’inferno che in quelle famiglie si scatena è direttamente collegato a una propaganda politica omotransfobica che sembra puntare direttamente a questi esiti".

Roma Pride HDGetty Images

Servono politiche e leggi serie che possano rispondere concretamente al fenomeno dell'omotransfobia: "Servono i fatti ma perché arrivino i fatti serve innanzitutto la consapevolezza: questo bollettino di storie merita di essere attraversato, di essere vissuto sulla  propria pelle. Questo è l’auspicio con cui lo rendiamo pubblico, ribadendo con la stessa ostinazione di sempre la richiesta di strumenti, in primo luogo legislativi, per affrontare questo fenomeno una volta per tutte". 

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.