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Anna Frank: scoperte battute salaci in due pagine nascoste nel diario

Le due pagine inedite contengono quattro barzellette sul sesso che la stessa Anna descrive come "sporche".

Una foto di Anna Frank che scrive Instagram

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Dei ricercatori olandesi hanno utilizzato tecnologie digitali su due pagine del diario di Anna Frank coperte da carta adesiva marrone, scoprendo così che contengono quattro barzellette dai contenuti piccanti e schiette spiegazioni sul sesso, la contraccezione e la prostituzione.

Frank van Vree, il direttore del Niod (l’istituto olandese per gli studi sulla guerra, l’Olocausto ed il genocidio) ha detto: “Chiunque legga i passaggi che sono stati appena scoperti non potrà nascondere un sorriso.Le barzellette sporche sono comuni a tutti i bambini che crescono. Ci rendono chiaro che Anna, con tutte le sue doti, era soprattutto anche una ragazzina come tutte le altre”.

Anna scrisse queste pagine il 28 settembre del 1942, quando aveva 13 anni: erano passati solo tre mesi da quando insieme alla sua ed un’altra famiglia di ebrei si nascose degli spazi segreti annessi ad un casa che si affacciava su uno dei canali di Amsterdam. In seguito le coprì con l’adesivo, ed il loro contenuto è rimasto un mistero per decenni. Ora è stato rivelato che lei stessa descriveva quelle barzellette come “sporche”.

Ci fanno sentire ancora più vicini alla Anna bambina e scrittrice.

Questo il commento di Ronald Leopold, direttore esecutivo della casa-museo di Anna frank nella capitale dei Paesi Bassi. Gli esperti dicono che queste pagine, studiate alla luce del resto del diario, sono molto più una rivelazione di Anna come scrittrice che non del suo interesse per il sesso. Secondo Leopold, inoltre,le parole usate in questi passaggi sono molto simili ad altre che la ragazzina ha usato altrove nel testo pubblicato. Semmai, continuano a mostrarci come Anna avesse creato una situazione fittizia per rendere più semplice per lei parlare di argomenti sensibili. Come quando appaiono passaggi relativi all’amica immaginaria Kitty.

Regrann from @anne_m_frank - In the night of 9 to 10 May 1940, the Frank family were woken by the sounds of heavy explosions and aircraft. From their house they could see Schiphol Airport being bombed. After twenty-nine false alarms Germany finally invaded the Netherlands. Panic broke out among Jewish residents. The Netherlands capitulated four days later: the Nazis were now in control. At first life went on as usual. Anne and Margot could go to school from 20 May, and nothing much seemed to have changed. But anti-Semitic measures came gradually. “After May 1940 the good times were few and far between: first was the war, then the capitulation and then the arrival of the Germans, which is when the trouble started for the Jews.” (Anne Frank) Photo: Anne, May 1940. . . #annefrank #onthisday #occupation #anafrank #annafrank #annfrank #nazioccupation #secondworldwar #holocaust #shoah #worldwar2 #annefrankhouse #annefrankhuis #annefrankmuseum #annefrankdiary #annefrankhaus #thediaryofannefrank #eldiariodeanafrank #hetachterhuis #thesecretannex #dastagebuchderannefrank #diariodeannefrank @anne_m_frank - #regrann

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Per scoprire il testo, i ricercatori del Niod e dell’istituto Huygens per la Storia dei Paesi Bassi hanno fotografato le pagine illuminate dal retro con un flash, e poi hanno utilizzato software per la modifica di immagini per decifrare le parole, processo reso ancora più difficile dal sovrapporsi delle righe scritte sull’altro lato dei fogli. Nel punto in cui parla del sesso, Anna descrive una giovane donna che ha le prime mestruazioni intorno ai 14 anni dicendo che si tratta di “un segno che è maturata abbastanza da avere rapporti con un uomo ma ovviamente non lo si deve fare prima di sposarsi”. Sulla prostituzione, ha scritto: “Tutti gli uomini, se sono normali, vanno con le donne, donne come quelle li approcciano per strada e poi vanno insieme. A Parigi hanno grandi case per quello. Papa c’è stato”.

Anna e la sua famiglia rimasero nascosti per oltre due anni: ricevettero cibo ed altri beni essenziali da un ristretto gruppo di amici, fino al 4 agosto 1944 quando furono scoperti ed infine deportati ad Auschwitz. Di tutta la famiglia,solo il padre sopravvisse alla guerra. Anna morì insieme alla sorella a Bergen-Belsen. Aveva solo 15 anni.

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