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Alien Flora Futura: la recensione della nuova fragranza Thierry Mugler

Un raro fiore del deserto e un insolito agrume portafortuna caratterizzano il bouquet di Alien Flora Futura, la nuova fragranza per la primavera firmata Thierry Mugler

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Nel 2005 il vulcanico stilista Thierry Mugler inventa un nuovo profumo che si contrappone, in modo armonico, al suo masterpiece olfattivo d’eccellenza, Angel. e al più stravagante Aura. Creato in sinergia dai nasi Dominique Ropion e Laurent Bruyere, Alien nasce per essere indossato da una donna nuova, esigente, una moderna “aliena” un po’ strega un po’ seduttrice.

Alien, Aura, Angel, Angel Muse, Cologne Mugler, AMen, Womanity e Angel Innocent Mugler Amazon

Nella primavera del 2018, traendo spunto dalla sfrenata fantasia e l’amore per i viaggi reali e immaginari, Mugler fa atterrare sul pianeta terra Alien Flora Futura, una innovativa versione in eau de toilette che aggiunge alla fragranza-madre un bouquet futurista dalle insolite note

Un fiore del futuro che invita a esplorare l’inatteso, lo straordinario, rivelando l’impenetrabile

Ancora una volta, a materializzare in un profumo il sogno di Thierry Mugler ci pensa Dominique Ropion insieme a Jean-Christophe Hérault, scegliendo la famiglia fiorita-verde-ambrata e una composizione che si descrive come un trittico di distinti accordi sulla pelle: il primo fresco e verde, il secondo ipnotico fiorito e il terzo in uno caldo e vellutato. In Alien Flora Futura spicca in apertura la freschezza acidula del trifoglio e quella spirituale e luminosa della Mano di Buddha, un agrume che nasce su piccoli arbusti provenienti dal Sol Levante.

Questa varietà di cedro ha un aspetto che ricorda proprio una mano e il suo odore, assai piacevole, è simile alla combinazione di un limone speziato con della morbida vaniglia. Accanto a questo frutto, considerato beneaugurante, un fiore raro di cactus presente in territori sterminati e ostili come il deserto americano di Sonora e dal romantico e seducente nome, Regina della Notte, perché sboccia due volte l’anno, nei mesi di giugno e luglio e solo nelle ore notturne.

eau de toilette estiva, Alien Flora Futura contiene la rara regina della notte, fiore del deserto Thierry Mugler

Le sue corolle bianche e intensamente profumate caratterizzano il cuore di Alien Flora Futura: un concentrato di fiori bianchi come tuberosa e gelsomino che fa davvero girare la testa. Il drydown è quello rassicurante del primo Alien, una tenace ambra bianca e un caratteristico fondo legnoso ma si differenzia per l’aggiunta di legno di sandalo dalla scia cremosa, aromatica e talcata. Il sillage e la persistenza sono in linea con la versione scelta, l’eau de toilette: la durata è ottimale ma non invasiva, perfetta per essere indossata anche nelle ore più calde per la sensazione di freschezza iniziale. L’iconico flacone-talismano si colora dalla originaria sfumatura ametista a un rosa brillante, a sottolineare la femminile delicatezza della composizione.

Adatto a chi: ama il primo Alien ma ama i contrasti e vorrebbe porre maggior accento sull’aspetto estivo dato dagli agrumi e al brivido notturno di questo misterioso fiore del deserto. Se siete fan di Pure Poison di Christian Dior, la versione light potrebbe rapirvi anche sotto il sole cocente di agosto. Alien Flora Futura è un’eau de toilette disponibile da aprile 2018 nei formati da 30 e da 60 ml.

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