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Chi è Liberato? Tutte le teorie sull'identità del misterioso rapper

Dal cantante Calcutta, all'attore di Gomorra Livio Cori, passando per il poeta di Scampia Emanuele Cerullo. Fino all'ultima teoria: Liberato potrebbe essere un detenuto di Nisida.

Liberato, di spalle, con una felpa con la scritta Liberato CrossCast

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Chi è Liberato? Le teorie si sprecano. Chi sperava di poter rispondere finalmente alla domanda partecipando al concerto gratuito della settimana scorsa sul lungomare di Napoli è rimasto sicuramente deluso: sul palco si sono presentati in quattro, incappucciati e avvolti nel fumo. Impossibile, per le 20mila persone accorse sul lungomare, capire chi fosse il vero Liberato (ammesso che esista un vero Liberato e questo fosse sul palco). Ma, dicevamo, le teorie si sprecano.

Calcutta

Il primo capitolo della saga "Chi è Liberato?" nasce nell'estate del 2017. Il suo nome viene inserito nella line-up del Mi Ami Festival di Milano. La folla è enorme e attende di vedere finalmente il volpo del rapper napoletano. Ma sul palco sono in quattro a salire: Calcutta, che canta Nove maggio, IZI, Priestess e Dj Shablo con Tu T’e Scurdat’ ‘e Me. Calcutta è Liberato? Le voci si fanno sempre più intense, ma presto si spengono.

Calcutta, in piedi, in un parco, di fronte a un edificioHDUfficio stampa
Al concerto di Liberato, Calcutta si è presentato sul palco al posto del cantante

Livio Cori

'O selfie di Gomorra 3. Rapper napoletano, le sonorità dei cui pezzi ricordano molto quelle già sentite con Liberato. "Non sono io Liberato. Però, se lo fossi, non ve lo direi", risponde lui, infittendo il mistero.

Davide Panizza

Non ha radici particolari la storia secondo cui Liberato sarebbe in realtà Davide Panizza, fondatore e unico membro fisso dei Pop X. Eppure, soprattutto durante il concerto sul lungomare di Napoli, sono stati in tanti che hanno individuato nel musicista trentino l'indiziato migliore per la loro ricerca.

Emanuele Cerullo

È un giovane poeta di Scampia, appena 25enne, le cui poesie (in italiano) ricordano molto i testi napoletani di Liberato. Una tradizione in lingua partenopea. Comune ai due personaggi, anche la rosa, utilizzata come simbolo di entrambi i progetti.

Liberato, di spalle, incappucciato, di fronte a una scritta bluHDVideo
Un frame del video di Me staje appennenn' amò, firmato da Lettieri

Francesco Lettieri

Vero braccio destro di liberato, regista di tutti i suoi videoclip. Uno dei pochi a lavorare fianco a fianco con lui e a conoscerne l'identità. Tanto che sono sempre di più le persone che sospettano che, in realtà, sia proprio lui Liberato. "Posso dirvi che tutti i nomi e tutte le storie tirate in ballo finora sono errate e che Liberato è napoletano, orgoglioso di esserlo e pronto a ringraziare per quello che Napoli in qualche modo gli permette di essere", ha dichiarato lui lo scorso anno durante il San Gennaro Day.

Un detenuto di Nisida

Ecco l'ultima teoria sull'identità di Liberato: si tratterebbe di un detenuto del carcere minorile di Nisida, nell’arcipelago delle isole Flegree. A far circolare la voce, IutuBBer Diego, che ha raccolto tutta una serie di indizi. Liberato è arrivato alla Rotonda Diaz per il concerto con un gommone proveniente proprio da Nisida. Insieme a lui, sul gommone, altre cinque persone: le guardie del carcere? Inoltre, a scortare al gommone, un'imbarcazione della polizia. Infine, un ultimo indizio, un gesto: la mano agitata in alto, come per mimare una sirena. Liberato è solito farlo: lo ha fatto anche all'inizio e alla fine dello show napoletano. Tra l'altro, il carcere di Nisida, tra le sue attività prevede anche un laboratorio musicale.

Insomma, il mistero si infittisce. Ma la domanda continua a essere aperta: chi è Liberato?

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