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Ryan Reynolds vs Eurovision: se partecipa l'Australia, allora anche il Canada

Ryan Reynolds fa scendere in campo il suo Deadpool con un esilarante video che spiega perché il Canada dovrebbe essere invitato all'Eurovision, visto che è stata accettata già l'Australia.

Ryan Reynolds indossa il costume di Deadpool in un video Ryan Reynolds via Twitter

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Ryan Reynolds ha qualcosa da ridire sull’Eurovision Song Contest, che si riassume nella domanda “Se l’Australia può gareggiare, perché il Canada no?”. L’Eurovision negli ultimi anni è tornato ad avere una risonanza incredibile, ed i canadesi non vogliono rimanere esclusi, soprattutto il divo di Deadpool.

È in effetti una domanda ragionevole, e non solo perché il Canada ci ha regalato tantissime popstar,da Bryan Adams a Shawn Mendes, da Alanis Morissette a Celine Dion. Infatti, nonostante il suo nome, l’Eurovision ormai accoglie tra i paesi in gara anche nazioni come Israele e Australia, che davvero non rientrano nella definizione di paesi europei, e uno dei canadesi più cool del momento, la star di Deadpool 2 Ryan Reynolds non ha intenzione di lasciar passare questa esclusione sotto silenzio. Ecco allora che su Twitter l’attore scrive: ”Europa, hai risvegliato l’alce dormiente”.

Ed allega un video in cui, travestito da Deadpool, spiega perché il suo paese avrebbe dovuto rimanere fuori dalla gara: “Canada, uno splendido paese intriso di storia della musica che include nomi come quelli di Adams, Bieber, Young, Bublé, Shatner… eppure siamo stati snobbati da quella gara europea di canzoncine per cui voi perdete la testa”. L’arringa prosegue con i pezzi forti, chiamando in causa proprio la cantante con cui ha registrato un fantastico video per la colonna sonora di Deadpool 2: “ Già il nostro generoso regalo di Celine Dion avrebbe da solo dovuto farci valere un invito. E non cominciate con quelle str*****e che il Canada non fa parte della famiglia europea. Avete fatto entrare l’Australia, e loro a malapena sono sul pianeta” segue sfondo sottosopra dell’Australia al contrario (il paese è conosciuto come Down Under in effetti).

Beh, finisce qui Europa. Avete svegliato l’alce dormiente.

E conclude: “Tutta la potenza della nostra ‘forza militare’ - devo usare le virgolette per ragioni legali- , i nostri coni per il traffico ed un conveniente sistema sanitario, vi stanno venendo a cercare. Di brutto”.

Come si spiega la mancata partecipazione del Canada 

L’Eurovision, che quest’anno è stato vinto proprio da un paese non europeo, ovvero Israele, con la canzone Toy di Netta Barzilai, è diventato un fenomeno globale che quest’anno ha attirato 300 milioni di spettatori da tutto il mondo ed è molto più di una semplice competizione canora, anzi, come spiega William Lee Adams, il fondatore di un sito di notizie dedicato alla manifestazione (Wiwibloggs), è un esercizio per costruire il senso di nazione:

Ha il nazionalismo delle Nazioni Unite con il fervore delle Olimpiadi ed i glitter e le paillettes di un concorso di bellezza.

La partecipazione di ogni paese ha sempre una carica fortemente politica (così come la decisione di non partecipare), e se fino a qualche anno fa l’esclusione di un paese come il Canada a fronte dell’ammissione di, ad esempio, Israele, si spiegava per il fatto che una delle condizioni per partecipare era che il paese dovesse essere membro della European Broadcasting Union (di cui fanno parte nazioni europee ma anche paesi africani e mediorientali), nel 2015 questa ragione è stata fatta cadere, con l’ammissione in gara dell’Australia. Inoltre, la patria di Hugh Jackman e Nicole Kidman è anche un membro del Commonwealth proprio come il Canada, ed entrambi i paesi ospitano enormi comunità di persone di origine europea.

Allora perché il Canada non è stato invitato? Secondo Adams, la ragione sta nel fatto che è percepito come estensione degli Stati Uniti. Ma potrebbe benissimo darsi che il paese non fosse interessato, mentre gli Australiani sono ossessionati dall’Eurovision, da decenni. Ma ora l’interesse di Deadpool potrebbe cambiare le cose, e se così fosse, dobbiamo stare attenti: il regno della poutine e tutti i suoi talenti musicali sono avversari davvero temibili, e lo hanno provato quando hanno partecipato in rappresentanza di altri paesi, come successe a Celine Dion nel 1988, che cantò Ne Partez Pas Sans Moi per la Svizzera. Siamo pronti ad un’invasione di canadesi? La risposta è: assolutamente sì.

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