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50 anni di 2001 Odissea nello spazio: da Cannes al ritorno nei cinema

Il regista di Dunkirk, Christopher Nolan, ha presentato in anteprima assoluta al Festival di Cannes la versione rimasterizzata del capolavoro di Stanley Kubrick che sarà nelle sale a giugno. In autunno arriva nei cinema la versione 4K.

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Non è da tutti presentare l’attesa versione restaurata in 70 mm di 2001: Odissea nello spazio, capolavoro della cinematografia di uno dei cineasti più talentuosi e amati di tutti i tempi, Stanley Kubrick: un evento che metterebbe in soggezione chiunque, anche se sei Christopher Nolan. Ricordi condivisi e amore incondizionato per la settima arte hanno inondato di emozioni il regista di Dunkirk, per la prima volta al Festival di Cannes in una serata evento per introdurre il film a un nutrito pubblico di addetti ai lavori, accorso il giorno prima ad ascoltarlo in una vera lezione di cinema e vita.

Al festival di Cannes Christopher Nolan presenta la versione restaurata di 2001: Odissea nello spazioHDGetty Images

La premiere mondiale ha visto anche la presenza della pittrice e scenografa Katharina, figlia adottiva di Kubrick, insieme al commosso Keir Dullea, il noto interprete dell’astronauta David Bowman. Nolan ha raccontato quanta influenza culturale, conscia o inconscia abbia avuto 2001: Odissea nello spazio, visto all’età di 7 anni con il padre in un grande cinema londinese

Ho avuto questa straordinaria esperienza di essere trasportato in una maniera che non avrei mai immaginato fosse possibile: lo schermo si era appena dischiuso e io ero partito per questo incredibile viaggio.

Nato dalla collaborazione a quattro mani con lo scrittore britannico Arthur C. Clarke, 2001: Odissea nello spazio non è un mero film di fantascienza ma contiene in sé tutta la filosofia dell’essere umano, tra illuminanti metafore e meravigliosi quanto oscuri misteri esistenziali. L’indimenticabile colonna sonora con Johann Strauss “An der schönen blauen Donau" (Sul bel Danubio blu) e il poema sinfonico di Richard Strauss “Also sprach Zarathustra” (Così parlò Zarathustra) le sequenze dell’Alba dell’uomo, quella ipnotica del viaggio nel tempo, il controverso monolite nero e Hal 9000 racchiudono un universo sconvolgente di rara bellezza e profondità, un filo narrativo incredibilmente ricco e complesso che incanta, scuote e crea un immaginario unico, rimasto ancorato alla vera storia del cinema.

La nuova copia presentata in 70 millimetri, distribuita da Warner Bros. e nelle sale italiane il 4 e il 5 giugno, arriva nei cinema esattamente come da negativo originale di 50 anni fa, ottenuta ristabilendo il procedimento fotochimico basato sulle originali annotazioni di laboratorio e ricreando il suono delle sei casse acustiche senza nessuna diversa interpretazione. I festeggiamenti per l’anniversario continuano perché in autunno 2001: Odissea nello Spazio uscirà anche in formato 4K, il nuovo standard del cinema digitale.

Una doppia, ottima ragione per vedere e rivedere la pellicola del 1968 che l’American Film Institute ha inserito alla posizione numero 15 della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.

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