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Come si fotografa in spiaggia: preparetevi all'estate

Costume, solare, cappellino: avete messo tutto in valigia? Non dimenticate la macchina fotografica e se non siete bravi a scattare foto al mare leggete questa guida e non dovrete più cestinare le foto delle vacanze.

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Se siete in partenza per un viaggio o lo state programmando per questa estate probabilmente siete anche a caccia di consigli fotografici. Ovunque abbiate deciso di andare, fosse anche a 20 km da casa vostra, scommetto che non mancheranno nelle vostre vacanze il mare, il sole, la voglia di fotografare amici e famiglia.

Di quelle foto scattate in spiaggia con il cielo tutto bianco o le persone che sembrano ombre nere e inquietanti non ne potete più! Si, perché gestire con la macchina fotografica la luce abbacinante dell’estate, soprattutto in spiaggia dove è riflessa da ogni granello di sabbia, non è cosa facile. D’altra parte “d’estate il Sole è un bambino che rifiuta insistentemente di andare a letto”, dice John Green, scrittore e youtuber americano. E di sole parleremo in questo articolo, e di come farci i conti. Non di come proteggere la pelle, i capelli o i bambini ma… le vostre fotografie!

 Risponderemo a domande come:

  • Come fotografare le persone in spiaggia senza ottenere l'effetto silhouette?
  • Come fare per non avere tutti i cieli bianchi nelle foto?
  • Come portare a casa immagini che non siano semplici foto ricordo ma che lascino tutti a bocca aperta?

Se vi riconoscete in qualcuno di questi enigmi della sfinge, continuate a leggere. Questo articolo è dedicato soprattutto ai possessori di fotocamere reflex o bridge, macchine fotografiche -cioè- nelle quali il fotografo può decidere tempi, aperture del diaframma, valori ISO, ma non mancheranno consigli più generici adatti a qualunque fotocamera digitale, compresa quella dello smartphone.

Esposizione al sole: un fattore 50 non vi salverà!

Stiamo, infatti, parlando di esposizione fotografica, per il controllo della quale non esistono unguenti ne' formule miracolose. Vi è forse già capitato, soprattutto se siete freschi freschi di fotocamera reflex, di non riuscire a gestire bene i controluce quando fotografate in spiaggia. In più di un’occasione avete dovuto buttare quasi tutte le fotografie e siete arrabbiatissimi per quei ricordi perduti?

Non avete tutti i torti. Se la fotografia in spiaggia è così difficile è perché esporre correttamente, con il sole magari a picco, con il riverbero della luce sulla sabbia e sull'acqua, è veramente faticoso.

Queste condizioni di luce comportano in sostanza due cose: la foto verrà fuori molto contrastata, con contorni netti tra le luci e le ombre, e i colori saranno più scialbi e pallidi di Biancaneve. Inoltre, l'esposimetro della macchina fotografica, quando "legge" che sulla scena c'è così tanta luce, reagisce sottoesponendo e restituendo sagome delle persone e degli oggetti in stile silhouette.

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In sostanza l’esposimetro sbaglia, ma voi potete letteralmente parlargli e dirgli di smetterla. Non scherziamo, dovete dire alla vostra fotocamera come comportarsi facendo una cosa che si chiama “compensare l’esposizione”. Forse vi sembrano paroloni, ma è più facile di quanto immaginate.

Quello che dovete fare, infatti, è semplicemente compensare l'esposizione in aumento, in breve dire alla vostra fotocamera che voi volete che sovraesponga la fotografia. Quindi, prima di tutto, andate in modalità priorità di apertura o manuale: sono le così dette modalità di esposizione della "zona creativa" (per distinguerle dalle modalità automatiche, le scene come "ritratto", "macro" ecc.) e sulle vostre fotocamere si trovano sulla rotella con i programmi di scatto, indicate dai simboli “M” e “Av” su Canon e “A” su Nikon. Adesso che è comparso sul display superiore il cursore dell’esposimetro dovete semplicemente spostare la “tacchetta” a destra. Ecco: questo si chiama “esporre a destra” o, più semplicemente, sovraesporre. Wow: siete a un passo dal professionismo!

Purtroppo le macchine fotografiche compatte non vi fanno intervenire su questi parametri, ma pretendono di fare tutto da sole: dovrete scegliere una delle modalità automatiche, quelle preimpostate, come “panorama” o “ritratto al sole”, ecc. Qui è solo e soltanto la fotocamera digitale a decidere come impostare i parametri di scatto. Se la cosa non vi piace forse siete pronti ad acquistare una macchina fotografica bridge o una reflex.

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Per quanto riguarda quanto compensare (leggete: “di quanto spostare a destra la tacchetta”), questo dipende dalla quantità di luce presente sulla scena, andate a tentativi sovraesponendo prima di mezzo stop, e poi aumentando se non dovesse essere sufficiente. Potete aiutarvi anche con l'istogramma: guardatelo e controllate che tenda a destra. L’istogramma è quel grafico che ci permette di capire molte cose di una foto, prima di tutto se è sotto o sovra esposta. Richiamatelo sul vostro display dal pulsante dedicato o dal menù della fotocamera.

Un problema molto noto alla fotografia in spiaggia di tipo paesaggistico è, invece, la differenza di esposizione tra il mare e il cielo. Tale differenza può comportare cieli eccessivamente bruciati, cioè bianchi, oppure, al contrario, un cielo correttamente esposto ma un mare troppo scuro.

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Per quanto il risultato possa essere artistico, in questa foto il cielo è troppo chiaro e il mare sovraesposto: sono gli inconvenienti tipici della fotografia in spiaggia.

Un escamotage che qualcuno ha trovato è una regoletta chiamata Sunny 16. Secondo questa regola, se il Sole è diretto e non coperto da nubi, si ottiene un'esposizione corretta impostando l'apertura del diaframma a f/16 e la velocità dell'otturatore allo stesso valore degli ISO che si stanno usando (o comunque a un valore vicino). In fotografia il valore ISO definisce la sensibilità della pellicola o del sensore digitale alla luce. Quindi, per esempio, con ISO 200 avremo una velocità di 1/200s, oppure con ISO 100 va bene anche una velocità di 1/125s.

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In questa immagine è ben visibile il valore ISO e di fianco, a sinistra, il cursore per compensare l'esposizione.

Fotografia in spiaggia: dove mettere il sole?

La prima cosa che si insegna ai bambini sulla fotografia è: "Metti il sole alle spalle del tuo soggetto!"

Giusto. Peccato che, se il bambino include nell'inquadratura anche il sole, porterà a casa solo foto di sagome capellute. Anche qui, per evitarlo, l'unica cosa da fare è compensare l'esposizione in aumento, come ho spiegato sopra.

In generale, il consiglio è di non sfidare la sorte. Non fate entrare affatto il sole nella fotografia. La cosa migliore sarebbe fotografare nella prima mattinata o nel tardo pomeriggio, quando la luce del sole non è diretta ma radente e passa sulle persone e sulle cose di taglio, accarezzandole. Se fotografate in queste fasce orarie vi semplificherete la vita e avrete foto dai colori accesi e caldi al tempo stesso.

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Ma se il vostro intento non è fare foto artistiche ma fotografare la famiglia in vacanza, probabilmente sarete al mare proprio nelle ore di punta. Allora dovete cercate di evitare che il Sole finisca nell'inquadratura, come evitereste di camminare sopra una medusa spiaggiata! Nel qual caso annotatevi che fare la pipì sopra la fotocamera non è una soluzione.

Al mare con la reflex: inquadrature da professionista

Quante foto con orizzonti pendenti, chi ha scattato, la torre di Pisa?! Quando fotografate il mare, come sfondo per un ritratto o per riprenderne la calma bellezza estiva, raddrizzate i gomiti, concentratevi e fate in modo che la linea dell'orizzonte sia dritta: gli orizzonti, infatti, sono orizzontali.  È un aspetto a cui non si pensa quando si fotografa, presi come siamo ad avere la meglio in singolar tenzone con il controluce. Eppure è fondamentale, perché non tutte le foto possono essere raddrizzate con i programmi di post produzione.

Generalmente, tanto le fotocamere reflex quanto le compatte hanno la classica griglia compositiva, che può essere richiamata sullo schermo LCD: basta mantenere la linea dell'orizzonte su una delle righe e il problema è risolto. Altre fotocamere sono anche dotate di livella elettronica o questa può comunque essere montata sulla slitta del flash.

Il discorso sula composizione, comunque, cambia a seconda del genere di fotografia di cui stiamo parlando. Se non vi interessa fare foto fine art di seascape (paesaggi marini), ma solo fotografare la famiglia in viaggio la composizione include certamente le persone. Distinguiamo quindi:

Fotografia in spiaggia con persone

Un bel cielo e un bel mare, con colori squillanti, o una scogliera scoscesa resa dorata dalla luce del Sole bastano a fare da sfondo ai vostri soggetti. Qui potreste volere dare risalto alle persone soltanto e allora il consiglio è di impostare un diaframma aperto, così da ottenere uno sfondo appena accennato. Oppure potreste propendere per una foto "ambientata", nella quale una notevole profondità di campo lascerà visibile tutto il paesaggio dietro i soggetti. In questo caso usate un diaframma intorno a f/8, f/11 o oltre.

Ricordatevi di non mutilare mai i vostri soggetti, non tagliate le gambe o le braccia all'altezza dei gomiti. Concentratevi su occhi, sorrisi, gesti d'affetto e interazione tra i soggetti ritratti.

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Fotografia in spiaggia di paesaggio

In questo genere di fotografie, l'obiettivo non è solo quello di portare a  casa un bel ricordo, ma anche di stupire con immagini in grado di rappresentare la bellezza unica di un luogo. Offrire un'inquadratura che comprenda solo il mare e il cielo può risultare banale, cercate allora alcune fonti d'ispirazione. Per esempio:

  • se avete la possibilità, fotografate la spiaggia dall'alto, salendo su eventuali colline circostanti;
  • se sulla spiaggia sono presenti tronchi abbandonati, rocce con texture o colori particolari, includetele nella composizione (può essere utile abbassare il punto di ripresa ponendo in primo piano l'oggetto);
  • se la spiaggia si trova all'interno di una baia o è comunque circondata da rilievi rocciosi componete includendoli;
  • se i gabbiani passano spesso nell'inquadratura, o se sulla spiaggia trovate conchiglie o granchi tra le rocce siete fortunati: siete in un posto ricco di vita e potreste sfruttarla a vostro vantaggio.
fotografia-in-spiaggia-paesaggioPixabay

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