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Tredici, in USA un gruppo cristiano ne chiede la censura: istiga al suicidio

La American Family Association, gruppo cattolico statunitense, ha dato il via a una petizione contro la messa in onda della seconda stagione di Tredici dopo il suicidio di una ragazza che potrebbe essere stato istigato dallo show.

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Non è servito a placare le polemiche il video rilasciato da Netflix in cui i protagonisti della serie TV Tredici avvertono gli spettatori che il prodotto, date le tematiche trattate, potrebbe non essere adatto a tutti. Negli Stati Uniti, infatti, l’American Family Association, gruppo cristiano noto per i suoi ideali alquanto estremisti, ha deciso di lanciare una petizione affinché l’atto due dello show non venga affatto trasmesso sulla piattaforma on demand a partire dal 18 maggio prossimo.

Tale petizione, che finora ha raccolto quasi 60 mila firme, si avvale della storia della famiglia Bright la cui figlia quattordicenne, Anna, si è suicidata due settimane dopo aver assistito alla prima stagione di Tredici proprio nello stesso identico modo in cui Hannah Baker (Katherine Langford), protagonista della serie, ha posto fine alla sua vita.

Tredici, stagione 2HDNetflix

Si legge nella lettera che presidente dell’AFA, Tim Wildmon, ha fatto recapitare al CEO di Netflix Reed Hastings “la quattordicenne dell’Alabama Anna Bright si è suicidata il 18 aprile 2017, dopo aver assistito alla serie Netflix Tredici. Bella Herndon e Priscilla Chiu, entrambe quindicenni californiane, si sono suicidati pochi giorni dopo aver visto Hannah Baker uccidersi in Tredici. Le statistiche e le ricerche indicano che Anna, Bella e Priscilla non sono le sole ad essersi tolte la vita dopo la visione di Tredici. Mi piacerebbe incontrarmi con lei” ha continuato Wildmon “per discutere delle nostre preoccupazioni su questa serie originale di Netflix e per trovare un modo per migliorare la capacità dei genitori di controllare l'accesso alla programmazione Netflix”.

L’AFA non è stata l’unica raccogliere dati secondo i quali Tredici inciterebbe al suicidio: già a luglio del 2017 il Washington Post ha asserito che dopo tre settimane dal lancio dello show le ricerche su internet relative al suicidio erano significativamente più alte del previsto, illazione confermata anche dalla rivista JAMA Internal Medicine :

Le nostre analisi suggeriscono che Tredici ha involontariamente aumentato la consapevolezza del suicidio e i pensieri suicidi su cui si soffermano alcune ricerche con parole chiave specifiche: 'come suicidarsi', 'commettere suicidio' e 'come ucciderti'.

D’altro canto, invece, secondo uno studio della Northwestern University Tredici avrebbe avuto un impatto decisamente positivo sul pibblico: 

Il 71% degli adolescenti e dei giovani ha trovato lo spettacolo accessibile e quasi i tre quarti dei telespettatori adulti e adolescenti hanno detto che la serie li ha fatti sentire più a loro agio nell’affrontare argomenti difficili quali il suicidio.

Voi che ne pensate?

Via Cns News

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