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Addio al regista Ermanno Olmi

All’età di 86 anni si è spento Ermanno Olmi, il cineasta nel 1978 aveva vinto la Palma d’Oro a Cannes con L’albero degli zoccoli.

Il regista Ermanno Olmi Getty Images

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Si è spento nell’ospedale di Asiago, dove era ricoverato da alcuni giorni a causa di una malattia contro cui combatteva da tempo, il regista e sceneggiatore Ermanno Olmi.

Classe 1931, nato a Bergamo ma altopianese di adozione, Olmi ha raccontato, agli albori della sua carriera, “gli ultimi” in film come Il tempo si è fermato, Il posto, I fidanzati, per poi diventare un pioniere nel campo dei documentari, con lavori del calibro di La diga sul ghiacciaio, Tre fili fino a Milano, Un metro è lungo cinque.

Consacrato dalla critica e dal pubblico nel 1977 con il suo più grande capolavoro, L’albero degli zoccoli, Ermanno Olmi ha attraversato 5 decenni di cinema italiano con opere sempre originali e mai prevedibili. Il suo ultimo lungometraggio di finzione, Torneranno i pirati, risale infatti al 2014 e ha vinto 8 David di Donatello, un Nastro d’Argento e un Globo d’Oro.

A salutare per un ultima volta il grande cineasta sono stati molti esponenti della politica e dello spettacolo, in primis il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni che ha scritto su Twitter:

Con Ermanno Olmi perdiamo un maestro del cinema e un grande esempio di cultura e di vita. Il suo sguardo incantato ci ha raccontato e fatto capire le radici del nostro paese.

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