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Turismo green, 5 destinazioni veramente sostenibili

Il turismo sostenibile è un modo eccellente di viaggiare curandosi del pianeta, ma anche un giro d'affari da milioni. Come si distingue il vero turismo green? Quali sono le migliori mete per un viaggio che rispetta l'ambiente?

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Il 55% degli italiani che pianificano un viaggio cerca di fare scelte che non danneggiano l'ambiente. È un dato del 2017 ricavato dal VII rapporto "Italiani: turismo sostenibile ed eco turismo" di Fondazione UniVerde. Il dossier fotografa un'Italia sempre più interessata al tema dell'eco turismo, inteso come forma di turismo che rispetta l'ambiente, le popolazioni locali ed è in grado di valorizzare le risorse naturali e storiche di un territorio.

Il viaggiatore responsabile è chi riesce a minimizzare il suo impatto sul pianeta, ma contribuisce anche alla sua salvaguardia attraverso alcune strategie e buone pratiche. Si tratta di una nuova coscienza ambientale che corre su Internet, luogo privilegiato per reperire tutte le informazioni necessarie all'organizzazione di un soggiorno sostenibile.

Insomma: siamo sempre più responsabili e rispettosi dell'ambiente, ma possiamo considerarci esperti? I viaggi green non sono affatto di facile pianificazione: per contribuire al benessere della Terra bisogna rispettare almeno 10 comandamenti. Scorrete l'indice se volete saltare subito agli altri paragrafi e scoprire le 5 mete migliori per l'eco turismo 2018.

Il viaggio sensibile: siete dei veri eco turisti se...

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  1. Viaggiate lenti. Per risparmiare sulle emissioni di CO2 è meglio preferire il treno all'aereo, dove possibile spostarsi in bicicletta o a piedi. Molti operatori turistici "eco" consigliano ai viaggiatori, una volta giunti a destinazione, l'uso di mezzi di trasporto alternativi ai servizi pubblici locali. No bus navette, sì bicicletta! Movimento lento, per esempio, è un'associazione culturale che propone lo slow travel come stile di vita, ed è in grado di fornire tutti i consigli necessari se volete organizzare un viaggio all'insegna della sensibilità ambientale.
  2. Mangiate a km zero. Una volta sul posto scegliete solo cibo locale e OGM free, informatevi su quali ristoranti propongono menù biologici.
  3. Comprate intelligente. Preferite i prodotti artigianali locali, ma non acquistate assolutamente souvenir che possano incentivare il bracconaggio, costituiti anche in minima parte con resti di animali (tartarughe, elefanti, coralli, ecc.), siano essi a rischio di estinzione o meno.
  4. Risparmiate acqua ed energia elettrica. Non pretendete, per esempio, un cambio giornaliero di biancheria e asciugamani; spegnete sempre le luci prima di uscire dalla stanza d'albergo, non esagerate con l'aria condizionata.
  5. Quando incontrate la natura la rispettate. Vi adeguate alle regolamentazioni di parchi e riserve e vi comportate in modo coscienzioso. Non gettate rifiuti, non prelevate né disturbate nessuna specie animale o vegetale, né raccoglate conchiglie o sabbia dalle spiagge. Se visitate un luogo frequentato da animali potenzialmente pericolosi sapete come comportarvi in caso di pericolo.
  6. Non stampate niente. Biglietti aerei e prenotazioni d'albergo: tutto può essere fatto in modalità digitale, perché tutte le comunicazioni vi arriveranno sulla casella di posta e potranno essere rese disponibili in caso di controllo. Inoltre potete fotografare con il cellulare i QR Code. 
  7. Fate la raccolta differenziata. Giunti sul posto chiedete informazioni alla struttura ospitante su come differenziare la spazzatura, ma anche quando siete per strada e dovete gettare la bottiglietta o il fazzoletto comportatevi responsabilmente.
  8. Soggiornate in piccole strutture locali: agriturismi, b&b, aziende agricole. Così facendo generate una fonte di reddito per la popolazione locale e aiutate quel territorio a crescere e sostenersi, magari anche a investire in tutela dell'ambiente. Vi rivolgate ai locali anche per programmare escursioni in aree archeologiche e storiche, al fine di conoscere tradizioni e usi locali. Tornate a casa con un bagaglio incredibile di nuova conoscenza e fascinazione per i luoghi che avete visitato: difficilmente vi leverete dalla testa quel panorama, ma anche le persone del posto con cui l'avete condiviso e che vi hanno aiutato a scoprirlo.
  9. Vivete all'aperto! Preferite tutte le attività outdoor: escursionismo, ciclismo, equitazione, canottaggio, arrampicata. Il mondo lì fuori è meraviglioso e se avete scelto una vacanza sostenibile ne siete perfettamente a conoscenza, godetevelo più che potete.
  10. Sappiate dove andate e perché. Spesso la percezione degli aspiranti eco vacanzieri è distorta e si fa un sacco di confusione su cosa sia sostenibile e cosa no. Senza contare che troppo spesso il "green" è solo di facciata, perché è un ottimo strumento di marketing. In breve: in molti vogliono fregarvi spacciando per vacanza sostenibile quel che non lo è. Dovete informarvi prima, preferibilmente rivolgendovi a operatori specializzati. 

Il tempio delle tigri: un caso di falso ecoturismo

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Fino a qualche anno fa una meta gettonatissima per il turismo eco sostenibile era il "Tempio delle tigri" di Katchanaburi, in Thailandia: a detta di molti un paradiso eretto dai monaci buddisti a salvaguardia delle tigri e dei loro cuccioli, rimasti orfani a causa della spietatezza dei bracconieri. Al tempio era possibile dare da mangiare agli animali e scattarsi fotografie con le tigri a fauci ben aperte e sospettosamente sonnolenti. Non gratuitamente, certo, ma sempre dietro offerte e contributi.

Tutto questo è durato fino a quando una volontaria che aveva prestato servizio al tiger temple durante la scrittura della sua tesi di laurea ha denunciato fatti estramamente gravi, che hanno innescato alcune reazioni a catena: inchieste delle associazioni ambientaliste, autorità che hanno lentamente aperto gli occhi. È venuto fuori che le tigri del tempio non facevano parte di alcun programma di tutela della specie, perché erano tra di loro consaguinee (venivano, cioè, fatte accoppiare anche all'interno dello stesso gruppo familiare), che subivano abusi e violenze, che erano costantemente drogate per essere rese "docili" per i turisti e persino che alcuni esemplari erano stati destinati al mercato del commercio illegale in Laos: venivano macellate per gli scopi tipici della medicina orientale (produzione di pillole simili al viagra, ecc.).

Se vi raccontiamo questa storia orribile è perché migliaia di turisti sono passati dal tempio delle tigri credendo di far bene, di dare un contributo a una causa importante come la tutela delle tigri thailandesi. Sono tutti stati presi in giro da chi aveva visto nella loro fiducia e nel loro amore per l'ambiente nient'altro che un buon affare. Ecco perché viaggiare sostenibile non è facile come si può pensare.

È molto importante, quindi, informarsi nel dettaglio. In Italia potete certamente ottenere molte informazioni dall'Associazione Italiana Turismo Responsabile. Un sito che può, invece, aiutarvi a trovare una struttura veramente eco friendly è Ecobnb, nel quale per ogni hotel è indicato il tipo di produzione energetica, se il cibo è biologico o no, se fanno la raccolta differenziata ecc. Da segnalare anche EcoWorldHotel, in cui ogni albergo ha un punteggio di sostenibilità espresso in foglioline.

5 destinazioni veramente eco sostenibili 

Ma da dove iniziare per programmare un viaggio green? È notizia di qualche giorno fa il lancio dei "viaggi consapevoli" di WWF Travel, il tour operator della nota associazione ecologista. I tour proposti seguono le orme degli orsi polari e di altri animali a rischio di estinzione, ma comprendono anche oasi italiane ed esperienze alternative, come il soggiorno in case sugli alberi. Il turismo diventa così un alleato nella conservazione della natura ed è in grado di contribuire direttamente allo sviluppo di speciali progetti di salvaguardia.

Se tra le proposte del WWF non trovate quello che fa per voi continuate a leggere perché vi proponiamo qui di seguito 5 mete eco sostenibili che vale la pena tenere in considerazione: in Italia, Europa e nel resto del mondo, per amanti degli animali, per chi ha bisogno di sentirsi a casa anche in viaggio e per i più avventurosi.

La "sindrome di Stoccolma": natura e relax all'hotel Skeppsholmen

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State probabilmente pensando a Ikea, il colosso svedese che ha fatto della sostenibilità ambientale la sua bandiera. Ma se parliamo di turismo green la Svezia va annoverata tra le migliori soprattutto perché è molto diffusa la certificazione delle strutture ospitanti con marchi ecologici ufficiali. Questo perché il contatto con la natura e la sua tutela sono ben radicate nell'animo di ogni cittadino svedese. L'hotel Skeppsholmen si trova su una piccola isoletta nel territorio di Stoccolma, proprio sulla spiaggia. I traghetti che percorrono le vie fluviali portano i turisti sulle isole vicine e a cinque minuti dal museo d'arte moderna.

L'albergo ha un'esuberante anima storica perché la costruzione risale al 1699, quando i due edifici da cui è composto vennero eretti per ospitare le duecento guardie del corpo di re Carlo XII, ma dopo è stato anche una prigione. Gli interni sono però una vera sorpresa: moderni, firmati da rinomati designer, nelle stanze e nelle sale comuni pelle nera e legno incontrano dettagli vintage e il tutto è estremamente curato. La struttura è dotata di un campo da tennis, una grande terrazza panoramica, un giardino dove prendere il sole. Lo chef cucina esclusivamente usando alimenti stagionali e locali, parzialmente prodotti nel loro stesso giardino, come il sidro di mele e le marmellate. È il posto giusto in cui ricaricare le batterie, senza allontanarsi troppo.

Bocas Del Toro, sulle orme dei pirati e circondati dalla fauna locale

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Si trova a 32 km dal Costa Rica e si tratta di un arcipelago composto da sei isole e moltissimi isolotti disabitati. Le "Galapagos dei Caraibi" le chiama qualcuno, per via dell'enorme ricchezza faunistica autoctona: all'interno bradipi, scimmie e caimani, sulla costa le tartarughe marine che depongono numerose le uova. Bocas è il principale centro turistico di Panama e comprende un parco nazionale marino, ma dimenticatevi il turismo di massa perché queste isole ne sono ben lontane. Qui colori, odori e sensazioni sono fortemente caraibici: c'è il verde della foresta, il blu cristallino del mare e l'avorio della sabbia sempre baciata dal Sole; nell'aria ristagna un odore aromatico, di spezie. 

È una meta di lusso? Dipende. Lo sviluppo del turismo ha infatti fatto fioccare gli ostelli nei quali si può dormire da 8 dollari a notte: casette di legno spartane e deliziosamente caratteristiche. Oltre allo snorkeling, ai tour in barca, alle scalate e alle escursioni in bicicletta a Bocas Del Toro si può letteralmente volare da un albero all'altro della foresta, mentre gli occhi si riempiono delle sue mille sfumature di verde. Sono i "Canopy Tour", alla Red Frog Island, dove tra gli alberi è stato costruito un percorso con corde metalliche che si attraversano appesi alla propria imbracatura. Il costo è di 35 o 50 dollari a persona (dipende dal numero dei partecipanti).

Le isole dell'arcipelago hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti come World Heritage e Biosphere Reserve, che la dicono lunga su quanto questo sia un viaggio straordinario. Sembra che gli abitanti di Bocas siano i discendenti dei bucanieri che depredavano le navi mercantili: sì, loro, i pirati!

Gli alberghi diffusi, un turismo raffinato tutto made in Italy

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Non una sola meta, quindi, ma molte sparse sul territorio. Quella degli alberghi diffusi è una vera e propria rivoluzione culturale made in Italy, nata dalla mente di Giancarlo dall'Ara, che ha per questo già ricevuto svariati premi internazionali. L'idea è questa: all'interno dei più dolci e suggestivi borghi italiani antichi edifici in abbandono vengono rimessi a nuovo e dedicati completamente a un turismo di pura sostenibilità ambientale e autenticità. Unica differenza con un normale albergo è la dislocazione orizzontale e non verticale degli alloggi, che sono sparsi per le vie del paese, ma con un'unica reception e un'unica sala colazione. 

Soggiornare in queste strutture significa molte cose: vivere completamente immersi nella cultura locale, essere accolti dal calore genuino dei gestori che vi riserveranno molte coccole, valorizzare le realtà più belle e sconosciute del nostro stesso paese, dare lavoro ai giovani e redistribuire il reddito.

Dove si trovano queste perle di eco sostenibilità? In costiera amalfitana ci sono I Ruderi: selvaggi, con vista sul Tirreno. In Umbria, già terra di antichi borghi, si può soggiornare all'interno di un vero castello, del quale è stata mantenuta intatta l'architettura e il fascino romantico e un po' sinistro. Qui, tra camini e grotte di collegamento tra gli ambienti vengono offerti agli ospiti solo prodotti a km zero, secondo una filosofia che appartiene anche a tutti gli altri soci. Altri alberghi diffusi ne potete trovare ovunque, in tutta Italia: trovate quello che fa per voi qui.

A Gieethorn a caccia di fate: il villaggio olandese senza auto né strade

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Soggiornerete in una casa antica con il tetto di paglia, potrete spostarvi solo in barca, tra i canali, non vedrete nemmeno un'automobile perché il paesino di Gieethorn, in Olanda (due ore di strada da Amsterdam), è interamente pedonalizzato. Qualcuno forse si immagina proprio così un villaggio degli gnomi, con le fattorie e le abitazioni costruite su isolotti di torba, collegati tra loro da più di 170 ponticelli di legno. I dintorni, tutti da esplorare in attesa di incontrare qualche spiritello olandese, sono ricchi di boschi, laghi e canneti.

I locali propongono tour in barca della durata di una o due ore o, in alternativa, si può girare in bici e godersi la lentezza, l'atmosfera, il silenzio. Diversi sono i ristoranti sull'acqua nei quali trascorrere le ore del pranzo e della cena. Nelle vicinanze, poi, c'è un parco naturale imperdibile, il parco nazionale Weerribben-Wieden, percorribile a piedi o affittando una canoa: qui, muniti di binocolo, potrete avvistare la lontra, la sterna nera, il cormorano e l'egretta. Una vacanza più verde di così...!

Farsi spruzzare dalle balene nella penisola di Valdes, in Argentina

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Si trova in Argentina ed è una riserva protetta che si estende per 4.000 preziosi chilometri quadrati, tutti infatti dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco. Qui la fauna marina imbandisce uno spettacolo che non potrete dimenticare per il resto della vita: nelle diverse stagioni si succedono balene, elefanti, leoni marini e orche, ma anche sulla terra ferma si possono fare molti avvistamenti. Se cercate il contatto con gli animali questo è il posto giusto: per pura curiosità le balene spesso si avvicinano alle barche con i turisti e a Punta Pardelas si possono fare immersioni e snorkeling con i leoni marini.

Questo viaggio è pienamente nella filosofia "slow travel": per spostarsi da un luogo all'altro, appostarsi e osservare la fauna selvatica locale si devono percorrere 400 km di strade sterrate e "sobbalzanti", mentre si ammira un paesaggio desolato e lunare: la steppa patagonica con la bassa vegetazione tormentata dal vento, ma ricca di ospiti che sbucano fuori inaspettatamente (volpi grigie, l'armadillo della Patagonia, moltissime specie di uccelli). Se è questa la meta sostenibile che vi fa battere il cuore più di tutte per nessun motivo al mondo dovete dimenticarvi di portare una buona macchina fotografica dotata di zoom.

E voi avete mai organizzato un viaggio sostenibile (o meditate di farlo) oppure non siete proprio interessati? Ditecelo rispondendo al sondaggio.

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