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L'origine del nome Zara, la catena di moda fast fashion

È uno dei negozi più amati di sempre per il design trendy, i tessuti ricercati e i prezzi contenuti. Ecco perché Zara, il celebre brand, si chiama così.

Uno store zara via Vogue India

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Per qualcuno è un paese delle meraviglie, l'isolachenonc'è, un angolo di mondo dove non può succedere nulla di brutto o spiacevole. Per qualcun altro è il tempo della colazione, della pausa pranzo, della merenda o dell'aperitivo.

Fondata nel 1975. Zara, con le sue boutique sparse per il mondo e il suo logo bluette e bianco, è uno dei brand fast fashion più quotati. Disegni trendy e glam, tessuti di qualità e modelli che ricordano quelli degli stilisti inarrivabili hanno reso Zara un colosso modaiolo di enormi dimensioni, con fatturato annuo superiore ai 14 milioni di euro. In tutto Zara dispone di 2.232 punti vendita in 93 paesi.

Inditex, che fa capo a Zara, possiede anche altre catene di moda low cost come Bershka, Pull and Bear e Oisho. Ma Zara può considerarsi a tutti gli effetti un autentico “fiore all'occhiello”, e non solo per i pattern primaverili che affollano stampe e tessuti.

Il creatore del brand, Amancio Ortega, è stato designato da Forbes come uno dei 10 uomini più ricchi del mondo, in una lista pubblicata nel 2015.

Ma come mai Zara si chiama così?

Un negozio di ZaraHDvia Elle Decor
Le boutique di Zara sono in tutto il mondo

L'origine del nome Zara

Non tutti lo sanno ma il nome della catena nasce da un problema logistico più che da una scelta voluta e pensata. A occuparsi della curiosa etimologia e della storia della nascita di Zara è stato un articolo di Telegraph, che ha riportato indietro le lancette dell'orologio nel 1975, quando un imprenditore di vestaglie e sua moglie Rosalia Mera mettevano il primo tassello di quello che sarebbe stato un impero glam per la generazione dei millennial e non solo. Ortega e Rosalia diedero vita al primo store nel paesino di A Corona, vicino ad Arteixo, nella Galizia.

Erano anni di grande fermento sociale e culturale, la rivoluzione dei consumi progrediva parallela a quella dei costumi e la coppia aveva pensato di chiamare il proprio negozio Zorba, in onore del film Zorba il greco, diretto da Michael Cacoyannis e con Anthony Quinn. L'insegna era ormai pronta per essere affissa quando, con proprio grande sgomento, Ortega si accorse che, nella stessa via, c'era un altro esercizio commerciale di nome Zorba. Si trattava di bar e quindi non di un'attività che avrebbe fatto una concorrenza diretta, ma non potevano esserci due esercizi commerciali con lo stesso nome, per cui i coniugi decisero di cambiarlo.

Amancio Ortega in primo pianoHDEl Espanol
Amancio Ortega, fondatore di Zara

Per risparmiare soldi e tenere le lettere dell'insegna già preparate, optarono per Zara (togliendo quindi la O e la B), inconsapevoli in quel momento che quel nome sarebbe stato sinonimo di fashion in ogni angolo del mondo.

Pablo Isla, manager del brand, come riporta Telegraph, non è d'accordo a considerare la catena con il riduttivo appellativo di fast fashion.

Per me è molto di più.

Ora Zara ha intercettato tutto ciò che s'intende per “globale”. Le collezioni variano a seconda della stagionalità, gli inglesi considerano il brand “il Marks & Spencer” del fashion. E intanto l'avanzata a colpi di cappottini, borse e camicie bon-ton continua...

Che ne pensate? Vi immaginate Zara con il nome di Zorba?

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