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Amanda Knox, nel suo nuovo programma combatte lo slut-shaming

Esperienze diverse, unite da un solo filo conduttore: il modo in cui l'opinione pubblica sessualizza e denigra le donne

Amanda Knox Getty

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È stata assolta nel 2011 dal giudice d'appello, poi ancora dalla Cassazione nel 2015. Eppure, Amanda Knox è stata vittima dell'immagine che i media hanno costruito per lei ancor prima che la sentenza potesse definire la sua posizione nell'assassinio di Meredith Kercher. I media si lasciarono ispirare dalla sua bellezza, cucendole addosso l'abito della femme fatale diabolica e cinica, la "Foxy Knoxy" accusata di aver concertato un perverso giochino sessuale, finito in disgrazia, per appagare i propri insaziabili appetiti.

E adesso, Amanda ha deciso di utilizzare la propria esperienza per lanciare un messaggio ai media e a tutti coloro che ne fruiscono. Lo farà attraverso un programma intitolato The Scarlet Letter Reports - riferimento alla lettera scarlatta che marchiava le adultere nel romanzo di Nathaniel Hawthorne -, una serie di interviste prodotte da Broadly.

Nel nuovo show, che verrà pubblicato per tutto il mese di maggio su Facebook Watch, Knox incontra diverse donne stigmatizzate da una società spesso non meno puritana di quella raccontata dallo scrittore americano. Con l'eccezione che, nell'era dei mass media e dei social network, l'umiliazione non si consuma più su un solo patibolo, ma si moltiplica seguendo i numerorissimi canali di comunicazione che permettono a chiunque di aggiungere un nuovo capo d'accusa.

Amanda Knox contro lo slut-shaming

Nuove streghe poste al rogo da un'opinione pubblica che ricama e poi criminalizza la loro sessualità. Casi di slut-shaming come quello raccontato nel primo episodio, messo online il 2 maggio, in cui Amanda Knox ha incontrato Anita Sarkeesian, critica femminista che, nel 2015, insieme alla programmatrice di videogiochi Zoë Quinn, divenne vittima di una campagna di molestie misogina etichettata Gamergate.

Tra le altre donne pubblicamente "svergognate" con cui Amanda dialoga nello show, ci sono anche Amber Rose, denigrata dall'ex Kanye West, Mischa Barton, che ha portato in tribunale il caso di revenge porn di cui è stata vittima, e Daisy Coleman, la teenager del Missouri bullizzata da un intero paese dopo aver subito uno stupro. 

"Mi trovo di fronte a donne che hanno tutte avuto esperienze diverse, ma che hanno subito l'eco dello stesso problema", ha dichiarato Amanda Knox a Yahoo Lifestyle. Il problema di una società che sessualizza le donne e che, al contempo, le denigra per questo. 

"Non saranno interviste - ha poi continuato -, sarà un dialogo tra donne che in tutto questo ci sono passate. Non posso fare finta di non essere chi sono". 

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