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Paolo Sorrentino: ‘Loro è un film di sentimenti universali’

Il regista premio Oscar Paolo Sorrentino, insieme al cast, ha presentato la sua ultima e attesissima (doppia) fatica tutta incentrata sulla figura di Silvio Berlusconi, Loro 1 e Loro 2.

Il regista Paolo Sorrentino Getty Images

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Dopo che il primo capitolo di Loro, ultimo film di Paolo Sorrentino, ha sbancato il Box Office italiano con un milione e 200 mila euro incassati in meno di una settimana dall’uscita in sala, il 10 maggio prossimo arriverà nei cinema il secondo atto dell’atteso, e fin dalla sua genesi discusso, lungometraggio del regista premio Oscar per La grande bellezza.

In Loro Sorrentino racconta l’anima di Silvio Berlusconi immaginando il dietro le quinte di un periodo complesso della sua esistenza, e per l’Italia, in cui il Cavaliere subì politicamente una battuta d’arresto a causa dell’elezione di Romano Prodi, per poi tornare al potere, nel 2008, con il suo quarto e ultimo governo. Anni in cui vennero anche a galla parecchi scandali sessuali che vedevano come protagonista l’ex premier e che segnarono la fine del suo longevo matrimonio con Veronica Lario.

Nonostante le tematiche, Paolo Sorrentino ha sottolineato che Loro non è e non vuole essere un (doppio) film schierato dalla parte del berlusconismo o dell’anti-berlusconismo. “Non ho voluto mettere in scena un film ideologico” ha chiarito il cineasta “ho voluto puntare alla dimensione dei sentimenti. Ho voluto indagare sulle paure che si celano dietro l’uomo politico, come quella della morte e della vecchiaia. È un argomento che tocco in tutti i miei film e in questo caso l’ho fatto veicolando tali tematiche attraverso fatti di attualità ambientati in un periodo storico in cui tutta l’Italia ha esorcizzato i propri timori in un eccesso di vitalità che poi si è trasformato in delusione”.

Loro è un film di sentimenti universali e che tenta timidamente di raccontare anche un po’ di noi.

Che Sorrentino, effettivamente, non volesse fare un lungometraggio di matrice prettamente politica lo dimostra anche il punto di partenza del suo lavoro che - come palesato già in Loro 1 - è la storia d’amore tra Silvio e Veronica in cui il regista ha visto “un modo efficace e originale per raccontare questi personaggi” attraverso anche la bravura dei protagonisti Toni Servillo ed Elena Sofia Ricci.

Le donne di Berlusconi

Centrali in Loro 1 e Loro 2, come nella vita privata di Berlusconi all’epoca dei fatti romanzati dai lungometraggi, sono anche le donne e le loro universali paure impersonate, in primis, dalla Veronica Lario di Elena Sofia Ricci che, a detta della stessa attrice, “è un personaggio che rappresenta la femminilità più matura e in particolare tutte coloro che si trovano faccia a faccia con sentimenti come il disincanto, la malinconia. Donne che devono affrontare il fallimento e il timore di guardarsi allo specchio e vedersi sfiorire ma lo fanno preservando sempre la propria dignità”.

Una scena di LoroUniversal Pictures

E se Elena Sofia Ricci dà volto e voce alle donne sfinite dalla fine di un amore, Kashia Smutniak con la sua Kira, escort prediletta del Cavaliere, è il simbolo “delle donne innamorate che sanno di essere sostituibili” mentre Alice Pagani, nei panni dell’"olgettina" Stella è l’emblema di tutte quelle che "anche davanti alle promesse di fama sanno dire no".

Il Divo Toni Servillo

C’è quindi un intero universo di varie umanità, declinate sia al maschile che al femminile, in Loro. Universo di personaggi che ruotano intorno al Berlusconi di Toni Servillo un Divo che, ha spiegato l’attore “è diverso da quello che ho interpretato nel film su Giulio Andreotti in cui il protagonista si muoveva solo nei palazzi politici e la cui introversione alimentava il mistero e il segreto. Nel caso di Loro, invece, siamo di fronte a un divo estroverso che si pone al centro della scena politica come se fosse un personaggio da cinema”. 

L'attore Toni ServilloUniversal Pictures

E personaggio da cinema è affettivamente diventato il Divo Silvio, catturato dalla telecamera e dall’estetica di Sorrentino il quale, a chi ancora lo accusa di essere troppo sorrentiniano, risponde:

Io so solo girare film alla Sorrentino: è sempre difficile uscire da se stessi.

Loro 1 è nelle sale italiane dal 24 aprile, Loro 2 dal 10 maggio.

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