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Ashley Judd fa causa a Harvey Weinstein per averle rovinato la carriera

Ashley Judd dichiara che Weinstein ha sabotato la sua carriera dopo che lei si era rifiutata di assecondare le sue avances sessuali.

L'attrice Ashley Judd

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Ashley Judd ha depositato i documenti per una causa contro Harvey Weinstein lunedì 30 aprile a Los Angeles: l’accusa è di essersi vendicato sulla carriera dell'attrice quando lei si rifiutò di cedere alla sue avances sessuali.

La star infatti dichiara che Weinstein abbia rovinato la sua reputazione parlando con il regista Peter Jackson, portandolo a decidere di non ingaggiarla per Il Signore degli Anelli. “La condotta abusiva di Mr. Weinstein nei confronti degli altri ha causato infiniti danni ad attori emergenti ed altri soggetti nel mondo dello spettacolo. Come la mia esperienza e quella degli altri dimostrano, anche un paio di dichiarazioni false da parte di Mr Weinstein potevano distruggere opportunità potenzialmente in grado di cambiare una carriera”

È ora che Mr Weinstein si assuma la responsabilità di quella condotta e dei modi in cui ha danneggiato le carriere delle persone.

Ashley Judd chiede dunque i danni per diffamazione, molestie sessuali e violazione della legge californiana sulla concorrenza sleale. Il legale dell’attrice, Theodore Boutrous della Gibson Dunn, ha detto che qualsiasi somma di denaro possa derivare alla Judd da questa azione legale sarà devoluta ad un ente benefico a sostegno delle donne. Ashley Judd aveva rivelato per la prima volta di essere stata molestata da un non specificato capo di uno studio nel 2015. Tempo dopo identificò l’uomo come Harvey Weinstein: il produttore l’avrebbe invitata nella sua stanza d’hotel e avrebbe cercato di costringerla a guardarlo mentre si faceva una doccia. Lo scorso inverno Peter Jackson ha ricordato in un’intervista come Weinstein lo avesse dissuaso dall’ingaggiare Ashley Judd o Mira Sorvino per Il Signore degli Anelli. Weinstein negò ogni responsabilità nel casting del film.

Ora un portavoce di Weinstein ha rilasciato una dichiarazione in risposta all’azione legale che recita: “La più elementare delle indagini sui fatti rivelerà che Mr Weinstein non ha né diffamato Ms Judd né ha interferito con la sua carriera, ed anzi non ha solo sostenuto il suo lavoro, ma ha ripetutamente approvato il suo ingaggio in due dei suoi film nel decennio successivo. La realtà dei fatti dimostrerà che era noto come Mr Weinstein avesse lottato per avere Ms Judd come protagonista di Will Hunting: genio ribelle e, infatti, avesse fatto in modo che Ms Judd arrivasse in aereo a New York per essere presa in considerazione per il ruolo”. La dichiarazione dunque conclude:

Ms Judd è stata assunta non per uno,ma per due dei film di Mr Weinstein, Frida nel 2002 e Crossing Over nel 2009 con Harrison Ford. Prepareremo una vigorosa difesa da queste accuse.

Non ci resta che aspettare il verdetto della corte.

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