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Bertolucci: 'Ridley Scott dovrebbe vergognarsi per aver rimpiazzato Spacey'

Il regista italiano ha anche affermato di voler lavorare con Spacey, sparito dalla scena pubblica dopo le accuse di molestie sessuali dell'anno scorso.

Bernardo Bertolucci e gli attori Kevin Spacey e Christopher Plummer in Tutti i soldi del mondo

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Quando l’anno scorso Kevin Spacey è finito al centro di uno scandalo per le accuse di molestie sessuali avanzate da diversi uomini, il regista del suo ultimo film, Ridley Scott, decise di rimpiazzare l’attore con Christopher Plummer, che ha finito per ottenere una nomination all’Oscar come miglior attore non protagonista. Ora il regista Bernardo Bertolucci ha criticato la scelta del collega.

Bertolucci era infatti ospite del Bari International Film Festival dove si è tenuta la premiere mondiale della versione restaurata di Ultimo tango a Parigi, e lì il regista ha raccontato come, quando aveva saputo che Scott aveva accettato di eliminare tutte le scene di Spacey nel film Tutti i soldi del mondo, come prima cosa aveva mandato un messaggio al suo amico, il montatore Pietro Scalia per dirgli che “Scott dovrebbe vergognarsi” per aver ceduto alla pressione degli studios.

E poi ho avuto immediatamente voglia di fare un film con Spacey.

#Bifest2018, standing ovation per #Bertolucci Sembrava non volesse finire mai la standing ovation che ha accolto stamattina l'ingresso sul palco del Teatro Petruzzelli di #BernardoBertolucci. Teatro tutto esaurito per quella che era la Masterclass più attesa del #Bifest2018 - Bari International Film Festival. La presenza di #Bertolucci al #Festival di #Bari è legata anche all'anteprima internazionale che ci sarà stasera, sempre al Petruzzelli, della versione restaurata di #UltimoTangoaParigi da parte del #CentroSperimentalediCinematografia, con la consulenza di #VittorioStoraro per la fotografia e di #FedericoSavina per il suono. Il film, la cui prima uscita nel 1972 destò un tale scandalo da provocarne il sequestro e poi la messa al rogo di copie e negativo, tornerà anche nelle sale a partire dal 21 maggio in 120 copie, una parte delle quali nella versione originale che non aveva mai circolato in Italia. Durante la Masterclass #Bertolucci si è soffermato sul suo rapporto con gli attori. "Sugli attori non la penso come #Hitchcock che diceva di considerarli solo bestiame, anche se penso lo dicesse solo per alimentare il suo mito. Se è bestiame, allora per me è bestiame prezioso! Io devo potere amare qualcuno per potergli andare vicino con la macchina da presa e voglio che, durante le riprese, gli attori partecipino al processo di creatività. Sia nel caso degli attori che delle attrici" - il regista ne ha lanciate tante, da #DominiqueSanda a #LivTyler e #EvaGreen alla stessa #MariaSchneider protagonista di Ultimo Tango - "Capisco subito se vanno bene per me, devono avere in loro quell'aura di mistero e di segreto con i quali poi saranno in grado di dare corpo ai personaggi che sono sulla pagina scritta. Anche per questo non ho mai accettato imposizioni da parte dei produttori sulla scelta del cast, com'è accaduto a Ridley Scott quando ha acconsentito a eliminare le scene di 'Tutti i soldi del mondo' nelle quali recitava #KevinSpacey. Quando l'ho saputo ho mandato un messaggio al montatore Pietro Scalia perché riferisse a Scott che si doveva vergognare. E subito dopo mi è venuta la voglia di fare un film con Kevin Spacey!”... http://www.rbcasting.com/?p=121437

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Questa dichiarazione è stata accolta con un grande applauso dal pubblico presente. Bertolucci ha anche chiarito di essere pienamente d’accordo con il movimento #MeToo, che anzi ha lodato per aver portato consapevolezza della violenza contro le donne nel mondo. Non è la prima dichiarazione scottante del regista, che già in passato aveva fatto storcere qualche bocca quando rivelò come i dettagli della scena dello stupro proprio i Ultimo tango fossero stati tenuti nascosti all’attrice Maria Schneider proprio per ottenere una performance più spontanea durante le riprese. Bertolucci ammise di essere stato orribile con l’attrice all’epoca, ma non ha mai detto di pentirsi delle sue azioni.

La Schneider confessò anni dopo di essersi sentita violata sia da Marlon Brando che da Bertolucci, aggiungendo che se avesse saputo di avere diritti come attrice, avrebbe chiamato il suo agente o un avvocato. A Bari il regista ha ricordato le riprese del film:

Sul set lei era felice. Non credete ai social media quando dicono che si trattò di stupro:la scena del burro fu pura simulazione.

Ed ha proseguito raccontando che Brando ebbe un atteggiamento molto protettivo nei confronti della collega, e che tra i due c’era una buona relazione. Durante l’evento, Giuseppe Tornatore ha poi omaggiato Bertolucci con il premio alla carriera Federico Fellini Platinum Award, di fronte ad un pubblico in standing ovation.

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