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Gli Zen Circus parlano de Il fuoco in una stanza, il loro nuovo album

A un anno e mezzo da La terza guerra mondiale, gli Zen Circus pubblicano Il fuoco in una stanza: album denso ed eterogeneo.

Gli Zen Circus, in piedi, su uno sfondo rosso

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Dopo La terza guerra mondiale, è tempo de Il fuoco in una stanza per gli Zen Circus. Album arrivato ad appena un anno e mezzo dal lavoro precedente ("È stato l'intervallo più breve in assoluto nella nostra storia", ci racconta Karim Qqru, batterista della band).

Come mai un intervallo così breve dal disco precedente?
Appena finito il tour de Il fuoco in una stanza ci siamo chiusi in studio di registrazione per ultimare i provini che avevamo già registrato. Alcune canzoni le avevamo scritte quando lavoravamo a La terza guerra mondiale, come la stessa Il fuoco in una stanza: ne avevamo composte una quarantina, ma alla fine ne abbiamo tenute solo una decina. L'80% dei brani de Il fuoco in una stanza, però, è nato nell'ultimo periodo. Quindi, una volta entrati in studio, abbiamo iniziato a pensare a quale "fil rouge" seguire per questo album.

Com'è il rapporto che avete con Appino, autore dei testi?
Ottimo. Ha la capacità di inserire le vite di ognuno degli Zen nei testi. Ci ritroviamo appieno nelle sue parole. Questo è un disco molto denso dal punto di vista emotivo, molto vissuto. Ma non è pesante nell'ascolto, anche perchè è molto vario, eterogeneo. Da un punto di vista testuale, affrontiamo una gamma vastissima di sentimenti.

Quindi, nel disco c'è un'importante componente personale. E poi?
Parliamo di rapporti: soprattutto rapporti familiari e rapporti sentimentali. Ma senza porci dei limiti. E poi delle conseguenze che questi rapporti per forza di cose hanno nella vita di ognuno.

Affrontiamo ogni tipo di sentimento, perché non ci piace soffermarci su una sola cosa.

Una ragazza si specchia, sullo specchio lei, un uomo, una donna e un'anziana
Il fuoco in una stanza, l'ultimo album degli Zen Circus

Quanto ai concerti, come si articolano?
Sono un mix tra il nuovo album, che non suoniamo per intero, e i nostri pezzi storici. Molto spesso il pubblico accoglie con entusiasmo le canzoni vecchie, mentre storce il naso quando l'artista canta i pezzi nuovi. Per noi è quasi il contrario e questo non può che renderci felici. Poi, quanto all'impatto visivo, è sicuramente molto più forte rispetto al passato, perché la parte visual del concerto è più sviluppata.

Parteciperete anche al Concerto del Primo maggio a Roma. Cosa ci dobbiamo aspettare da quella esibizione?
Sarà un concerto come tutti gli altri, soltanto che suoneremo meno pezzi. Certo non saliremo sul palco per fare i buffoni solo perché saremo in diretta televisiva.

La tracklist de Il fuoco in una stanza

  1. Catene
  2. La stagione
  3. Il mondo come lo vorrei
  4. Sono umano
  5. Il fuoco in una stanza
  6. Low cost
  7. Emily no
  8. Rosso o nero
  9. Quello che funziona
  10. Panico
  11. La teoria delle stringhe
  12. Questa non è una canzone
  13. Caro Luca

Le date del tour degli Zen Circus:

27 aprile Firenze, Obihall
28 aprile Marghera (VE), C.S. Rivolta
4 maggio Roma, Atlantico

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