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Olivia Wilde come Pink: nessuna etichetta di genere per i suoi figli

Per i suoi bambini, Olivia Wilde vuole un'educazione priva di stereotipi di genere e di barriere. L'attrice, sulla scia dell'esempio della cantante Pink, sta cercando di crescerli in modo completamente libero, senza costrizioni.

Olivia Wilde

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Proprio in queste ore, Pink è stata scelta da People come donna più bella del 2018.

La cantante è da sempre presa a modello per il suo spirito libero, anticonformista e totalmente scevro da etichette. Tutte queste caratteristiche si rintracciano nell'educazione gender neutral che sta cercando di impartire ai suoi figli. L'autrice di What About Us non è l'unica star a pensarla in questo modo.

Anche Olivia Wilde, infatti, ha recentemente dichiarato di essere intenzionata a educare i suoi bambini con assoluta fluidità. Nel corso di un'intervista realizzata per lo speciale numero di People The Beautiful Issue, la Wilde ha raccontato la sua esperienza di mamma e quali sono i suoi obiettivi in merito alla formazione dei suoi figli.

Olivia Wilde con il figlio OtisHDPeople
Olivia Wilde con il figlio Otis

L'attrice ha due bambini - Otis (4 anni) e Daisy (1 anno e mezzo), nati dalla relazione con l'attuale compagno Jason Sudeikis - che, seppure ancora molto piccoli, sta educando alla libertà di essere e di esprimersi. Otis, per esempio, è un maschietto di 4 anni: ama tantissimo il rosa e cantare le canzoni di Moana, protagonista femminile dell'ultimo cartoon Disney Oceania.

Lui ama Moana e pensa a se stesso come a Moana. Adoro sentirlo cantare...è il massimo quando puoi guardarli mentre cantano sul sedile posteriore della tua auto, e lui canta quella parte che dice: 'Vorrei poter essere la figlia perfetta!'

Olivia Wilde vorrebbe prolungare quanto più possibile questo stato di libertà e di espressione incondizionata dei propri figli:

È fantastico, perché a una certa età comincerà a pensare di non poterlo fare. Lui ancora non giudica femminili cose come il rosa, la danza o la ginnastica.

Olivia - che a volte è stata criticata sui social per il suo ruolo di mamma - desidera che i suoi figli non conoscano etichette:

Non so perché a un certo punto diciamo loro che questo è per i ragazzi e quest'altro per le ragazze, ma ho intenzione di fare del mio meglio per non forzare questa linea di demarcazione.

Otis e Daisy sono due bimbi molto fortunati.

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