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Earth Day, Stella McCartney: 'Solo l'1% degli abiti viene riciclato'

La moda è ancora una delle industrie con il più grave impatto ambientale: un tema che continua a impegnare totalmente la designer britannica.

Stella McCartney

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Pellicce, seta, piumini, pelle... il rapporto tra moda e ambientalismo è stato ed è tutt'ora molto controverso. In una mostra che verrà inaugurata il 21 aprile - giorno che precede l'Earth Day, appuntamento internazionale che celebra il pianeta e la sua salvaguardia  - al Victoria and Albert Museum di Londra viene ricostruita la difficile relazione tra abbigliamento e tutela dell'ambiente, a partire da secoli in cui il concetto di cruelty free non era poi così contemplato. Una rassegna nella quale non poteva non essere presente Stella McCartney.

La designer britannica cerca da anni - riuscendoci - di conciliare le istanze dell'ambientalismo con quelle della moda, disegnando capi sostenibili fin dal 1995. Come il padre, la leggenda vivente ex beatle Paul McCartney, che quarant'anni fa ha deciso di rinunciare alla carne, Stella è un'attivista per l'ambiente, nonché convinta vegetariana: "Quando ero più giovane, spesso il solo dire di essere vegetariana al tavolo da pranzo altrui non permetteva una conversazione piacevole. Così ho imparato presto come gestire queste situazioni, imparando il modo in cui introdurre una mentalità diversa".

Ambientalismo e moda

Moda, certo. Ma senza mai dimenticare l'etica: "Mi approccio alla moda con la leggerezza nel cuore. Ho girato la mia ultima campagna pubblicitaria in una discarica per un motivo, ovviamente. Ma i modelli appaiono felici, c'era leggerezza e colore. Il mio messaggio non è quello che ti farà prendere dal panico o non ti permetterà di dormire la notte, perché non penso che così si possa ottenere molto".

Ma serve un cambiamento: "L'1% degli abiti è riciclato! Solo l'1%. Voglio dire, cosa stiamo facendo?". Eppure, l'ambiente dovrebbe tornare al centro del cerchio, anche in quello della moda: "Tutto viene dalla natura. Da dove viene il colore, se non dalla natura, dal cambiamento delle stagioni? Ogni tessuto che usiamo rievoca qualcosa della natura", ha dichiarato Stella McCartney a The Guardian.

I pezzi della stilista selezionati per la mostra riflettono l'amore per la campagna e per gli animali, in particolar modo i cavalli, come nell'abito ispirato all'arte del pittore George Stubbs. Sarà esposta anche la borsa Mylo Falabella Prototype 1, in cui viene utilizzata un'alternativa alla pelle fatta di micelio, l'apparato vegetativo dei funghi.  

Secondo l'ultimo rapporto di Greenpeace, l'impatto ambientale dell'industria della moda continua a essere ancora troppo elevato, soprattutto per le sostanze chimiche pericolose utilizzate nei prodotti tessili. "E una volta che ne sei consapevole - conclude Stella McCartney - come amante della natura e della vita, non puoi più ignorarlo". 

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