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Earth Day, Giornata mondiale della Terra: i migliori film sulla coscienza ambientale

In occasione dell'Earth Day vi proponiamo una lista di film imperdibili che ci parlano del nostro pianeta e dei suoi problemi, tra film di fantascienza, film per tutta la famiglia ed anche una commedia romantica!

I poster di Nausicaa della valle del tempo, before the flood e the day after tomorrow

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Quando si parla di film sull’ambiente, inevitabilmente si pensa ai documentari, e con ragione, visti i lavori straordinari di tanti filmmaker del genere, spesso acclamati dalla critica e amati dal pubblico, come Punto di non ritorno. Ma non dimentichiamo che il cinema ha cominciato ad interessarsi di queste tematiche già negli anni ‘70, veicolando messaggi e spunti di riflessione importanti in un contesto di intrattenimento, come nel caso di Chinatown o 2022: i sopravvissuti. 

Non è infatti una coincidenza se proprio in quegli anni siano state create realtà come l’EPA, sono stati introdotti i pannelli solari, e abbiano preso il via iniziative come la Giornata Mondiale della Terra o l’Earth Day, la più grande manifestazione ambientale del pianeta, in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia, e che ormai coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi del mondo. Ecco allora una lista dei migliori film sull'ambiente, anche d’animazione, che ci ricordano quanto prezioso e fragile sia il pianeta in cui viviamo.

1 - Nausicaa della valle del vento (1984)

Il tema del rispetto della natura e della necessità di una pacifica coesistenza con essa che assicuri la sopravvivenza di tutto l’ecosistema - di cui, spesso lo dimentichiamo, siamo solo una componente - è sotteso a tutta la filmografia di Hayao Miyazaki (per la quale vi rimandiamo a questo articolo), ma sono due i titoli che più da vicino dipingono questa dinamica: Principessa Mononoke e Nausicaa della valle del vento. In questa lista scegliamo di parlare di quest’ultimo, uscito qualche anno prima dell’altro e considerato il più immaginifico della carriera di Miyazaki: ambientato in un mondo post-apocalittico in cui un gas tossico ed una giungla in continua espansione minacciano di eliminare i pochi esseri umani rimasti, racconta la storia della giovane Nausicaa, che vive lontano da tutti in una terra protetta da una barriera naturale. È su di lei che ricade il difficile compito di di portare pace ed evitare ogni forma di distruzione, insegnando alla sua gente ad amare la natura, invece di combatterla.

2 - Wall-E (2008)

Uno dei grandi capolavori Pixar, Wall-E racconta la dolceamara storia di un robot lasciato sulla Terra a riordinare l’immondizia che gli umani hanno prodotto in quantità così enormi da rendere inabitabile il proprio pianeta e farli fuggire per secoli nello spazio. Solo quando una misteriosa sonda mandata in ricognizione sulla Terra scopre che forse il pianeta è pronto ad accogliere di nuovo degli abitanti, il piccolo Wall-E viene trascinato in un’avventura mozzafiato, insegnando agli uomini come tornare ad essere umani. Un messaggio semplice quanto potente, in un film toccante e realizzato splendidamente sotto ogni punto di vista.

3 - Erin Brockovich (2000)

Il film di Steven Soderbergh che ha portato un Oscar a Julia Roberts racconta la vera storia di una donna che lottò in tribunale per incriminare la compagnia californiana Pacific Gas and Electric di inquinamento delle falde acquifere che avevano causato malattie e morti nella piccola cittadina di Hinkley. Erin Brokovich finì per portare allo scoperto uno scandalo insabbiato da decenni.

4 - Chinatown (1974)

Nel pieno della decade cinematografica segnata dall’avvento di tanti film ecologisti, Chinatown è la punta di diamante. Scritto da Robert Towne (che ci vinse un Oscar) e diretto da Roman Polanski, questo lungometraggio è uno spettacolare noir dal retrogusto green, in cui il un investigatore privato, di nome Jake Gittes (Jack Nicholson, che meritò una nomination agli Academy Awards) viene assunto per indagare un caso di tradimento e finisce per scoprire un’enorme cospirazione. Un sistema profondamente corrotto, infatti, distrugge i serbatoi d’acqua della San Fernando Valley e manda molta più acqua del necessario a Los Angeles, per poter finanziare la costruzione di un nuovo bacino idrico.

5 - I figli degli uomini (2006)

Vagamente ispirato ad un romanzo del 1992 di PD James, il film diretto da Alfonso Cuaròn racconta la storia di Theo (Clive Owen), un tempo attivista politico, ora uomo allo sbando, che viene catapultato di nuovo nella vita tumultuosa della resistenza dal riemergere improvviso della sua ex compagna (Julianne Moore). Questa vicenda si svolge in un futuro non molto distante (2027) in cui la società è sprofondata in un mondo post apocalittico, frutto di cambiamenti climatici, inquinamento, incidenti nucleari, divisione sociale ed attacchi terroristici. Ma il governo incolpa di tutto gli stranieri, i rifugiati, e nel mezzo della distruzione, pochissimi eletti si godono una vita di agi estremi. Sono passati poco più di dieci anni dall’uscita del film, e già non sembra più così fantascientifico.

6 - The Day after Tomorrow - L'alba del giorno dopo (2004)

Quando uscì il documentario di Al Gore di cui vi abbiamo appena parlato, l’immaginario collettivo ricorreva alle scene di questo film, arrivato circa due anni prima, per capire cosa si intendesse in caso di cataclisma causato dal riscaldamento globale. Il film con Jake Gyllehnhaal presenta una vicenda gonfiata e spettacolare perché è puro intrattenimento, ma non sembra più tanto fantascientifico nei presupposti: ancora adesso il film viene tirato in ballo quando l’inverno stringe intere città nella sua morsa da un giorno all’altro.Il suo punto di forza è infatti spingerci a immaginare cosa faremmo, cosa saremmo disposti a rischiare, in uno scenario catastrofico come quello.

7 - Fern Gully - Le avventure di Zack e Crysta (1992)

Fern Gully è un film d’animazione che pur non avendo avuto il successo di tanti titoli Disney, è stato capace di segnare l’infanzia di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di vederlo da piccoli. È predecessore animato di Avatar, che esplora la delicata connessione tra il genere umano ed il pianeta, facendoci entrare nel mondo di piccole fate e spiriti protettori di una foresta pluviale quando il loro habitat rischia di essere spazzato via dai mostruosi mezzi che praticano il disboscamento intensivo della regione. Uno dei film sull’ambiente più incantevoli ed efficaci che siano mai stati realizzati.

8 - Interstellar (2014)

Il film di Christopher Nolan con Matthew McConaughey mostra l’umanità prostrata da disastri ecologici che rendono il pianeta sempre più inospitale, come le enormi tempeste di sabbia e polvere che si abbattono sui campi, distruggendo le scorte di cibo del mondo. L’unica chance che ha il genere umano di sopravvivere è colonizzare un altro pianeta ospitale. Una prospettiva ben poco ottimista che serve come premessa per la parte centrale della narrazione, il viaggio interstellare dei protagonisti. Eppure, quel ritratto di una Terra disastrata è potentissimo: non è solo il punto di partenza di una storia, ma una sollecitazione a renderci conto che il problema dilaga ovunque, anche nei terreni intorno a noi e che ciascuno di noi può e deve impegnarsi per trovare una soluzione.

9 - The Age of Stupid (2009)

Pete Postlewaite è il protagonista di questo film che vuole essere un monito ai nostri tempi, incuranti della distruzione che stiamo attirando su di noi. Il film immagina cosa succederebbe se continuassimo ad ignorare tutti i segnali che la natura ci indica: siamo nel 2055 e nessuno ha mosso un dito per fermare il riscaldamento globale quando ancora si poteva fare qualcosa. In un mondo ormai devastato, un uomo cerca di capire come sia stato possibile rimanere inerti. Così, si immerge in una ricerca di tutto il materiale informativo esistente sull’anno 2008 - non a caso, un periodo a ridosso dell dell’uscita del documentario di Al Gore e di 11th Hour, di cui diremo tra poco, nonché della conferenza delle Nazioni Unite a Bali cui parteciparono rappresentanti di 180 paesi). L’archivista ci mostra, con filmati reali che all’epoca tutti stavamo già parlando di cambiamento climatico e dei suoi effetti, ma nessuno si è preso la briga di agire per fermarlo.

10 - Snowpiercer (2013)

Altro film fantascientifico che prova ad immaginare come sarebbe vivere in un mondo irreparabilmente danneggiato dalla nostra incuria. Lo sci-fi di Bong Joon-ho con Chris Evans è l’adattamento di una graphic novel di Jacques Lob e Jean-Marc Rochett del 1992, in cui la Terra è ormai sprofondata in una nuova era glaciale ed i soli sopravvissuti sono costretti a vivere su un treno che circumnaviga perpetuamente il globo, organizzato in maniera gerarchica, con i privilegiati in prima classe ed i paria in fondo, costretti a mangiare insetti (o peggio) e mantenere in movimento il treno. Questi ultimi premono per una rivoluzione, ma i potenti sono perfettamente soddisfatti dello stato delle cose. Suona familiare.

11 - Re della terra selvaggia (2012)

Difficile etichettare questo film: è fantascienza con qualcosa di distopico, ma pulsa di una veracità che lo rende verosimile. Nel film di Benh Zeitlin, nominato a quattro Oscar, la piccola Hush Puppy (debutto di Quvenzhané Wallis, che ha ottenuto la nomination da giovanissima) vive in una comunità della Lousiana chiamata “La Vasca”, e la sua mente è piena di premonizioni di creature preistoriche di cui le ha parlato la sua insegnante, gli auroch, che saranno liberati allo sciogliersi delle calotte polari. Queste bestie primordiali simboleggiano la violenza della natura che si ribella all’uomo, ma nel film dai toni fiabeschi, e pervaso profondamente dalla cultura del sud degli Stati Uniti, c’è fiducia nella resilienza di un popolo che ha conosciuto la devastazione dell’uragano Katrina, e nel suo cuore visionario è capace di ammaliare ed ispirare lo spettatore.

12 - 2022: i sopravvissuti (1973)

Altra pietra miliare dello spirito ambientalista nel cinema degli anni ‘70, 2022: i sopravvissuti è ambientato in un pianeta sovrappopolato, nel quale l’umanità sopravvive con cibo razioni di cibo prodotte dalla Soylent Corporation. Poco dopo l’uscita del loro ultimo prodotto, Soylent Green (che è il titolo del film in originale), il presidente della compagnia viene ucciso ed un detective (Charlton Heston) deve investigarne l’assassinio, ritrovandosi invischiato in un enorme occultamento: c’è chi è disposto ad uccidere chiunque scopra il segreto di Soylent Green.

13 - Happy Feet (2006)

Happy Feet racconta la storia del pinguino imperatore Mambo che, a differenza di tutti gli altri della sua specie, è incapace di cantare, e questo lo isola dal resto del gruppo. Ma il piccolo ben presto scopre di avere un altro talento, difficile da ignorare: sa ballare, e questa sua abilità significherà la salvezza di tutti i pinguini. Nonostante, infatti, il film venga ricordato per le canzoni (il cast originale vanta Nicole Kidman, Hugh Jackman ed un fantastico Robin Williams), ed il suo essere un adorabile film per tutta la famiglia, Happy Feet non ha esitato nell’introdurre tematiche ambientaliste. Dopotutto, anche il regista George Miller disse: “Non si può parlare di una storia ambientata in Antartide senza menzionare i problemi climatici ed ambientali”,ovvero il fatto che la coltre di ghiaccio su cui vivono questi animali continua a ridursi ogni anno, e, come mostra il film, l’inquinamento provocato dall’uomo ha importanti conseguenze anche sull’habitat dei pinguini e di molte altre specie che fanno parte di quell’ecosistema.

14 - Dare to Be Wild (2015)

Questa lista potrebbe andare avanti a lungo, ma chiudiamo con una commedia romantica dal retrogusto ambientalista: Dare to Be Wild trae ispirazione dalla vera storia dell’irlandese Mary Reynolds (Emma Greenwell), una designer di giardini che nel 2002 vinse contro ogni aspettativa la medaglia d’oro al prestigioso Chelsea Flower Show. La vicenda romantica con il botanico Christy Collard  (il Tom Hughes della serie Victoria) si staglia sullo sfondo di un’altra dichiarazione d’amore, quella per la natura selvaggia, mostrandoci come essa possa essere celebrata, recuperata e non debba necessariamente venire addomesticata dall’uomo. Inoltre, nel dipanarsi della vicenda finiamo anche in Etiopia, dove Collard ha collaborato ad un progetto ambientale di rimboschimento nella zona di Lalibela, che ancora oggi combatte contro i tentativi di deforestazione.

L'Earth Day si celebra il prossimo 22 aprile.

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