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Iconic Women, la recensione del terzo episodio: Elisa Di Francisca

La 3° puntata di Iconic Women ha visto protagonista una delle atlete italiane più forti di sempre. Determinata e coraggiosa, la schermitrice Elisa Di Francisca ha raccontato tutte le difficoltà e i successi che l'hanno resa una campionessa olimpionica.

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Elisa Di Francisca ha un sorriso contagioso, è bella, ironica e divertente. Ha il fascino di una campionessa e il carisma di una donna che ha vissuto la vita fino in fondo, amando quello che fa e ciò che le sta intorno. 

Le sconfitte servono per fare esperienza. Però la vittoria è meglio.

Combattere, vincere, a volte perdere per poi trovare la forza di rialzarsi. Sembrerebbe il percorso tipo di ogni atleta, ma la storia di Elisa esula dallo sport.

La storia di Elisa è quella di una donna che non è caduta solo in gara, ma anche nella vita. Per poi risollevarsi ancora più forte, più determinata e più invincibile di prima.

Questo e molto altro, è ciò che Elisa Di Francisca ha raccontato durante il terzo episodio di Iconic Women.

Elisa Di Francisca: come nasce una campionessa

È a Jesi, un borgo delle Marche, che comincia tutto. Elisa ha solo 9 anni e un carattere già forte. Qui vive con la sorella, il fratello e i genitori. C'è la mamma che la vorrebbe ballerina e la iscrive in una scuola di danza. E il padre che invece desidererebbe che seguisse la tradizione sportiva di Jesi. Già, perché in questo angolo di Italia la scherma è un'istituzione e c'è una scuola d'eccellenza che sforna i più grandi campioni da sempre.

Elisa Di Francisca schermitrice campionessa olimpicaHD

La parentesi coreutica di Elisa dura un paio di anni, poi, a spuntarla è il papà. Il severissimo Maestro di scherma Ezio Triccoli è il primo a cogliere il talento di Elisa e a decidere di farla gareggiare. Elisa, a 11 anni scopre il sapore della vittoria e quello della sconfitta. Se da una parte c'è la madre che la consola quando le cose non vanno bene, dall'altra c'è il padre che si arrabbia. E in fondo Elisa lo capisce, perché questo fatto di perdere, proprio non le va giù.

A maggio del 1995 arriva la prima gara veramente importante. Elisa è tesa, sente tutto l'enorme peso dell'emozione. Ma tutti notano la sua tecnica e la sua eleganza. Elisa diventa campionessa italiana ragazze e capisce di essere veramente forte. 

Ma le parole del suo mentore, in punto di morte, sono veramente emblematiche. "Tua figlia ha l'oro nelle mani" confida Triccoli alla mamma di Elisa "L'importante è che ci stia con la testa".

Perché in effetti Elisa è una ragazzina irrequieta, le piace divertirsi, fare casino a scuola, andare a ballare con le amiche. Insomma, godersi la vita come una delle tante ragazzine della sua età. E pazienza se poi salta un allenamento o se arriva in palestra con le occhiaie. La sua preparatrice atletica, la schermitrice Annalisa Coltorti, ha ben chiaro il tipo

Elisa è un cavallo di pura razza. Un po' lo devi lasciare, un po' devi tirare le briglie. Altrimenti non lo prendi più.

Ma Elisa non è sicura di volere davvero la vita che gli si prospetta: scuola, allenamenti, casa e via dicendo. Ha senso rinunciare ad una parte di sé? Elisa non sa che fare, forse vuole smettere. E a renderle meno chiare le idee, ci pensa anche un ragazzo.

Elisa Di Francisca e l'esperienza della violenza

Non è un ragazzo qualunque il fidanzato di Elisa. È un tipo geloso, che non si fida di lei, che non vuole che abbia tutti quegli impegni. La segue ovunque, la piantona fuori dalle gare, fuori dagli allenamenti. Elisa è una cosa sua e deve comportarsi come vuole lui. La situazione degenera ben presto. Elisa torna a casa con un labbro rotto, piena di lividi, perché quello è uno che non si fa problemi a metterle le mani addosso. E a nulla possono le parole delle amiche o dei familiari. Elisa è entrata in una spirale da cui è difficile uscire e sembra non voler dare ascolto a nessuno. Per lei, tutta quella gelosia è sinonimo di amore.

Così, la madre, stanca di vedere la sua figlia di 18 anni precipitare in un baratro di autodistruzione, decide di prendere la situazione di petto e va ad affrontare quel ragazzo. Gli intima duramente di sparire, di non farsi vedere mai più. E poi costringe Elisa a riprendere in mano il fioretto. Ma non lì, non a Jesi, non vicino a colui che le stava rovinando la vita. 

Per un anno Elisa si trasferisce a Frascati. Per poi tornare a Jesi più forte, più determinata, più grintosa di prima.

La scherma mi ha salvato la vita.

Il ritorno della leonessa e l'ingresso in Nazionale

È una nuova Elisa quella che rimette piede nella scuola di scherma di Jesi. È una Elisa che ora non perderebbe mai un allenamento, e che, a soli 22 anni, ha le idee dannatamente chiare. Non c'è più spazio per dubbi o incertezze. La strada adesso è in salita.

Elisa Di Francisca schermitrice oltre la violenzaHD

Nel 2004 Elisa entra in Nazionale. Far parte di una squadra che ha collezionato centinaia di medaglie, è una cosa davvero prestigiosa. Ma è anche una bella responsabilità e per lei è tutto nuovo. Quella è una squadra di campionesse, rispetto alle quali Elisa sente di non avere la stessa devozione al sacrificio e alle regole. Perché il talento di Elisa come schermitrice, sta in altro: visione, adattamento all'avversario, percezione del movimento. Elisa è in grado di vivere la scherma con chi ha davanti. Ogni volta che indossa la maschera, le compaiono davanti le immagini di ogni assalto che ha messo a punto con quella persona tutte le volte che ci ha gareggiato. Sono come dei film, attraverso i quali, in poche frazioni di secondo, riesce a capire le mosse da fare. Elisa ha una scelta fantastica di tempo. Ha fantasia, imprevedibilità. E un pizzico di follia. 

Questo suo modo di fare schema la fa iniziare a vincere. Gara dopo gara, si qualifica ai campionati assoluti

Siamo a Siracusa, nel giugno 2010. Elisa è in finale con la Vezzali, un mostro sacro, un'atleta imbattibile. Ma non quel giorno. Quel giorno è Elisa a vincere. Quel giorno sarà l'inizio di un rapporto non proprio idilliaco tra le due compagne di squadra.

La vittoria alle Olimpiadi di Londra del 2012

A 30 anni, Elisa è una delle più forti in squadra. È una di quelle su cui scommettere in vista delle Olimpiadi. Elisa parte per il Regno Unito con un solo obiettivo: vincere. È allenata, in perfetta forma fisica e libera mentalmente. In una parola: carica. Tutta la sua famiglia è lì con lei, pronta a sostenerla nel bene e nel male.

Elisa Di Francisca schermitrice olimpica e iconicaHD

È il 28 luglio de 2012 ed Elisa ricorda perfettamente ogni istante di quel giorno: l'arrivo con la navetta al palazzetto, la tensione. L'ingresso in pedana, tutti i sacrifici e le fatiche che le attraversano la mente un secondo prima di indossare la maschera. È in nome di quello che deve fare bene. 

Sono le 13.20 ed Elisa è in pedana per l'assalto finale all'oro olimpico. Davanti a lei c'è la compagna di squadra e di stanza Arianna Errigo. È una gara al cardiopalma, un susseguirsi di stoccate che le porta ad un pareggio. Chi mette a segno l'ultima stoccata, sarà campionessa olimpica. Passa un secondo. E quella stoccata la mette Elisa Di Francisca. Elisa si toglie la maschera e lancia un urlo da leonessa che farà il giro di tutto il mondo. È la sua prima Olimpiade. Ed Elisa l'ha vinta.

Il successo planetario e l'amore

Quella di Londra è stata un Olimpiade magica per la scherma italiana, perché sul podio sono salite tre azzurre: Elisa Di Francisca, Arianna Errigo al secondo posto e la Vezzali al terzo. Non è facile mantenere un rapporto disteso con le compagne/avversarie e questo ad Elisa dispiace molto. 

Elisa Di Francisca HD

Ma ora è anche tempo di godersi il successo, perché gli occhi di tutta Italia sono puntati su di lei. Un oro ti cambia la vita ed Elisa diventa una vera icona. Il suo volto sorridente compare in molte trasmissioni televisive ed Elisa, per la gioia della madre, può rispolverare la sua passione per la danza a Ballando con le stelle. Che, ovviamente, vince.

Ma c'è qualcuno che ancora non la conosce. E quel qualcuno è Ivan, un produttore televisivo che ha il compito di accoglierla in studio per la registrazione di un programma. Elisa è in un ritardo mostruoso e Ivan è pronto a rimproverarla perché sarà pure una campionessa olimpionica, ma non ci si presente con un'ora di ritardo per poi andarsi a bere un caffè come nulla fosse. Ma quando se la trova davanti, le parole gli muoiono in bocca. Perché quello tra loro due è un vero, inequivocabile, colpo di fulmine. Alle 4.30 del mattino seguente, Elisa ha già chiara una cosa: Ivan è l'uomo con cui metterà su famiglia. 

Rio de Janerio: le Olimpiadi del 2016 

La loro storia corre veloce. E la scherma altrettanto. Siamo a Rio de Janeiro ed Elisa è una delle atlete italiane più attese delle Olimpiadi.

Elisa sorride, le piace l'atmosfera che c'è lì in Brasile, ma in fondo a sé, sente un grande peso. Il peso di dover riconfermare ciò che aveva seminato 4 anni prima. I nervi a fior di pelle, le crisi di ansia. È proprio vero ciò che ha sempre detto: che l'avversaria più dura da battere è lei stessa.

Elisa Di FranciscaHD

Elisa non ci sta con la testa quel giorno. Durante la gara ha una sorta di black out dal quale a un certo punto si risveglia, ricominciando a recuperare. Ma forse è troppo tardi.

Elisa è medaglia d'argento, ma quel secondo posto le brucia come una sconfitta. Elisa non ha voglia di festeggiare. Il suo unico pensiero adesso è tornare a casa dal suo Ivan.

La gravidanza e la nascita di Ettore

La sensazione che aveva avuto un anno prima, si rivela giusta. Perché a novembre del 2017 rimane incinta. Elisa e Ivan sono felici ed emozionati perché stanno per intraprendere un'esperienza nuova e tanto desiderata da entrambe. Elisa, dopo una vita di allenamenti, decide di fermarsi. Quello sarà un momento solo suo. 

Il 30 luglio 2017, a 35 anni, Elisa è diventata mamma di Ettore. Pochi mesi dopo la sua nascita ha deciso di tornare ad allenarsi e di non rinunciare al suo lavoro. Ettore è un bambino meraviglioso, paziente ed allegro, ed Elisa se lo porta ovunque. 

Il suo obiettivo, adesso è uno: la qualificazione per le Olimpiadi di Tokyo del 2020.

Conciliare tutto non è semplice, ma da quando è diventata mamma, certe cose sono forse più facili. Perché Ettore è una spinta troppo grande. E ogni cosa ora ha un senso diverso. 

Se vinco una gara, adesso la vinco per lui.

E su queste bellissime parole, noi vi diamo appuntamento a mercoledì prossimo con una nuova, emozionante puntata di Iconic Woman. Protagonista la fisica nucleare Fabiola Giannotti. Sempre alle 21.10, sempre su FoxLife.

Non mancate!

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