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Canada: quadrati gialli contro il dress code sessista a scuola

Applicano un quadratino di stoffa gialla sui propri vestiti e protestano contro delle norme d'abbigliamento che ipersessualizzano i corpi femminili: ecco il movimento delle studentesse canadesi.

Ragazze applicano i quadrati gialli sui vestiti

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In Canada, le divise scolastiche non vanno troppo di moda. I paletti in fatto di abbigliamento, invece, sono ancora piuttosto diffusi, e spesso si distinguono per la loro severità.

Ma dove finisce la prescrizione in nome di un presunto senso del decoro e inizia, invece, il dress code sessista? Le studentesse della Joseph-François-Perrault High School hanno messo in discussione molte delle regole vigenti negli istituti scolastici, ritenute arcaiche e sessiste, per rivendicare la libertà sul proprio corpo. Nasce così il movimento dei quadrati gialli, "Les Carrés Jeunes". 

Studenti con quadrati gialli sul pettoHDFacebbok @carresjaunes

Il movimento prende il nome dalla decisione degli studenti di applicare sui vestiti un quadratino di stoffa gialla in segno di protesa.

Sulla pagina Facebook  Les Carrés Jeunes, i manifestanti spiegano i propri obiettivi: adattare il codice di abbigliamento femminile a quello dei ragazzi, lottare contro la cultura dello stupro e contro l'ipersessualizzazione dei corpi femminili, infine instaurare corsi di educazione sessuale nelle scuole superiori.

Il movimento dei quadrati gialli nelle scuole

Non indossare canotte a bretelle, non mettere leggings senza un maglione largo che si sovrapponga sul sedere, non lasciar vedere spalle o schiena: le studentesse canadesi hanno deciso di manifestare il proprio dissenso affinché il loro corpo smetta di essere visto come uno strumento di distrazione o tentazione sessuale dal regolamento scolastico. 

Studentesse applicano il quadrato giallo sui vestitiHDFacebook @carresjaunes

Le studentesse ribadiscono che resterebbero in vigore alcune norme essenziali, come il divieto di indossare maglie con scollatura esageratamente profonda o pantaloncini e gonne che lascino intravvedere l'intimo, senza però rinunciare a rivendicare la libertà sui propri corpi.

La protesta dei giovani della Joseph-François-Perrault High School si è propagata anche in altri istituti scolastici: "Abbiamo ricevuto il messaggio da una ragazza della Mont-Saint-Sacrement.

Scrive che nella sua scuola sono vietati i capelli tinti o la fantasia militare. In più, dice che nel suo diario c'è scritto chiaramente che PER LE RAGAZZE, gli accessori devono dar prova di semplicità".

Una delle portavoci di Les Carrés Jaunes ha riferito a Le Journal de Quebec: "In estate, i ragazzi che indossano canottiere o pantaloncini non vengono mai ammoniti, mentre noi ragazze siamo automaticamente rimproverate se mostriamo una spalla o un po' di schiena.

Non ha senso. Entrambi i corpi dovrebbero essere ugualmente neutrali o sessualizzati".

Il movimento ha registrato una prima vittoria proprio nella scuola in cui è nato, dove il consiglio di amministrazione ha firmato un emendamento nel quale si garantirà, d'ora in avanti, un codice di abbigliamento molto più rilassato di quello attualmente in vigore. 

Nel frattempo, le fondatrici del movimento hanno preparato un sondaggio che gli studenti delle altre scuole possono far circolare per valutare il dress code vigente nel proprio istituto.

E magari, iniziare subito ad applicare un quadratino di stoffa gialla sui propri vestiti in segno di protesta.

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