Stai leggendo: Jasmine Trinca riceve l'Ulivo d'oro alla carriera: le sue dichiarazioni

Letto: {{progress}}

Jasmine Trinca riceve l'Ulivo d'oro alla carriera: le sue dichiarazioni

Al Festival del cinema europeo di Lecce l'attrice racconta l’emozione di tornare a Cannes dopo Fortunata e di una importante iniziativa congiunta di Dissenso comune insieme ad attrici francesi e americane.

Jasmine Trinca, premiata la sua carriera al Festival del cinema europeo di Lecce

1 condivisione 0 commenti

Al Festival del Cinema Europeo oggi è il giorno di Jasmine Trinca. Dopo il collega e amico Kim Rossi Stuart è stata premiata con l'Ulivo d'Oro alla Carriera, come protagonista del cinema italiano.

Jasmine Trinca

Tenuta sportiva. Nessun atteggiamento da diva. Amatissima in Franca, Jasmine Trinca, attrice per caso quando a soli 19 anni fu scelta da Nanni Moretti per La stanza del figlio, oggi è una delle artiste di maggior talento. Carismatica, duttile. Capace di passare da un ruolo drammatico a quello comico. Ma soprattutto impegnata  da subito nel movimento italiano Dissenso Comune, nato da una raccolta firme di attrici e ora aperto a tutti, Jasmine è stata tra le prime firmatarie del manifesto contro il tema delle molestie in tutti i settori, non solo al cinema. 

Battagliera all’incontro per la stampa ha raccontato delle prossime iniziative del movimento dopo l'incontro al Quirinale (per i David 2018) in cui è stata consegnata la lettera a Mattarella. Prossima tappa è il Festival di Cannes.

Ci ritroveremo con le americane di Time’s up e le francesi a una sorta di tavolo. Sarà un incontro per provare a formare una federazione che avanzi proposte concrete comuni, come la creazione di un codice etico e la 'pulizia' dei luoghi di lavoro.

E aggiunge anche:

L'estensione dei tempi per presentare le denunce per molestie, la richiesta avanzata già dalle francesi di raggiungere entro il 2020 un 50 e 50 nella parità di genere sui luoghi di lavoro e ci saranno novità anche sulla creazione di un fondo per tutela legale delle vittime.

Si racconta a tutto tondo: carriera, amicizia e il legame professionale con Valeria Golino e i suoi nuovi progetti. E lo fa di fronte ad uno spettatore fuori dal comune, Carlo Verdone che ne approfitta anche per offrirle un ruolo e dice subito, sorridendo: «mi candido io! Lavorerei con lei di corsa, sarebbe una gioia, la stimo tantissimo come attrice e per le cose che dice».

Il David di Donatello

HD

Il David di Donatello lo ha vinto con Fortunata di Sergio Castellitto e proprio durante quella serata Steven Spielberg ha citato nel suo discorso Valeria Golino e Alice Rohrwacher parlando di rinascita del cinema italiano.

Mi auguro essendo molto attiva sulla questione della giusta rappresentanza di genere ovunque e nel cinema in particolare che vuol dire una rappresentazione del mondo più complesso e reale.

E dopo Miele sulla Croisette l'attrice tornerà anche quest'anno accanto a Valeria Golino in concorso nella sezione “Un Certain Regard” con Euphoria dove i protagonisti sono Valerio Mastandrea e Riccardo Scamarcio, mentre Jasmine Trinca ha una piccola parte. 

Ha uno sguardo sulla vita poetico. Il cinema di Valeria è in questo senso una visione. Paradossalmente non ho ancora visto Euphoria. Faccio solo una piccola apparizione.

Mentre riguardo alla partecipazione di Alice Rohrwacher che torna a Cannes con Lazzaro Felice, terza regia dopo aver presentato le sue prime due opere al Festival, sottolinea il cambiamento in atto:

L’ultima donna ad aver vinto la Palma d'Oro è stata Jane Campion, non so se è un vero segno di cambiamento. La rappresentanza delle donne nelle scuole di cinema non è così esigua. L’anomalia italiana è proprio questa: riusciamo ad avere il 97% dei film che escono diretti da uomini. Proviamo allora a dare una possibilità maggiore a queste ragazze.

I prossimi progetti

Jasmine Trinca

Il prossimo film in cui la vedremo come interprete è Sulla mia pelle di Alessio Cremonini. Il film racconta la storia di Stefano Cucchi (Alessandro Borghi), dove lei interpreta la sorella Ilaria:

È un film che chiede una partecipazione molto profonda, è molto netto nella sua semplicità. Ho sentito molto forte l'impegno di rappresentare una persona, e che persona, come Ilaria. Si raccontano i legami familiari, ma ci si concentra principalmente sull'agonia vissuta da Stefano, dall'arresto a quei giorni sui quali non si è fatta completamente luce.

Commenta

Leggi anche

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.