Stai leggendo: Kim Rossi Stuart premiato al Festival del Cinema Europeo

Letto: {{progress}}

Kim Rossi Stuart premiato al Festival del Cinema Europeo

L'attore e regista romano si racconta gli inizi della sua lunga carriera e ci anticipa che sta già lavorando alla regia del suo prossimo film, tratto da uno dei racconti scritti di suo pugno.

allKim Rossi Stuart protagonista del Festival del Cinema Europeo

1 condivisione 0 commenti

Sorriso beffardo e sguardo malinconico. Non ama molto parlare di sé ma nonostante la ritrosia iniziale Kim Rossi Stuart si concede. E lo fa alla XXI edizione del Festival del Cinema Europeo di Lecce, diretto da Alberto La Monica. L’attore e regista romano, vincitore di un David e tre Nastri d'argento, ha ricevuto l'Ulivo d'oro alla carriera come protagonista del cinema italiano. Interprete di talento e di pellicole di successo da Senza pelle a Romanzo criminale, da Vallanzasca al Commissario Maltese.

All’incontro con la stampa l’antidivo per eccellenza, ripercorre la sua vita artistica, a partire dalla sua ultima interpretazione:

Ho lasciato il Commissario Maltese sulla spiaggia a contemplare l'infinito. Penso che sia ancora là. La produzione si è interrogata su un eventuale seguito ma non penso che ci sarà. Credo il personaggio abbia compiuto il suo percorso. Ma se trovassero un'idea che li convince e ci convince, se ne potrebbe riparlare.

Kim Rossi Stuart: Gli inizi e la regia

HD

Sul set fin da ragazzino, quando il produttore Valsecchi gli propose di fare un provino dopo avergli dato un passaggio in macchina mentre faceva l’autostop. «Dal primo ruolo che mi ha offerto Pietro Valsecchi a 12 -13 anni, non mi sono più fermato». Un mestiere che persegue, chiedendosi ancora oggi se l’ho fatto per seguire le orme del padre, Giacomo Rossi Stuart, scomparso nel 1994 o se gli piacesse veramente. «In realtà non l'ho capito. Mi veniva la sudarella, avevo il terrore. Questo mi ha fatto pensare che non fosse qualcosa nella mia natura. Forse sarei stato più portato per lavori semplici, tipo il muratore. Mi piaceva l’idea di fare edilizia acrobatica». La regia, dopo il debutto nel 2006 con Anche libero va bene e dieci anni dopo arriva Tommaso, è un luogo che sente «più vicino alla mia indole» e conferma che «per il prossimo film non ci sarà da aspettare così tanto».

Kim Rossi Stuart: Il mestiere dell’attore

E sulle sfumature dei suoi personaggi non nasconde il grande lavoro interiore: «Non nego che ci sia un approccio psicoanalitico a questo mestiere. Vallanzasca è stata un’opportunità per esplorare abbastanza a fondo l’universo della rabbia. Ho ricercato una parabola esistenziale che fosse di insegnamento». E spiega che per ogni parte «devo avere la sensazione di una sorta di via crucis, di dissanguarmi, dare tutto quello che ho». E alla domanda di un possibile reboot di Fantaghiro', - la fiaba televisiva di Lamberto Bava -, con gli stessi attori, risponde ironicamente: «perché no, tutto è possibile, magari con i figli dei personaggi. Ma io non ero finito imbalsamato?».

Una nuova sfida: un libro e un film per Kim Rossi Stuart

«Pubblicherò un libro di racconti, probabilmente prima di Natale. Ho scritto dei soggetti in forma letteraria, che è diversa da quella cinematografica. Mi sono appassionato. E da una delle storie, devo ancora decidere quale, trarrò probabilmente il mio nuovo film da regista». Il libro è nato proprio dalla stesura di eventuali soggetti per la sua terza regia.

Kim Rossi Stuart, un perfezionista

HD

Anche nella scelta dei ruoli, si mostra sempre molto selettivo confermando ancora una volta che la questione morale di un personaggio è sempre centrale nelle sue interpretazioni. «È chiaro che il mestiere di attore ti fa entrare in stretto contatto con una serie di meccanismi criticabili. Io cerco sempre di fare qualche cosa che vada oltre l’innalzamento del nome, un esercizio sterile che può far perdere di vista una sacco di cose belle. Se sulla carta un personaggio che mi interessa a delle similitudini, cerco di andare verso quelle. Altrimenti difficilmente gli troverei un senso».

Tutto il cinema di Kim 

HD

Il Festival del Cinema Europeo omaggia Kim Rossi Stuart con una retrospettiva a lui interamente dedicata: 10 film che hanno segnato la sua carriera: Il ragazzo dal kimono d’oro, Cuore Cattivo, Senza pelle, Le chiavi di casa, Romanzo criminale, Piano solo, Questione di cuore, Vallanzasca- Gli angeli del male e i due che ha diretto Anche libero va bene e Tommaso.

Commenta

Leggi anche

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.