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Viola Davis ed Emma Stone tra le star che hanno parlato dell'equal pay

Il 2018 è l'anno delle donne: ecco le attrici che hanno parlato a favore dell'equal pay a Hollywood, da Viola Davis a Emma Stone.

Emma Stone e Viola Davis

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Siamo nel 2018 e c'è ancora molta disuguaglianza tra uomo e donna. Lo vediamo nel lavoro, nella nostra società, e balza all'occhio soprattutto sotto i riflettori del cinema. Dopo lo scandalo Weistein, le donne hanno decido di uscire allo scoperto e denunciare abusi e molestie, ma c'è tanto lavoro da fare.

Una donna, anche un'attrice di Hollywood, deve ancora lottare per affermare i suoi diritti, e dimostrare di valere. Ne sa qualcosa Ellen Pompeo, che ha dichiarato di essersi addirittura tolta un peso quando Patrick Dempsey ha lasciato Grey's Anatomy, perché ha potuto dire: 'Sì, sono la protagonista e la serie porta il mio nome'. Ne sa qualcosa anche Claire Foy, attrice di The Crown, che ricopre il ruolo della Regina Elisabetta, e nonostante abbia più scene di Matt Smith, è stata pagata meno rispetto al suo co-star.

Adesso le cose stanno cambiando: da Viola Davis ad Emma Stone, scopriamo le attrici che hanno parlato di equal pay nell'industria hollywoodiana.

Emma Stone

La star di La La Land è scesa più volte in campo per parlare di questo argomento. Nel novembre 2016 dichiarò di essere stata abbastanza fortunata per essere retribuita quanto i suoi colleghi uomini. Emma ha però puntato il dito contro l'industria, che predilige attori che contribuiscono a portare guadagni al box office. Inoltre, in una recente intervista con Out magazine, spiegò che spesso i suoi co-star erano costretti a tagliare le loro spese così che ci fosse una retribuzione equa tra un attore e un'attrice.

Viola Davis

La protagonista de Le regole del delitto perfetto crede nella parità di diritti per uomo e donna. Così dichiarava a Mashable: "Se una donna fa lo stesso lavoro di un uomo, dovrebbe essere pagata ugualmente." Viola ha dovuto subire anche il total white a Hollywood. Considerata la Meryl Streep nera, la Davis si è scagliata contro l'industria cinematografica poiché le donne di colore vengono retribuite meno di tutte.

Patricia Arquette

La Arquette ha detto la sua durante il discorso di premiazione agli Oscar 2015: "Ad ogni donna che ha partorito, ad ogni cittadina di questa nazione, abbiamo lottato per gli stessi diritti di tutte. È giunto il nostro momento che le donne abbiano pari diritti negli Stati Uniti d'America". Sagge parole.

Emmy Rossum

Anche la protagonista di Shameless si inserisce in questa lista. L'attrice aveva richiesto di essere pagata quanto la co-star William H. Macy, prima di ripensarci e domandare una paga maggiore. Il motivo? Secondo Emmy, la retribuzione doveva compensare le precedenti stagioni quando la sua recitazione era "meno significativa" di quella di Macy. La disputa fece molto rumore per nulla, e ora sembra che la Rossum tornerà per l'ottava stagione di Shameless senza ulteriori pretese.

Robin Wright

È dura essere la First Lady e venire considerata meno del Presidente. Robin Wright ha lottato per avere gli stessi diritti del protagonista di House of Cards, Kevin Spacey. Dopo che l'interprete di Frank Underwood è stato travolto dalle accuse di molestie sessuali, con conseguente licenziamento da House of Cards, Robin può godersi il posto da protagonisti assoluta. Ora è arrivato il momento di Claire Underwood.

Hilary Swank

Correva l'anno 2000 e Hilary Swank vinceva l'Oscar per Boys Don’t Cry. Solo qualche anno fa, l'attrice svelò il retroscena shock: la retribuzione per il film non bastava per coprire le sue spese sanitarie. Inoltre, la Swank dichiarò di aver guadagnato solo il 5% rispetto ai suoi colleghi. Una disuguaglianza ingiusta per un'attrice che ha vinto ben due Premi Oscar nel corso della sua carriera.

Michelle Rodriguez 

Michelle Rodriguez paragonò il gender pay gap alla schiavitù: l'attrice di Fast & Furious ammise candidamente di aver sofferto per la disuguaglianza retributiva, e molte volte avrebbe desiderato essere nata da qualche altra parte. Questa situazione ci rattrista terribilmente.

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