Stai leggendo: Iconic Women, Emma Bonino. La recensione del secondo episodio

Letto: {{progress}}

Iconic Women, Emma Bonino. La recensione del secondo episodio

Mercoledì è andata in onda una nuova puntata di Iconic Women. Protagonista di questo secondo speciale, è stata Emma Bonino, donna simbolo delle più importanti lotte politiche e civili dell'era contemporanea, sempre in prima linea da oltre quarant'anni.

4 condivisioni 0 commenti

Abbiamo avuto il privilegio di nascere in Italia e in Europa. Ed io credo che tutto questo meriti che ognuno restituisca qualcosa. 

Queste sono le parole di Emma Bonino. Le parole di una donna che in tutta la sua vita non si è mai risparmiata per lottare, perché tutti gli esseri umani devono godere degli stessi, basilari, diritti civili. 

Oggi andremo a rivivere insieme l'avventurosa ed esemplare storia umana, personale e politica di Emma Bonino. La protagonista del secondo episodio di Iconic Women.

Emma Bonino: l'inizio della carriera politica

Se c'è una cosa che contraddistingue Emma Bonino fin da piccola, è lo spirito di ribellione. Emma è solo una ragazzina che vive nella campagna piemontese, ma già ha le idee piuttosto chiare e si annoia a morte con i ragazzini della sua età che la costringono a giocare agli indiani e a fare la squaw. Ci rimanessero loro, fermi per delle ore, a fare la parte della pellerossa prigioniera. È ancora molto presto, ma l'indole di Emma si è già delineata chiaramente.

L'incontro con la politica avviene quasi per caso, grazie ad una storia d'amore. Emma Bonino è a Milano per studiare all'università e qui, all'inizio degli anni '70, conosce Marcello Crivellini con il quale ancora oggi, nonostante non siano più una coppia da molto tempo, ha ottimi rapporti.

Marcello ed Emma sono giovanissimi e in quanto tali vivono la loro vita a volte ai limiti dell'incoscienza. Così può capitare che un 1° maggio decidano all'improvviso di imbarcarsi per un viaggio verso Mosca organizzato dalla Camera del lavoro. C'è un sentore di libertà forte a quei tempi, ed Emma e Marcello vi corrono incontro senza delle rotaie ben fissate.

Iconic Women, Emma BoninoHD

Un giorno però il destino li mette davanti ad una scelta. Emma, che era stata dichiarata sterile dal suo ginecologo, rimane incinta. La coppia decide di interrompere la gravidanza. A quei tempi l'aborto era un reato, così Emma e Marcello cominciano ad informarsi per come fare. Ai loro occhi si apre un calvario, un mondo fatto di aborti clandestini, di passaparola, di medici che chiedono moltissimi soldi. Un ginecologo usa queste parole: per uccidere una vita in fiore, mi serve almeno un milione.

E qualcosa, nella testa di Emma, si accende. Emma si sente mortificata. Emma non capisce perché debba nascondersi. E decide di reagire. Perché nessun'altra donna al mondo deve provare il suo stesso dolore. La sua stessa umiliazione.

Emma Bonino: le lotte e il Partito

Inizia così a fare la volontaria per il Centro d'informazione sulla sterilizzazione e sull'aborto, scoprendo una realtà fatta di centinaia di donne, di ogni classe sociale ma in particolare di quelle più disagiate, che non sanno dove sbattere la testa. La legge va cambiata, ma l'Italia ancora non sembra pronta per questo.

Nel 1975 Emma viene arrestata e passa due settimane in carcere, durante le quali crede di essere stata abbandonata dai suoi compagni di lotta. Ma non è così, e una volta uscita è ancora più agguerrita di prima. Insieme a Marco Pannella si presente imbavagliata in TV per protestare contro il silenzio omertoso che sta coprendo la raccolta di firme per il referendum, in atto ormai da molto tempo.

Il 22/5/1978 viene approvata la Legge 194. L'aborto non è più un reato. E quella è la prima, grande vittoria di Emma. 

Il segretario del Partito Radicale Spadaccia la accoglie nella giunta esecutiva. A soli 28 anni, Emma Bonino entra in Parlamento. È una mosca bianca in un mondo di uomini.

Emma Bonino, Iconic WomenHD

Nel frattempo a casa c'è una situazione del tutto nuova. Emma Bonino prende in affidamento due ragazzine, figlie di una sua amica scomparsa e le tiene con sé per qualche tempo, fino a quando non possono ritornare dalla propria famiglia. È un'esperienza che le insegna molto, ma che le rende anche chiaro che la maternità non fa per lei. Fare un figlio è sapersi dire sempre. Ma quello è un coraggio che Emma non ha.

Emma ne ha molti altri di coraggi e li canalizza tutti nelle sue battaglie per i diritti civili. Aborto, divorzio, diritto di famiglia: Emma è sempre, instancabilmente, in prima linea.

Nel 1981 intraprende una battaglia che riguarda tutto il pianeta. Si tratta della lotta contro lo sterminio per fame nel mondo. Nessun bambino deve più morire per questo. 

A tale proposito organizza delle Marce di Pasqua a cui partecipa anche il Presidente della Repubblica Sandro Pertini, che la chiama affettuosamente "Il monello di Montecitorio". Ma c'è un'altra persona che non manca mai in quelle occasioni ed è sua mamma. Che non se ne perde neanche una. 

La sua battaglia raggiunge anche Papa Giovanni Paolo II che la riceve in Vaticano. 

Iconic Women, Emma BoninoHD

Mentre la sua carriera politica ascende velocemente, la relazione con Crivellini finisce. Emma non ha problemi a stare da sola, le piace, ma ama anche la compagnia degli amici.

Ha tre, quattro amiche care, con le quali da anni condivide esperienze lavorative, lotte, ma anche viaggi. Sono la stilista Anna Fendi, la giornalista Stella Pende e Cristina Molinari, da sempre impegnata sulle questioni di genere. Tutte sono concordi nel lodare la sincerità sconcertante e l'entusiasmo trascinante di Emma Bonino, la quale le ha coinvolte nelle avventure più disparate e talvolta anche rischiose.

Emma Bonino: l'attività da Commissaria Europea

Nel 1994 Emma Bonino viene eletta Commissario Europeo. È la prima donna italiana ad ottenere questa importante carica che, come sempre, affronta a modo suo: viaggi, lotte politiche, missioni umanitarie. L'opinione pubblica spesso rimane a bocca aperta davanti alle sue coraggiose azioni. Ma per Emma, farsi calare da un elicottero su un peschereccio, non è una cosa che dovrebbe suscitare un eccessivo scalpore. 

Emma è audace e sembra non aver paura di niente. Nemmeno di partire, con la sua amica giornalista Stella, per l'Afghanistan. È il 1996 e i talebani hanno appena conquistato Kabul. Si rincorrono voci insistenti di un regime che segrega le donne e la Bonino non può non andare a controllare personalmente.

Emma Bonino, Iconic WomenHD

A Kabul scopre che quelle voci sono realtà. Le donne, fasciate nei burka, vivono in una condizione disperata, senza poter svolgere alcuna attività lontane da casa. Durante una visita all'ospedale, alcune di loro parlano con Emma e sentendosi a loro agio, si tolgono il pesante velo, davanti alla macchina da presa di Stella. Non passano neanche 10 minuti che la polizia religiosa fa irruzione, legando e trascinando in un carcere a cielo aperto tutta la squadra di Emma. L'interprete viene pestato a sangue e loro sono soli, senza la possibilità di comunicare con quegli uomini armati. Le ore passano e finalmente si presenta il Ministro della Salute. Emma e il suo team sono salvi, ma devono ammettere davanti ai talebani di essere "guilty", colpevoli. Emma Bonino, ancora scossa da ciò che ha visto a proposito delle donne afgane, non ne vuole sapere, ma si convince poi a scrivere una lettera dove si scusa per averle fotografate. 

Emma Bonino: l'esperienza al Cairo e il ritorno in politica

Nel 2001, dopo i risultati deludenti del suo partito alle elezioni, Emma Bonino decide di allontanarsi momentaneamente dalla politica e di recarsi al Cairo per studiare l'arabo. Ha bisogno di un po' di pace, di tempo per riflettere. Sono quasi 30 anni che non si ferma neanche un attimo. 

La vita al Cairo, per una donna cinquantenne, europea, sola, non è facilissima e il portiere non vuole proprio credere che non sia una diplomatica e che non abbia un marito. Preferisce pensare che sia lì per aprire una pizzeria. Ma quel periodo è molto proficuo per Emma che, un anno dopo, è pronta a tornare in Italia per gettarsi nuovamente nella mischia. Nel 2006 è Ministro del Commercio e delle Politiche Europee. Nel 2008 viene eletta Vicepresidente del Senato e nel 2013 Ministro degli Affari Esteri

Emma non conosce riposo, l'unico svago che si concede è qualche vacanza con il solito, affiatato gruppo di amiche. Le piace il mare e ama immensamente le immersioni. E anche in quel caso, sembra non aver paura di niente, nemmeno di nuotare in mezzo a un branco di squali. Anzi, ci scherza sopra: gli squali marini non sono così pericolosi. Sono i terrestri che sono peggio. 

Emma Bonino: la malattia

Ed è durante una di queste vacanze che Emma Bonino comincia a sentirsi poco bene. Tornata d'urgenza in Italia, riceve la diagnosi: ha un tumore al polmone sinistro. 

Emma riunisce tutte le sue amiche e alla presenza del suo medico di fiducia, le informa di quello che è successo. Ha solo una richiesta precisa da fare: nessuna commiserazione. Loro obbediscono, la ascoltano, domandano al medico ciò che hanno bisogno di sapere, e appena uscite dall'appartamento dell'amica scoppiano a piangere. 

Emma, che ha sempre avuto una salute di ferro, non è abituata. Quel mondo di medici, ospedali, farmaci e terapie le era sconosciuto. Lei che ha sempre tenuto il suo privato lontano dai clamori, decide di informare l'opinione pubblica con un comunicato a Radio Radicale. Un messaggio pacato, in cui spiega la sua condizione medica e durante il quale annuncia una riduzione degli impegni, ma non un allontanamento dalla politica. Poi si rivolge a tutte le persone nella sua stessa condizione ed è lì che la sua voce si incrina, lasciando trapelare tutta la commozione.

Dobbiamo tutti sforzarci di essere persone e di voler vivere liberi fino alla fine. Insomma io non sono il mio tumore e voi neppure siete la vostra malattia. Siamo persone che affrontano una sfida che è capitata.

Emma decide di scindersi a metà: del tumore, che se ne occupino coloro che hanno le giuste competenze, ovvero i medici. Lei ha intenzione di continuare a dedicarsi a ciò che le interessa.

La malattia non la ferma: gira per l'Italia con i suoi impegni politici. Ammette di stancarsi più velocemente e di essere più fragile. Ciò che prima poteva essere un'influenza, ora diventa una polmonite, e così via. Però, si sopravvive. 

L'ostinazione, la voglia di combattere e la grinta sono le solite e a nulla possono le amiche che la vorrebbero più a casa, a riguardarsi.

Nel 2017 arriva a compimento una delle sue battaglie più sentite di sempre: il 14 dicembre il Senato approva la legge sul biotestamento. Da anni la Bonino si batte per garantire ad ogni persona il diritto di conoscere le proprie condizioni di salute e di accettare o rifiutare determinate cure.

Perché ognuno deve essere sempre libero di decidere come vivere e come morire. 

E questa vittoria, ma anche tutta la sua lunga vita politica e personale, ci insegnano una cosa. Condensata, perfettamente, in queste sue parole.

Non c'è niente che non possiate fare. Ma dipende anche da voi. Nessuno vi regalerà niente. Cambiare si può e se cambiare si può, tentare si deve.

Iconic Women, Emma BoninoHD

Noi vi diamo appuntamento a mercoledì 18 aprile, alle 21.10 su FoxLife, con la terza puntata di Iconic Women. Protagonista sarà la schermitrice campionessa olimpionica Elisa Di Francisca

Non mancate!

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.