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Sandra Oh parla di Grey's Anatomy, Killing Eve e gli stereotipi

L'ex Cristina Yang torna protagonista in una nuova serie TV: Sandra Oh racconta Killing Eve, riflette sulla battaglia di Ellen Pompeo contro il gender pay gap e condanna gli stereotipi.

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Nella sua ultima apparizione in Grey's Anatomy, Sandra Oh ci ha mostrato una Cristina Yang finalmente soddisfatta della sua carriera. Quattro anni dopo, l'attrice torna di nuovo protagonista ma con un'altra serie TV. 

Vi abbiamo già parlato di Killing Eve, nuovo show prodotto da BBC America e presentato all primo festival delle seriediCannes, Canneseries, che sta facendo parlare molto i critici. L'ex Cristina interpreta il ruolo di un'annoiata addetta alla sicurezza dell'MI5, che sogna di essere una spia e si mette sulle tracce della psicopatica assassina Villanelle. Tra le due inizia un gioco del gatto col topo, in un intrigo internazionale tra ossessione e alta tensione.

Carico di adrenalina, ma incredibilmente divertente, dietro Killing Eve c'è la firma di Phoebe Waller-Bridge, creatrice dell'ironica serie Fleabag. Intervistata dal TIME, Sandra Oh ha raccontato la sua nuova esperienza in un ruolo molto diverso dalla sua dottoressa Yang.

Killing Eve: un classico del mistero

La nuova serie di Sandra Oh ha tutti gli elementi per essere una classica storia di intrighi e misteri made in UK. Tuttavia, l'attrice nota che il tono irriverente e l'aggiunta di uno stile umoristico, malizioso e intelligente, rende Killing Eve un prodotto accattivante. Il merito è della mente brillante della Waller-Bridge, che, come nota Sandra, riesce a colpire il pubblico quando meno se lo aspetta.

All'inizio Eve è una persona ormai stabilizzata, ma c'è questo interesse più oscuro e misterioso a guidarla.

È ossessionata dalle assassine perché rappresentano la libertà dall'inibizione. Si interessa alla loro finezza, bellezza e stile, perché a lei mancano.

L'incontro con Villanelle sarà quindi fatale per Eve; e da qui deriva la sua ossessione per la criminale.

Sandra e gli stereotipi

In precedenza, Sandra aveva parlato dello stereotipo nato intorno al suo personaggio. Nell'opera originale, infatti, Eve è una donna bianca, mentre Sandra è asiatica. L'attrice ha risposto a queste polemiche: 

Molte persone affermano, a meno che non sia specificato, che ogni personaggio dei libri sia bianco.

C'è qualcuno che ha la mente aperta e va oltre, mentre qualcun'altro non ci riesce. Ho lavorato con molte persone che riescono a vedere, e guarda casa sono donne oppure donne di colore.

Ellen Pompeo e Grey's Anatomy

Sul TIME, Sandra ha avuto anche modo di parlare del recente contratto milionario di Ellen Pompeo in Grey's Anatomy, e cosa questo abbia significato per il gender pay gap a Hollywood, dove le donne vengono spesso pagate di meno rispetto gli uomini - come nell'eclatante caso di Claire Foy di The Crown.

Le persone sono davvero scioccate dalla disparità. Credo sia molto difficile forzare l'intera industria a cambiare.

Se il peso sta sugli attori, che devono essere più trasparenti, alcuni finiranno per respingerli. Spetta agli studios essere più chiari su come pagano le persone.

Killing Eve ha debuttato su BBC America l'8 aprile e ha fin da subito accolto il plauso di pubblico e critica. Sarà così anche in Italia?

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