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Dolce & Gabbana: 'Il nostro brand morirà con noi'

Gli stilisti Stefano Dolce e Domenico Gabbana hanno dichiarato di non avere intenzione di permettere che il loro brand cambi natura sotto la gestione di altri dopo la loro morte.

Gli stilisti Dolce e Gabbana

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Gli stilisti Stefano Dolce e Domenico Gabbana non hanno intenzione di lasciare che il loro brand finisca mai nelle mani di qualcun'altro: i due infatti sono pienamente d'accoro sul fatto che Dolce & Gabbana dovrà morire con loro.

Una volta che saremo morti, saremo morti. Non voglio che un designer giapponese inizi a disegnare Dolce & Gabbana.

A pronunciare queste parole è stato il 55enne Gabbana, in un’intervista al Corriere della Sera, nella quale ha anche aggiunto: “Quando ci siamo lasciati, ci siamo detti che era meglio dividere tutto, perché se io avessi preso una botta in testa, lui l’indomani si sarebbe ritrovato con, che so, mia cugina che non c’entra niente, a rovinargli l’azienda. Abbiamo creato un trust che nessuno dei due può toccare. Abbiamo pagato le tasse, è venuto fuori lo stesso il casino”.

Gli stilisti Dolce & Gabbanaalla Fashion Week di MilanoHDGetty
Stefano Dolce e Domenico Gabbana sulla passerella durante la Milano Fashion Week

I due lanciarono il brand nel 1985, continuando a lavorare insieme nonostante non siano più partner nella vita privata dal 2004. Il sodalizio professionale tra i due continua infatti alla grande, forte del profondo legame che esiste tra loro, una diretta conseguenza dell’essere stati fondamentali l’uno per l’altro da giovani. Così, ancora oggi continuano a condividere tutto, ed i rispettivi nuovi partner devono accettarlo (“I nostri compagni lo sanno: se ti va bene è così, se non ti va, è così lo stesso”).

Comprensibile dunque che non possano tollerare che un impero della moda, frutto di anni di affiatato lavoro e permeato perciò del loro stile unico vada a qualcuno di esterno. E di proposte di acquisizione da parte di imprenditori che intendevano rilevare la loro azienda ce ne sono state molte. Stefano Dolce ha raccontato che le hanno rifiutate tutte, aggiungendo: “Puoi avere tanti soldi, ma se non sei più libero che te ne fai? Non vai al cimitero in una bara piena di soldi. Ci vai bello liscio”.

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