Stai leggendo: Pay gap: (anche) in Inghilterra le donne sono pagate di meno nel settore cinematografico

Letto: {{progress}}

Pay gap: (anche) in Inghilterra le donne sono pagate di meno nel settore cinematografico

Secondo gli ultimi dati diramati dalle stesse aziende in Gran Bretagna, tenendo conto dei bonus, il divario salariale tra uomini e donne dell’industria cinematografica è salito al 67,3%.

Una manifestazione per l'equal pay

2 condivisioni 0 commenti

Entro il 4 aprile scorso tutte le aziende pubbliche, private e le charity britanniche con più di 250 dipendenti hanno dovuto rendere pubblico quanto pagano in media gli uomini e le donne. Questo obbligo è stato lo step fondamentale di quella che è da annoverare come una delle operazioni di trasparenza più importanti della storia inglese (e non solo), sponsorizzata dal governo di Theresa May, al fine di fare il punto della situazione - e tentare di porre fine - al pay gap.

Theresa MayHD

Tra le tante società che sono state obbligate, pena un’azione legale, a diramare tutti i dettagli inerenti au compensi dei propri dipendenti spiccano anche quelle del settore cinematografico e dell'intrattenimento: colossi come Sony, Warner Bros e Turner hanno dimostrato, attraverso i loro dati, che il divario salariale tra uomini e donne dell’industria cinematografica - in Inghilterra - è del 67,3%.

Steve Mertz, direttore legale della Warner Bros. Entertainment UK (che in media paga gli uomini il il 22,6% in più rispetto alle donne) ha dichiarato che, nell'ambito delle pari opportunità l’azienda “è determinata a continuare a dedicarsi alle aree della nostra attività in cui le donne sono sotto rappresentate e a identificare eventuali ostacoli alla progressione. Monitoreremo le diverse fasi del ciclo di vita dei nostri dipendenti, dal reclutamento allo sviluppo, alla promozione e alle revisioni annuali dei salari, per aiutarci a identificare quali possano le azioni pertinenti per ridurre il nostro divario retributivo di genere”.

ManifestazioneHDStylist

Il gender gap in Inghilterra non colpisce solo l’ambito dell’entertainment, purtroppo il 78% delle imprese private paga meno ma anche nel pubblico la situazione non è rosea: 9 aziende su 10 pagano il 14% di più i dipendenti uomini rispetto alle donne. Facendo un calcolo totale, mediamente il divario retributivo di genere in Gran Bretagna è al 18,5% il Paese, infatti, è 11esimo nella classifica mondiale del Gender Gap mentre l’Italia ha un pay gap poco superiore al 5%.

Stella CreasyHD

Gli allarmanti dati diramati grazie all’obbligatorio “outing” delle aziende britanniche ha dato il via a una protesta delle donne lavoratrici, su idea di un gruppo di deputate guidate dalla laburista Stella Creasy, che hanno lanciato la campagna social (e sociale) #PayMeToo (paga anche me) a immagine e somiglianza di quella ben nota contro gli abusi sessuali #MeToo.

Commenta

Leggi anche

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.