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Maya Angelou: novanta anni fa nasceva la scrittrice afroamericana

Autrice di poesie, autobiografie, saggi, racconti. Diceva che la creatività non si esaurisce, che più le dai sfogo e più si rigenera. E non si sbagliava. Ecco il nostro video:

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Maya Angelou nasceva novanta anni fa, a Sant Louis, nel Missouri. Una voce instancabile, una poetessa, una cantante, un'attivista per i diritti civili degli afroamericani. Conobbe e lottò con Malcolm X, incontrò  Martin Luther King Jr, assassinato precisamente sessanta anni fa. Una casualità amara e macabra, che spinse Maya a non festeggiare il proprio compleanno per diversi anni, preferendo piuttosto inviare dei fiori a Coretta Scott King.

Maya e Malcolm XHD

Su di lei, Barack Obama ha detto: "Una delle luci più splendenti dei nostri tempi, una donna veramente fenomenale. Nel corso della sua vita, Maya è stata molte cose e la sua voce ha aiutato generazioni di americani a trovare il loro arcobaleno fra le nuvole, ci ha ispirato. Ha ispirato mia madre a chiamare mia sorella Maya''.

Chi era Maya Angelou

Una voce potente, quella di Maya. Si rifletteva nei suoi discorsi, nella sua prosa, nei suoi versi. Un dono svelato dopo anni di traumatico silenzio, dopo aver subito uno stupro all'età di otto anni. In quei giorni, Maya si convinse che la sua voce fosse una sciagura.

Un'arma letale, da maneggiare con cautela, se impossibile da soffocare. Aveva raccontato alla famiglia di essere stata violentata dal compagno della madre. Dopo che questo uscì dal carcere, pochi giorni dopo, venne assassinato. "La mia voce lo uccise: uccisi quell'uomo, perché dissi il suo nome.

Maya AngelouHD

E poi pensai che non avrei più parlato, perché la mia voce avrebbe ucciso chiunque". Senza più parole da pronunciare, mentre tante venivano carpite dai libri divorati in quegli anni e trattenute nella propria memoria. Ragazza madre a 17 anni, in una sola vita Maya ne ha vissute centomila: è stata una tranviera, una cameriera, una cuoca, una prostituta, una cantante, una ballerina. 

La sua era una creatività febbrile (d'altronde, avrebbe dichiarato: "La creatività non si può consumare. Più ne usi e più ne hai"). L'ha portata a elaborare le istanze collettive degli afroamericani e i propri traumi attraverso la penna: scrisse poesie, racconti per bambini, sceneggiature, saggi, autobiografie. Parlare e raccontare: rivelarsi, anche in maniera dolorosa.

"Quando sto scrivendo, sto provando a capire chi sono, chi siamo, di cosa siamo capaci, come ci sentiamo, come ci rialziamo dopo una sconfitta, passando di tenebra in tenebra", raccontava a Gerorge Plimpton.

Maya Angelou, And I still rise

Nel 1978, Maya pubblica la sua terza raccolta di poesie, intitolata And i still rise. Il volume raccoglie 32 poesie, incentrate sulla determinazione, sulla fiducia nel superare le avversità senza sprofondare né scoraggiarsi. 

Volevi vedermi in rovina? Testa china e occhi bassi? Con le spalle che cadono come lacrime, indebolita dai miei pianti di dolore? 

La mia superbia ti offende? Non prenderla troppo male se rido come se avessi miniere d’oro nel mio cortile.

L'autrice ribadisce l'orgoglio di essere sé stessi, afferma con fierezza la propria identità di donna e di afroamericana. Facendosi voce e ispirazione collettiva.

La mia sensualità ti disturba? Ti sorprende Che io balli come se avessi diamanti al congiungersi delle mie cosce?

Fuori dalle capanne della vergogna della storia io mi sollevo in alto, da un passato radicato nel dolore. Io mi sollevo.

La poesia che dà il nome alla raccolta, Still I rise, da cui sono tratti questi versi (anche se la traduzione non rende loro giustizia), è stata anche protagonista di una campagna della United Negro College Fund, che promuove l'istruzione stanziando borse di studio per bambini e ragazzi neri.

Maya Angelou, le frasi che ci ispirano

Non si tratta solo di resilienza. La storia di Maya Angelou ha insegnato al mondo il coraggio di essere, la forza di resistere e lottare, rivendicare la propria identità e affermarla con decisione e orgoglio. Non si tratta semplicemente di esistere.

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Così scriveva, condividendo questo messaggio sul suo account Facebook. E, per non limitarsi a sopravvivere, ci vuole anche un po' di coraggio:

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Alcune sue citazioni andrebbero custodite gelosamente, come preziosissimi consigli in grado di alleggerire la vita. Non sei felice? Agisci.

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E abbiate la forza di perdonare:

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Ma non dimenticate: dentro di voi c'è la forza di un uragano:

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