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A Quiet Place - Un posto tranquillo: recensione di un horror perfetto

L'attore John Krasinki dirige e interpreta, insieme alla moglie Emily Blunt, A Quiet Place - Un posto tranquillo, perfetto mix tra horror e dramma famigliare che stupisce per l'intensità e un cast di talentuosi giovani attori.

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Una famiglia come tante, padre (John Krasinski) madre (Emily Blunt) e tre bambini; un paesaggio desolato in cui ogni suono, voce ed essere umano sembrano essere stati inspiegabilmente banditi. Una famiglia come tante, abbiamo detto, sopravvissuta a un catastrofico, sovrannaturale evento, costantemente minacciata da raccapriccianti creature aliene dalla pessima vista e dall’udito finissimo.

Raccontare altro di A Quiet Place – Un posto tranquillo significherebbe rovinare ogni gustosa sorpresa e i colpi di scena ben assestati di questa originale pellicola che domina e conquista lo spettatore per intelligenza e mai vacua drammaticità. L’artefice di questo piccolo, grande gioiello di genere è John Krasinski, classe ’79, poliedrico attore che, fin dagli esordi, ha scelto con pragmatismo una carriera tra serie TV di successo (The Office) e piacevoli commedie dove risalta non per essere l’incontrastata star quanto per le doti di ottima spalla. Con il tempo, collaborazioni con importanti registi come Sam Mendes (American Life, 2009), Kathryn Bigelow (Detroit, 2017) e Gus van Sant, con cui ha co sceneggiato e interpretato nel 2012 Promised Land, hanno impreziosito il suo percorso di esperienze di spessore fino a infondere la stessa intelligenza, concretezza e mestiere nella sua avventura registica.

Noah Jupe, Millicent Simmonds e John Krasinski in una immagine del film A Quiet Place Adam Delton Fox Entertainment Group

Così, dopo i racconti di David Foster Wallace (Brevi interviste con uomini schifosi, 2008) e la commedia sentimentale The Hollars (2016) Krasinski dirige nuovamente sé stesso in questo efficace esperimento in cui fantascienza, horror e thriller si fondono in un solo, ottimo risultato. Se descriverne ulteriormente la trama è da peccato mortale, non lo è altrettanto il soffermarsi sulla perizia con cui viene svelato, poco a poco, l’universo da incubo in cui sono stati catapultati, loro malgrado, gli Abbott: ritagli di giornale, sguardi e movimenti attenti a non lasciarsi sfuggire il più piccolo suono, le tracce particolareggiate disegnano, poco a poco, la verità e il significato di ogni azione che ben presto rivela la sua drammatica natura. In A quiet place - Un posto tranquillo i fanta-alieni sono un congeniale pretesto per mettere in scena temi più intimi e profondi a cominciare dal legame indissolubile e istintuale che un genitore ha con la propria prole.

L'attrice Emily Blunt in una immagine tratta dal film A Quiet Place diretto dal marito John KrasinskiHDAdam Dalton Fox Entertainment Group

La rigida coesione per la sopravvivenza, il linguaggio affettivo dei segni che tutti i componenti conoscono perché la figlia maggiore (Millicent Simmonds) è sorda fin dalla nascita, amplificano l’amore ostinato e inesauribile di un padre che non smetterà mai, anche di fronte all’imponderabile, di proteggerli. L’ imposto oblio vocale e la totale assenza di rumori, è un ulteriore e raffinato elemento che nutre di continuo la suspense e la glaciale preoccupazione per le letali conseguenze ma, più di ogni scontata dichiarazione verbale, mette in evidenza l’attaccamento ancestrale che abbraccia la piccola comunità famigliare. Le sequenze taciturne riescono non solo a suscitare reale spavento ma a smuovere emotivamente anche il cuore, lungo la linea invisibile e borderline in cui attesa e terrore si alternano con una perfetta ritmicità narrativa.

Il merito va certamente alla regia e alla sceneggiatura scritta con l’affiatato duo Scott Beck e Bryan Woods, amati da Eli Roth, specializzati in thriller soprannaturali e lontani cugini di The Blair Witch Project ma, soprattutto, non è possibile pensare alla riuscita del film senza menzionare Emily Blunt. Attrice di riferimento della generazione tra i 30 e i 40 anni, nota per l’ottima interpretazione in La ragazza del treno e per il personaggio di Emily in Il diavolo veste Prada, il ruolo di madre coraggiosa e dolente le si addice come un guanto grazie all’ intensità interpretativa e la tenerezza con cui John Krasinski, suo compagno sullo schermo e nella vita, fa trasparire le mille sfumature e tonalità espressive di una donna capace di grandi imprese anche nei momenti di fragilità.

John Krasinski e la moglie Emily Blunt alla premiere del film A Quiet Place HD

Insieme a Millicent Simmonds, quindicenne di talento vista in Wonderstruck di Todd Haynes e realmente affetta da sordità, troverà infine il coraggio e la forza di ribaltare la situazione in un finale aperto in cui l’intuizione femminile potrebbe davvero fare la differenza. A Quiet Place – Un posto tranquillo, nelle sale italiane dal 5 aprile, vi conquisterà con i suoi spaventosi silenzi sia in versione originale sia in quella doppiata.

Voto8/10

Tra horror e fantascienza, un film riuscito che tocca corde emotive profonde. Ottimo il cast di giovani talenti così come gli attori John Krasinski ed Emily Blunt, coppia in scena e nella vita.

Silvia Levanti

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