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I migliori film sull'autismo, per capire di più questo disturbo e sostenere chi ne soffre

Vi proponiamo una rassegna di film incentrati su persone affette dai disturbi dello spettro autistico.

Tre fotogrammi dai film Il mio nome è Khan, Rain Man e Temple Grandin

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Il 2 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, indetta undici anni fa dall’ONU e dall’OMS. Come spiega l’Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici l’autismo, che può presentarsi con diversi livelli di gravità, tant’è che si parla di disturbi dello spettro autistico (tra i quali rientra anche la Sindrome di Asperger), è una delle “sindromi più complesse e - nelle forme più gravi - difficilmente gestibili che emergono nell’età evolutiva”, comportando problemi di diversa entità nell’interazione, comunicazione ed attività di gioco. Le persone affette da autismo, dunque, hanno maggiori difficoltà ad integrarsi nella società, e chi non ha dimestichezza con questo genere di disturbi non ha idea di cosa comportino. Esistono però documentari che possono aiutarci a comprendere di cosa si tratta, ma anche film. Ecco allora una lista di quelli che trattano l’argomento, dai più conosciuti alle piccole gemme che forse ancora non vi era capitato di vedere.

Rain Man (1988)

  • Regia: Barry Levinson
  • Cast: Tom Cruise, Dustin Hoffman, Valeria Golino

Probabilmente uno dei titoli più noti sull’argomento, Rain Man è la storia di una coppia di fratelli che imparano a conoscersi dopo aver trascorso una vita separati. Tom Cruise interpreta Charlie un giovane stacanovista che, nel mezzo di una crisi di lavoro, scopre che il padre, col quale non aveva rapporti da anni, è morto. Tornato a casa per i funerali, al momento della lettura del testamento scopre di aver ricevuto una briciola del patrimonio del genitore, inclusa un’auto d’epoca, e che tutta la ricchezza è stata convogliata in un fondo fiduciario per le cure di Raymond, il fratello (Hoffman) più grande che non aveva mai saputo di avere, e che vive da anni in una clinica perché autistico. È il ruolo che ha regalato a Dustin Hoffman l’Oscar nel 1989.

The Story of Luke (2012)

  • Regia: Alonso Mayo
  • Cast: Lou Taylor Pucci, Jayne Eastwood, Pam Hyatt

Quando sia la nonna che la badante muoiono, Luke (Pucci) un 25enne affetto da autismo che ha sempre vissuto al riparo dal mondo, deve imparare a farsi strada nella vita, così decide di trovarsi un lavoro ed innamorarsi. Il regista e sceneggiatore Alonso Mayo ha avuto l’idea per questo film osservando le persone nella scuola gestita dalla madre per le persone con disturbi di sviluppo: “Volevano una ragazza, volevano iniziare a vivere per conto loro. Ho cominciato a vedere dei giovani adulti con gli stessi problemi di tutti”.

Buon compleanno Mr. Grape (1993)

  • Regia: Lasse Hallström
  • Cast: Johnny Depp, Leonardo DiCaprio, Juliette Lewis

Col padre morto ed una madre incapace di badare ai suoi stessi figli, Gilbert Grape (Johnny Depp) è l’unico che si prende cura del fratello minore Arnie (un bravissimo e giovanissimo Leonardo DiCaprio), un adolescente autistico. Gilbert è molto protettivo nei confronti di Arnie, che non capisce le dinamiche della società e si caccia sempre in qualche guaio. Il direttore del centro di ricerca per l’autismo della Cambridge University, Simon Baron-Cohen ha scritto che “il film contiene un forte messaggio alla nostra società, che continua ad essere rilevante anche oggi: le persone con autismo hanno bisogno di enormi quantità di sostegno, tanto quanto le loro famiglie (spesso trascurate e dimenticate)”.

Tim - Un uomo da odiare (1979)

Il poster del film Tim, un uomo da odiare con Mel GibsonHDPisces Productions, Australian Film Commission
Mel Gibson in un'immagine promozionale di Tim (1979)
  • Regia: Michael Pate
  • Cast: Mel Gibson, Piper Laurie, Alwyn Kurts

Tratto dal romanzo di Colleen McCullogh, questa produzione australiana è uno dei primi film con Mel Gibson, all’epoca 22enne. Gibson interpreta Tim, un bellissimo giovane con lievi disabilità intellettive, della cui ingenuità tutti approfittano, finché una 40enne americana non lo assume e comincia ad affezionarsi a lui, dando vita ad un rapporto delicato che però è malvisto dalla società che li circonda.

Forrest Gump (1994)

  • Regia: Robert Zemeckis
  • Cast: Tom Hanks, Robin Wright, Gary Sinise, Sally Fields

Tra i film più famosi e citati di sempre, Forrest Gump racconta la storia dell’omonimo protagonista, che seppur non viene apertamente qualificato come soggetto affetto da un disturbo di spettro autistico, è certamente dipinto come un uomo che presenta alcuni comportamenti assimilabili a tali patologie. Ma quest’uomo indimenticabile, dall’indole mite, dimostra al mondo di non essere limitato dai suoi problemi, anzi, è capace di gesta davvero straordinarie.

Fly Away (2011)

  • Regia: Janet Grillo
  • Cast: Beth Broderick, Ashley Rickards, Aramazd Stepanian

La commovente storia di Fly Away è nata da un cortometraggio che ha vinto diversi premi, intitolato Flying Lessons (Lezioni di volo). La vicenda è incentrata su Jeanne (Broderick) e la sua relazione con la figlia Mandy (Rickards), un’adolescente affetta da autismo. Man mano che Mandy cresce e mostra nuovi interessi e necessità, Jeanne cerca di conciliare ciò che desidera per la figlia con ciò che effettivamente è meglio per lei. La regista e sceneggiatrice ha un figlio autistico, ed a proposito del film una volta ha detto: “Questa comunità da tempo vive grandi difficoltà e continua ad essere impegnata in una lotta strenua. Ho sentito che era importante per noi, prima di ogni altra cosa, onorarla attraverso la narrazione”.

Adam (2009)

  • Regia: Max Mayer
  • Cast: Hugh Dancy, Rose Byrne, Peter Gallagher

Adam è una commedia romantica in cui il protagonista (il Hugh Dancy della serie Hannibal), è un ingegnere elettronico affetto da autismo che si innamora di Beth (Byrne), la sua vicina del piano di sopra. Lui ha comportamente ossessivi, non sembra capire appieno le regole della società ed è spesso sopraffatto da emozioni e pensieri, proprio come tante persone che nel mondo reale vivono nelle sue condizioni.

Temple Grandin, una donna straordinaria (2010)

  • Regia: Mick Jackson
  • Cast: Claire Danes, Julia Ormond, David Strathairn, Catherine O'Hara

La vera storia di Temple Grandin è straordinaria, e questo biopic è un ottimo modo per conoscerla meglio. Diagnosticata da piccola come autistica, dopo un’adolescenza turbolenta nella quale ha sempre avuto al suo fianco la madre (Ormond), la zia (O’Hara) ed il professore di scienze (Strathairn), Temple (Claire Danes, moglie di Hugh Dancy) ha saputo trasformare la sua innata sensibilità e comprensione del comportamento animale in uno strumento che ha rivoluzionato l’industria del bestiame, diventando una dei maggiori portavoci del trattamento umano degli animali ed anche dei disturbi dello spettro autistico. Il film è basato sull’autobiografia della Grandin, Emergence: Labelled Autistic. 

Life, Animated (2016)

  • Regia: Roger Ross Williams
  • Cast: Jonathan Freeman, Gilbert Gottfried, Alan Rosenblatt

Life, Animated è un incredibile documentario, vincitore di tantissimi premi e nominato all’Oscar. La sua eccezionalità sta nel fatto che ha saputo tradurre i comportamenti ossessivi dei bambini autistici in un percorso di crescita. Il film è basato sul libro omonimo del 2014, scritto da premio Pulitzer Ron Suskind, e racconta la storia di come l’autore e la moglie Cornelia siano stati in grado di comunicare con il loro figlio autistico Owen, perennemente silenzioso e chiuso in se stesso, incoraggiando attivamente la sua grande passione per i film Disney.

Un amore speciale (1999)

UNa scena di Un amore speciale con Juliette Lewis e Giovanni Ribisi HDMandeville, Touchstone
Juliette Lewis e Giovanni Ribisi in una scena di Un amore speciale (1999)
  • Regia: Garry Marshall
  • Cast: Juliette Lewis, Diane Keaton, Giovanni Ribisi

Carla (Juliette Lewis) è una giovane con disabilità mentali cresciuta al riparo dal mondo in un collegio esclusivo. Quando torna a casa dai facoltosi genitori, incapaci di gestirla e sopraffatti dal senso di colpa per averla fatta crescere lontano da loro, la ragazza si scontra con l’atteggiamento iperprotettivo della madre (Diane Keaton), e finisce per provare di poter vivere in maniera indipendente, e trovare anche l’amore.

Mi chiamo Sam (2001)

  • Regia: Jessie Nelson
  • Cast: Sean Penn, Dakota Fanning, Michelle Pfeiffer

Sam Dawson (Sean Penn) è un uomo autistico che vive da solo, la cui vita viene sconvolta quando diventa padre e si trova a doversi prendere cura della bambina, Lucy (Fanning). Ad aiutarlo sarà uno straordinario gruppo di amici, e quando la figlia arriva a compiere 7 anni, superando il padre in quanto a facoltà intellettive, il loro legame viene minacciato dall’intervento dei servizi sociali che potrebbe togliere a Sam la custodia della piccola.

Mary and Max (2009)

  • Regia: Adam Elliot
  • Cast: Voci di Toni Collette, Philip Seymour Hoffman, Eric Bana

Mary and Max è un film d’animazione in stop motion, la cui storia inizia nel 1976 quando Mary Dinkle, una ragazzina di otto anni che ha problemi ad inserirsi in società, sceglie a caso un nome dall’elenco telefonico di New York e comincia a scrivere una lettera a Max Jerry Horowitz. Max è un 44enne con sindrome di Asperger che all’inizio reagisce all’arrivo della missiva con un attacco di panico, ma decide poi di rispondere, e tra i due inizia un’amicizia per la vita. Lui si fa chiamare “Aspie”, e non trova che ci sia nulla di strano nella sua condizione, infatti scrive a Mary: “Non mi sento handicappato, menomato né sento di avere necessità di cure. Mi piace essere un Aspie. Sarebbe come voler cambiare il colore dei miei occhi”.

The Black Balloon (2008)

  • Regia: Elissa Down
  • Cast: Rhys Wakefield, Luke Ford, Toni Collette

The Black Balloon ritrae una famiglia australiana con due figli. Il più grande, Charlie (Ford), è affetto da autismo e disturbo da deficit di attenzione. Poco dopo il trasferimento a Sydney, il figlio minore Thomas (Wakefield), vuole disperatamente fare nuove amicizie e vivere una vita normale, ma è costantemente imbarazzato da Charlie. Con l’aiuto della sua nuova ragazza, Jackie (Gemma Ward), imparerà ad accettare il fratello per quello che è. Il film è apprezzato per la capacità di mostrare le varie sfumature della vita con qualcuno affetto da autismo: Charlie è adorabile, ma spesso ha scatti d’ira in cui talvolta arriva a ferire i familiari. Scriveva infatti Roger Ebert: “Gli elementi della storia avrebbero potuto essere manipolati per confezionare un film falso e carino.[...] Questo film cerca di essere vero ed il conforto scaturisce dal modo in cui la famiglia e Jackie reagiscono a Charlie… Si concentrano su ciò che va fatto. Charlie appartiene a loro”.

Il ragazzo che sapeva volare (1986)

  • Regia: Nick Castle
  • Cast: Lucy Deakins, Jay Underwood, Bonnie Bedelia

Eric Gibb (Underwood) è un teenager con autismo non verbale ed ama stare in piedi sui tetti e sui davanzali delle finestre, immaginando di volare. È un comportamento che spaventa la gente che lo circonda, ma quando salva Milly (Deakins), la vicina 14enne che si è appena trasferita, da una caduta fatale, tutti cominciano a chiedersi se davvero lui è capace di volare. Ai giorni nostri, in cui forme di autismo come questa possono trovare un aiuto in tanti strumenti di comunicazione messi a disposizione delle tecnologia, questo film può essere un’interessante esplorazione del modo in cui i soggetti affetti da questo disturbo riescono a comunicare con gli altri.

Il mio nome è Khan (2010)

  • Regia: Karan Johar
  • Cast: Shah Rukh Khan, Kajol, Sheetal Menon

La superstar di Bollywood Shahrukh Khan interpreta un uomo con sindrome di Asperger che, per ragioni che si fanno più chiare man mano che il film prosegue, vuole portare di persona un messaggio al presidente degli Stati Uniti. La sua missione lo fa finire in una cittadina della Georgia, devastata da un uragano, mentre il clima post 11 settembre spinge tutti i cittadini a guardare con estrema diffidenza chiunque sembri anche solo lontanamente musulmano. Il film vuole toccare dunque tante tematiche diverse, ed è girato brillantemente. Purtroppo, al momento dell’uscita generò un polverone proprio per le implicazioni politiche: un peccato, perché merita di essere visto.

Mozart and the Whale (2005)

  • Regia: Petter Næss
  • Cast: Josh Hartnett, Radha Mitchell, Gary Cole

Conosciuto anche con il titolo Crazy in Love e ispirato alla vera storia di Jerry e Mary Newport, il film racconta di Donald (Hartnett), un giovane tassista affetto dalla sindrome di Asperger, che nonostante le sue enormi difficoltà a relazionarsi con il prossimo, ha fondato un'associazione per aiutare le persone nella sua stessa condizione. La sua vita cambia quando conosce Isabelle Soreson (Mitchell), che è affetta dalla stessa patologia, la quale però nel suo caso la spinge a essere fin troppo diretta ed espansiva, e tra i due scoppia inevitabilmente l'amore.

Quale di questi film non conoscevate ancora, e quale vorreste vedere?

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