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One Tree Hill: Sophia Bush difende l'amica e collega Hilarie Burton

Sophie Bush si è scagliata su Twitter contro gli organizzatori di una serie di conventions, per sostenere la posizione della collega ed amica Hilarie Burton.

Sophie Bush e  Hilarie Burton si abbracciano

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Le amiche e colleghe sul set di One Tree Hill Hilarie Burton e Sophie Bush si sono scagliate contro gli organizzatori di un circuito di conventions, accusandoli di strumentalizzare la questione del “girl power”. La EyeCon è la ditta che si occupa delle convention di One Tree Hill, la più recente delle quali ha avuto luogo lo scorso martedì a Wilmington, North Carolina, set delle riprese della serie.

Hilarie Burton ha dato inizio all’acceso scambio in un tweet in cui rispondeva ad una fan che le ha chiesto se avrebbe partecipato anche alla convention in programma ad ottobre: “Mi spiace Mary. Non parteciperò più ad alcun evento di EyeCon. Mai più”.

Mi sento personalmente sfruttata dalla loro ottica di ‘girl power’, che esiste a spese di alcuni di noi che hanno vissuto periodi difficili durante quello show. Stanno usando la nostra sorellanza come espediente di vendita. Grazie, ma no.

Lo scorso novembre Hilarie Burton insieme ad altre colleghe del cast e della troupe di One Tree Hill avevano rilasciato una dichiarazione in cui accusavano lo showrunner Mark Schwahn per molestie sessuali. Dopo quella dichiarazione, la Burton aveva anche affermato che Schwahn in due diverse occasioni l’aveva baciata contro la sua volontà. Universal e Lionsgate, avevano dunque pubblicato un comunicato su Variety, nel quale affermavano di aver intrapreso le indagini necessarie per vagliare la fondatezza delle accuse, ed un mese dopo Schwahn è stato licenziato dall’altra serie cui stava lavorando (prodotta proprio da Universal e Lionsgate), The Royals.

A seguito di questa vicenda, EyeCon ha pensato di tenere un panel sull’empowerment delle donne, ma questa idea non è piaciuta alla Burton, il che ha portato alla dichiarazione pubblicata dall’account Twitter di EyeCon sempre lo scorso martedì: “Non ci stiamo approfittando di nulla. Abbiamo le nostre ragioni personali per voler fare questa convention. Riunirci tutti in un solo luogo. Pensiamo sia bello. Abbiamo opinioni diverse al riguardo”.

Ed è qui che si è inserita Sophie Bush, condividendo su Twitter le immagini di una nota scritta in cui difende la collega e “sorella” Hilarie Burton, dicendo anche che EyeCon non aveva chiesto previamente né a le né alle altre star della serie nessun permesso o opinione riguardo il tema del panel: “Volete organizzare un evento sull’ ‘empowerment delle donne’ ma stroncate una donna che dice di non essere d’accordo sul modo in cui trattate l’argomento?”

Una donna la cui esperienza personale come vittima di molestie è diventata di dominio pubblico lo scorso autunno? Il cui gruppo di ‘sorelle’ le è stato accanto per assicurarsi che a lui fosse impedito di trattare altre donne nello stesso modo? Come.Vi.Permettete.

Sophie Bush ha dunque sottolineato poi come fosse sbagliato voler tenere un evento del genere, nel quale si sarebbe parlato di condizione femminile e di molestie, senza consultare le donne invitate a parlare sul palco, di fronte ad un pubblico, di queste esperienze personali.: “Volete sapere perché Hil ha detto di sentirsi sfruttata da questa convention? Aggiungete il mio nome alla lista. Perché io lo so. Abbiamo raccontato le nostre storie. Come un fronte unito. Ci siamo rifiutate di darlo in pasto ai tabloid. E poi all’improvviso una convention annuncia pubblicamente che vogliono dare sostegno alle donne? Andrebbe bene - sarebbe addirittura splendido - SE SOLO CE NE AVESSERO PARLATO”.

Il giorno successivo, il presidente di EyeCon, Kenneth Smith, ha condiviso un’ulteriore dichiarazione, nella quale si riconosce che annunciare l’abuso come tema della convention potesse essere stata una mossa indelicata. Nel messaggio viene comunicato che i colori della convention sono stati cambiati per alleviare la tensione sorta intorno all’accusa di voler approfittare della delicata questione, e Smith si scusa in particolare con chiunque sia rimasto inavvertitamente ferito dalle scelte di EyeCon:

Avevo le migliori intenzioni. È stato un errore in buona fede. [...] Io ed il mio staff siamo dalla parte delle persone vittime di molestie, e non è un’affermazione retorica, lo intendiamo davvero.

Probabilmente queste scuse non saranno sufficienti a risanare il rapporto con alcuni dei membri del cast di One Tree Hill, ma di certo le parole delle attrici in questione sono un chiaro esempio di quanto episodi di molestie possano portare le vittime a vivere e gestirne le conseguenze in maniera del tutto personale e diversa una dall’altra. È un terreno molto delicato, e a volte si può far del male anche avendo le migliori intenzioni.

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