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Viaggiare durante la gravidanza in macchina, aereo e treno: tutti i consigli

Macchina o aereo? Il treno va bene? Tante domande, ecco qui tutte le risposte. Consigli utili e suggerimenti per le donne in dolce attesa.

Donna che cammina con un trolley

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La bella stagione si avvicina, è tempo di prepararsi per le vacanze. Se state vivendo il vostro viaggio più bello, quello che dura 9 mesi e si conclude in sala parto, non vi preoccupate: anche per voi è giunto il momento di pensare a dove andare e a cosa mettere in valigia. Nessun pregiudizio e nessuna paura: durante la gravidanza si può viaggiare. Basta avere qualche accortezza in più e seguire dei semplici ma utilissimi consigli.

Con il pancione, la prova costume non è un problema: si è sempre le più belle della spiaggia. E in montagna, respirare a pieni polmoni farà bene sia a voi sia al vostro piccolo. Ma se a spaventarvi e a rinchiudervi dentro casa è il mezzo di trasporto, questo è il nostro vademecum, tutto quello che c'è da sapere per viaggiare in gravidanza. Macchina o aereo? Il treno va bene? Tante domande, dubbi sempre più numerosi: a cui, noi, abbiamo provato a dare risposta. 

Viaggiare in macchina durante la gravidanza

Donna incinta in macchinaHD

Negli ultimi mesi può essere più difficile trovare la posizione comoda, ma viaggiare in auto è sempre possibile, anche durante la gravidanza. Magari senza scegliere mete lontane: troppe ore possono stressarvi in maniera eccessiva. L’importante è spezzettare il viaggio, facendo soste, almeno una ogni 90 minuti, per andare in bagno o semplicemente per sgranchirsi. Rimanere sedute a lungo è scomodo in dolce attesa.

Se vi fa male la schiena, portate con voi un cuscino e appoggiatelo sullo schienale del sedile. Anche in movimento trovate il modo di stendere le gambe per scongiurare crampi o caviglie gonfie. L’acqua? Non deve mai mancare. Evitate di partire quando fa troppo caldo e vestitevi comode. La cintura, infine, è obbligatoria sempre: indossate la parte addominale della cinghia mettendola tra le cosce e fianchi, sotto la pancia. In questo modo sarete al sicuro senza esercitare pressione sul bambino.

Perché viaggiare in treno quando si è incinta

Donna incinta viaggia in trenoHD

Se in auto lo spazio è limitato, in treno godrete di maggiore libertà di movimento. I sedili sono ampi e a bordo troverete personale qualificato per soddisfare ogni esigenza. Potrete allungare le gambe e camminare lungo il corridoio, con l’unica accortezza che è quella di evitare di stare in piedi durante le frenate. Per viaggi distesi notturni, scegliete il compartimento letto, comodo per riposare o leggere un libro.

Il vero vantaggio? Percorrendo tratti per lo più rettilinei, è davvero difficile provare nausea. Non ci sono curve e questo agevola anche le donne più sensibili. Non potendo sapere se il vagone sarà eccessivamente freddo o caldo, vestitevi "a cipolla" e portate con voi acqua e snack.

Scegliere l'aereo durante la gravidanza

Donna in aereoHD

Superati i pregiudizi del viaggiare in gravidanza sull’aereo, è comunque buona abitudine prima di partire consultare il proprio medico. Molte compagnie, dopo le 28 settimane, richiedono di un certificato di "idoneità di volo", rilasciato dal ginecologo entro 15 giorni dalla partenza. Se a spaventarvi è il metal detector, potete tirare un sospiro di sollievo: i controlli di sicurezza non fanno male né alla mamma né al piccolino.

Non c’è da temere nemmeno per quanto riguarda la diversa pressione atmosferica: se non si soffre di problemi cardiocircolatori, non si incorrere in nessun problema. In aereo è sempre meglio non stare in piedi, prediligete un posto accanto al corridoio che vi permetterà di distendere le gambe e fare qualche passo. Bevete molto e lasciate allacciata la cintura. Il personale di sicurezza è a vostra disposizione durante l'intero percorso. 

Precauzione di viaggio per il primo trimestre

Una donna incinta vestita di rosso

Le prime settimane di gravidanza sono le più delicate perché la donna deve ancora adattarsi al nuovo assetto ormonale per accogliere l'embrione. Sono più frequenti le nausee e i giramenti di testa ma viaggiare si può, facendo particolare attenzione ai segnali che invia il corpo. In questa fase, il rischio di trombosi diviene più elevato: se si sceglie l'automobile, occorre aumentare il numero delle soste, scendendo e passeggiando per 10 minuti ogni 200 chilometri circa. L'abitacolo deve rimanere costantemente areato e la cintura allacciata, ponendo la parte orizzontale sulla zona pelvica e non sul ventre. Anche in treno da preferire sono le tratte di massimo 4 ore e, quando possibile, i vagoni poco affollati.

In aereo, i pericoli restano circoscritti: farsi assegnare un posto in prima fila o vicino all'uscita di emergenza permette di avere maggiore spazio e mobilità. Anche in questo caso la regola è evitare di stancarsi in maniera eccessiva. Se avete piccole contrazioni o perdite di sangue, evitate di mettervi in viaggio. Soprattutto su strade dissestate, dove gli scossoni potrebbero rappresentare un fattore di rischio.

Consigli utili

Un passaporto sul pancione di una donna incintaHD

Il primo consiglio sempre utile è il seguente: non abbiate paura di viaggiare durante la gravidanza. In linea di massima, salvo diversa indicazione del proprio medico, si può scegliere ogni mezzo. Anche se l’ideale rimane quello più veloce. Il periodo migliore è il secondo trimestre, ma molto dipende dalla vostra salute e da quella del bambino.

Evitate di stare sedute troppo a lungo, quando potete distendete le gambe o camminate un po'. La vostra fedele compagna deve essere l’acqua: una bottiglietta a temperatura ambiente vi aiuterà a non sentirvi mai disidratate. Indossate la cintura di sicurezza e portatevi dietro degli snack sani come frutta o cracker senza sale. Pianificate tutto con anticipo, la fretta non è una buona consigliera: scegliete il posto migliore e assicuratevi di avere sempre a portata di mano quello che vi serve.

Prima di partire, è buona norma consultare il proprio medico e fare un controllo. Non è una sfilata di bellezza: meglio scegliere vestiti comodi e funzionali. Il concetto è sentito e risentito: vestirsi a strati, per coprirsi se si ha freddo o spogliarsi se fa caldo. Ma soprattutto, godetevi il viaggio e la compagnia di chi vi è accanto! È questo il consiglio sempre valido.

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