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#DeixaElaTrabalhar, le giornaliste contro le molestie sul lavoro

Dalle redazione agli stadi, le giornaliste sportive brasiliane hanno lanciato la campagna "Deixa ela trabalhar" per denunciare le molestie sessuali sul lavoro

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"Deixa ela trabalhar", "lasciala lavorare": suona così, in italiano, lo slogan che le giornaliste sportive brasiliane hanno appena lanciato per una campagna contro le molestie sessuali sul lavoro e contro la cultura maschilista. Avances inappropriate e sgradite, approcci molesti e fuoriluogo, a volte persino in diretta TV, commenti volgari, mancanze di rispetto: in Europa, il dibattito sulla questione era stato suscitato dalla decisione della federazione tennistica francese di espellere dal Roland Garros il tennista Maxime Hamou, che aveva molestato davanti alla telecamera una giornalista francese, tentando di baciarla ripetutamente senza il suo consenso.

E adesso, anche le giornaliste sportive brasiliane decidono di scagliarsi contro le molestie sessuali sul lavoro, attraverso una campagna in difesa delle donne nello sport. Abusi subiti quotidianamente, ma che in poche hanno il coraggio di denunciare: "Succede ogni giorno, ma non parlano per vergogna o paura di esporsi. Ho voluto incoraggiare altre donne", ha dichiarato la giornalista Bruna Dealtry di Esporte Interativo ai microfoni di Pure People.

La battaglia è stata accompagnata anche da un video, che nelle ultime ore continua a rimbalzare sul web. Più di 50 giornaliste collegate allo sport, tra presentatrici e reporters, hanno partecipato a questa iniziativa, già di grande impatto mediatico, a partire dai social network in cui sta spopolando l'hashtag  #deixaelatrabalhar. La voce delle giornaliste sportive brasiliane varca i confini delle redazioni e si irradia in tutto il mondo.

Deixa ela trabalhar, la protesta delle giornaliste sportive 

Il video è stato trasmesso anche prima del fischio d'inizio della partita di calcio tra Fluminense e Botafogo allo stadio Maracanã di Rio de Janeiro, di fronte a 79mila spettatori. Nel filmato, oltre alle istanze delle giornaliste, sono incluse anche alcune immagini di dirette televisive nelle quali le reporters sono state costrette a difendersi da molestie, tra baci e carezze senza consenso. 

"Vogliamo semplicemente lavorare in pace", "vogliamo rispetto": sono queste le parole pronunciate dalle giornaliste impegnate nella campagna Deixa Ela Trabalhar per liberare gli stadi, le strade e le redazioni stesse da questo genere di abusi. Un movimento supportato anche da molti sportivi, dall'ex calciatore dell'Udinese Zico a Gilberto Silva, passando per la stella del basket brasiliano Hortencia Marcari.

Anche le società calcistiche Flamengo, Botafogo, Chapecoense, Vitòria e Gremio, tra le tante, stanno sostenendo questa battaglia, insieme alla Confederazione brasiliana di Judo (CBJ) e alla National Basketball League (LNB). La voce delle giornaliste sportive si unisce all'ondata sollevata dalla campagna #MeToo e dal movimento Time's Up: il tempo è scaduto, le donne non hanno più intenzione di tacere. 

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