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Cheap and cool: le mete più economiche e belle del 2018

Si può organizzare un viaggio indimenticabile senza necessariamente spendere una fortuna: basta cercare mete alternative, magari lontane dal turismo mainstream, ma sempre mozzafiato, pittoresche e coinvolgenti.

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Chi ha detto che le mete più belle siano anche le più costose? In giro per il mondo si nascondono preziose, impreviste e affascinanti destinazioni di viaggio, leggermente fuori dalle rotte più battute del turismo, dove vi attende una vacanza da sogno che, per di più, non farà soffrire il vostro portafoglio. Ecco la top five delle mete low cost più belle ed economiche del 2018.

Portogallo

Nonostante sia una destinazione famosa e sempre ricercata, il Portogallo rimane un paese economico e accessibile anche a chi vuole viaggiare low cost. I voli a/r per Lisbona o Porto costano generalmente tra i 30 e gli 80 euro, mentre, con le giuste offerte, una camera doppia in hotel 4 stelle non dovrebbe superare i 60-70 euro a persona. Le due mete più gettonate sono Lisbona e Porto. Nella capitale dagli scorci fiabeschi, sarete conquistati dalle case colorate e squisitamente decadenti dell'Alfama, dall'atmosfera vibrante del Barrio Alto e dall'artistico e malinconico Chiado. Nel quartiere di Belém, l'omonima e suggestiva torre risalente al XVI secolo, e il Monastero dos Jeronimós, che ospita le tombe di Vasco de Gama e Fernando Pessoa, sono due delle attrazioni più belle e pregevoli della città.

Vista dell'Alfama, con il tram 28 in primo pianoHDiStock
Il tram 28 percorre una caratteristica strada dell'Alfama, con alle spalle la Cattedrale

Il loro stile architettonico, detto manuelino, è uno stile sontuoso e variegato, tipico del Portogallo cinquecentesco, e, in un momento storico di grandi scoperte ed esplorazioni geografiche, mescolava elementi tardo gotici con dettagli scultorei marini (conchiglie, perle, ancore, etc.). A pochi passi dal monastero, vi aspetta un'altra imperdibile tappa del viaggio: la storica pasticceria di Belém, dove potrete gustare i pastéis de nata, dolci tipici alla crema, avvolti da croccante pasta sfoglia. Si trovano in tutto il paese, ma la ricetta originale e, quindi, il suo sapore autentico sono nati qui! Per godere al massimo dei panorami e degli scorci della città, fate un giro sul tram 28, il cui percorso attraversa il cuore di Lisbona.

Invitanti pastéis de nataHDiStock
Squisiti pastéis de nata, dolci tipici di Lisbona

Al di fuori della capitale, lasciatevi stupire dal composito e colorato Palazzo Pena a Sintra, dalle scogliere di Cascais, dagli azulejos (piastrelle di ceramica finemente decorate) e dal vino di Porto, dalle spiagge di Albufeira e dell'Algarve, e così via. Dettaglio pratico da tenere a mente: i ristoranti sono relativamente economici e vi aspettano squisite cene a base di pesce a prezzi modici (15-30€). Il baccalà (bacalhau) è uno dei piatti tipici e lo potrete gustare in mille modi (crocchette, al sugo, con le olive, etc). Fate attenzione, però, agli antipasti. È usanza portoghese di imbandire la tavola con diversi stuzzichini, che non sono gratuiti e potrebbero darvi spiacevoli sorprese al momento del conto.

Vista di PortoHDiStock
Porto e i suoi meravigliosi colori

Zanzibar

Spiagge incantate, vegetazione stupenda, animali dispettosi, resort di lusso, atmosfera travolgente: Zanzibar è una meta incredibile e, fortunatamente, economica. Le offerte per l'isola, che fa parte della Tanzania, sono spesso molto convenienti e, con la giusta organizzazione, si possono spendere tra 400 e 900 euro per una vacanza all-inclusive di una settimana, in hotel 4 o 5 stelle.

Il mare di ZanzibarHDPixabay
Pescatori nelle limpide acque di Zanzibar

Storicamente Zanzibar è stata un crocevia commerciale tra Oriente e Occidente, e, nel corso dei secoli, ha sviluppato fiorenti attività commerciali con India, Cina e paesi arabi. La cultura locale (swahili), per questo, si è fusa con tradizioni diverse, regalando al viaggiatore attento spettacolari architetture e scorci paesaggistici. L'isola è un luogo privilegiato per escursioni, snorkeling, relax e sperimentazione culinaria. La cucina dell'isola è molto speziata e a dare più spessore ai piatti troverete curcuma, cannella, cocco, zenzero, e tanto altro ancora. Vi aspettano mix e contrasti arditi di sapori inaspettati, come il polpo cotto nel latte di cocco e curry.

Scorcio di vita a ZanzibarHDiStock
Un incantevole scorcio di vita quotidiana a Stone Town

Stone Town, patrimonio dell'UNESCO, è un dedalo di caotiche viuzze, mercati frenetici, caratteristiche porte di legno intagliato, street food e, per gli amanti della musica, un luogo di devoto pellegrinaggio: qui è nato, infatti, Freddie Mercury, una delle icone del XX secolo, voce indimenticabile e ineguagliabile dei Queen. Tra le attrazioni naturalistiche e balneari, sono imperdibili la Jozani Forest, dove potrete ammirare la scimmia rossa, che sopravvive solo a Zanzibar, il Nungwi Mnarani Aquarium, dove vivono, protette e tutelate, numerose tartarughe marine, la straordinaria barriera corallina dell'isoletta di Mnemba e la paradisiaca spiaggia di Nungwi.

Albania

Destinazione molto sottovalutata, il paese si è aperto al turismo relativamente da poco e, quindi, i suoi costi sono davvero molto bassi. Potrete raggiungere l'Albania in aereo, in macchina/moto oppure in traghetto. I voli sono ancora un po' cari (prezzo medio Alitalia a/r: 100-150€), mentre in traghetto le spese si abbassano sensibilmente e le offerte più convenienti si aggirano intorno ai 60-70 euro a/r. Per l'alloggio avrete l'imbarazzo della scelta e non dimenticate che numerosi hotel hanno tariffe eccezionali: elegantissimi 5 stelle potrebbero costarvi anche solo 40 euro a persona. Per sistemazioni meno esigenti, si trovano ostelli, B&B e hotel meno stellati tra 10 e 20 euro a notte. L'Albania risponde alle esigenze di tutti i viaggiatori: non solo offre luoghi d'interesse storico e architettonico, ma anche spiagge incontaminate e piacevoli sentieri naturalistici.

Piazza Skanderbeg, la più importante di TiranaHDiStock
L'imponente piazza Skanderbeg di Tirana, la più importante della città

Per chi ama le città, Tirana custodisce numerose attrazioni, che includono moschee, chiese cristiane e chiese ortodosse, bunker, musei e teatri. Imponente e vivace è piazza Scanderbeg, che, durante il comunismo, rappresentò il cuore scenografico del regime, dove organizzare solenni manifestazioni propagandistiche e militari. Bellissima la Torre dell'Orologio, simbolo della città costruito nel 1811. Anche Durazzo, fondata dai greci nel VII secolo a.C., fonde antico e moderno e, tra i suoi must see, vanta il più grande anfiteatro romano dei Balcani, costruito nel II secolo, durante il regno dell'imperatore Traiano.

Pittoresca vista di Berat HDiStock
Caratteristica vista di Berat, la "città dalle mille finestre"

A Berat e Argirocastro, entrambe patrimonio dell'UNESCO, invece, potrete immergervi in un'atmosfera idilliaca e rurale, ferma nel tempo e caratterizzata da forti influenze ottomane. Per gli appassionati di natura e montagna, segnaliamo il Parco Nazionale della Valle di Valbona, il lago di Ocrida e quello di Scutari. Se, invece, è il mare ciò che cercate, vi suggeriamo la festaiola Saranda, la più tranquilla Dhermi, la selvaggia Palase e Ksamil. Piccolo angolo di paradiso pieno di offerte vantaggiose, quest'ultima, per le acque splendidamente turchesi e la sabbia chiara, viene spesso paragonata ai Caraibi!

Le limpide acque di KsamilHDiStock
L'atmosfera "caraibica" della spettacolare spiaggia di Ksamil

Bosnia ed Erzegovina

Terra travagliata e segnata da una atroce guerra, la Bosnia ed Erzegovina è davvero splendida, vivace e conveniente. I voli, come per l'Albania, sono abbastanza cari (mediamente 150-250€), ma non lasciatevi scoraggiare: per raggiungere la vostra meta in maniera più economica spostatevi in macchina o raggiungete la Croazia in traghetto o in aereo e poi muovetevi oltre il confine. Per compensare i costi del trasposto, vi aspettano ostelli puliti e sicuri a 5-10 euro, oppure hotel a 4 o 5 stelle a 25-40 euro a persona. Cliccate qui per dare un'occhiata a degli esempi di proposte di viaggio economiche e sicure.

La "piazza dei piccioni", con la sua caratteristica fontana centraleHDiStock
Vivace scorcio della cosiddetta "piazza dei piccioni", con la sua suggestiva fontana, nel quartiere turco di Sarajevo

Sarajevo porta ancora le cicatrici degli scontri che la dilaniarono negli anni '90. Tra i luoghi che meritano una silenziosa visita ci sono il Museo della Guerra e il Tunnel della Salvezza, che, lungo 800 m (oggi sono visitabili solo poche decine di metri), era l'unica via che connetteva la città, circondata e isolata dall'esercito serbo, con il resto del mondo e permetteva sia di fuggire, sia di far arrivare aiuti umanitari e cibo. Altro monito e simbolo della guerra sono le cosiddette “rose”, buche lasciate dalle bombe, ora colorate di rosso, per evidenziarne l'incancellabile ricordo.

Le cicatrici della guerra colorate di rossoHDiStock
Le rose di Sarajevo, i segni lasciati dalla guerra colorati di rosso

Sarajevo non può dimenticare il suo passato e la sua storia impregnano ogni strada e ogni edificio, ma, nonostante questo, si è trasformata in una città di tendenza, una delle capitali più giovani d'Europa, piena di locali e attrazioni. Crocevia di popoli e religioni, ospita chiese cattoliche e ortodosse, sinagoghe e moschee. Il suo quartiere più intrigante e godibile è quello turco, chiamato Bascarsija. Labirintico e molto animato, pieno di viuzze, ristorantini, bazar e negozi di artigianato, è affollato dai locali e dai turisti.

Il ponte di Mostar, simbolo della guerra e della paceHDiStock
Il ponte di Mostar, distrutto durante la guerra e ricostruito come monito per la pace

La seconda tappa imperdibile della Bosnia ed Erzegovina è Mostar, con il suo incantevole centro storico e il suo iconico ponte, patrimonio UNESCO. Costruito tra il 1557 e il 1567 ca. per volere di Solimano il Magnifico, sultano dell'Impero Ottomano, è stato distrutto dalle forze croate nel 1993. Ricostruito e riaperto nel 2004, è uno dei simboli più belli del paese, che, invece di mura, ha scelto di (ri)costruire i ponti tra le sue diverse culture.

Bolivia

Tra le mete sudamericane, la Bolivia è sicuramente degna di nota. Meno visitata dei più desiderati Perù e Argentina, vi regalerà spettacoli naturali mozzafiato e luoghi di interesse preziosi e meravigliosamente caratteristici. I voli per raggiungere il paese non sono esattamente “comodi” perché richiedono 2 scali e circa 20 ore, ma non sono neanche troppo cari: acquistando i biglietti con almeno 2 mesi di anticipo, il costo potrebbe aggirarsi intorno ai 500-700 euro. Le spese per l'alloggio sono davvero molto basse e vanno dai 5 euro per gli ostelli ai 50 euro per gli hotel 5 stelle.

La distesa di sale di UyuniHDiStock
La stupefacente atmosfera lunare del Salar di Uyuni

Terra di tradizioni antiche e conquistadores, indipendente dal 1825, la Bolivia è tutta da conoscere e amare. La Paz, con i suoi 4000 metri sul livello del mare, è la città più alta del mondo. Ogni sua attrazione e dettaglio vi coinvolgerà e stupirà, dai tetti rossi delle case alle stradine dalla disturbante pendenza, dai tipici cappelli femminili a bombetta ai mercati, tra cui quello “delle streghe”, dove si vendono prodotti naturali a scopo terapeutico o rituale. Il Casco Colonial, il quartiere coloniale, con i suoi pittoreschi edifici, è il cuore pulsante della metropoli, mentre i miradores (belvedere) vi regaleranno una vista indimenticabile sull'area andina che la abbraccia.

Fenicotteri in una laguna bolivianaHDPixabay
Simpatici fenicotteri in una laguna boliviana

Splendenti, folkloristiche e allegre sono tre città patrimonio dell'UNESCO: Sucre, Santa Cruz de la Sierra e Potosí. Poco distante da quest'ultima c'è il Salar de Uyuni, un incantato deserto di sale - il più grande del pianeta - che regala preziosi giochi di luce e vi trasporterà in paesaggio lunare, quasi fantascientifico. A circa due ore di distanza da La Paz, si trovano due delle attrazioni più belle della Bolivia: il lago Titicaca e il sito archeologico di Tiwanaku, con la sua stupefacente porta megalitica, la Puerta del Sol. E ancora: tra le possibili escursioni, risaltano le montagne della Cordillera Real, la foresta Amazzonica, numerose riserve faunistiche, lagune (animate da fenicotteri), deserti (tra cui quello chiamato Salvador Dalì per l'aspetto straniante), vulcani e geyser.

Sorridenti ragazze boliviane con abiti tipiciHDiStock
I contagiosi sorrisi delle ragazze boliviane

L'elenco sarebbe troppo lungo, quindi, a malincuore, ci fermiamo qui, ma voi, se potete, non fatelo, continuate a viaggiare e scoprire i segreti di terre incredibili, i cui costi sono inversamente proporzionali alle loro meraviglie! E voi quali di queste cinque mete scegliereste? Fatecelo sapere rispondendo al nostro sondaggio! 

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