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Starbucks apre a Milano: dagli USA, la promessa di equità salariale

Con un nuovo format di caffetteria, la Reserve Roastery, Starbucks sta per sbarcare in Italia, più precisamente a Milano. Frattanto, dagli Stati Uniti arriva un importante annuncio: è stata raggiunta la parità di compenso tra dipendenti uomini e donne.

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Nel prossimo autunno, Milano vedrà inaugurare il primo punto vendita Starbucks di Italia, in partnership con il gruppo Percassi. Con grande trepidazione da parte dei consumatori milanesi, che da anni desiderano sorseggiare un caffè Starbucks come è possibile fare in tutte le principali città internazionali, la nota catena - che vanta 25mila negozi in tutto il mondo - si appresta ad aprire il suo primo spazio italiano in Piazza Cordusio.

Nulla è stato lasciato al caso, dalla scelta della location alle assunzioni - si parla di circa 150 posti di lavoro - gestite principalmente via web. In questi giorni, il CEO Howard Schultz ha svelato ulteriori dettagli circa la prima apertura di Starbucks in Italia nel corso di un'intervista rilasciata a Business Insider.

Il fondatore della catena ha raccontato con somma soddisfazione di custodire da molto tempo il sogno di inaugurare uno Starbucks in Italia, ma che per via di alcune reticenze - legate soprattutto alla cultura del caffè tipicamente Made in Italy - e la volontà di non commettere un azzardo il progetto è stato tenuto in standby per ben 10 anni:

Non eravamo pronti, per tanto tempo non lo siamo stati. Ho sempre saputo che quando fossimo venuti in Italia saremmo dovuti arrivare con grande umiltà e rispetto per la vostra cultura. Non c’era fretta. Volevo essere sicuro che Starbucks fosse preparata per arrivare in Italia nel modo migliore. Fra tutte le opportunità che abbiamo davanti, questa per noi è la più importante.

Howard Schultz, CEO di StarbucksHD
Howard Schultz, CEO di Starbucks

La caffetteria Starbucks che aprirà nel capoluogo lombardo risponderà al format delle Reserve Roasteries, che conciliano spazio commerciale e torrefazione del caffè:

La prima l’abbiamo aperta tre anni fa a Seattle. Ho capito che l’unico modo possibile per entrare in Italia sarebbe stato proprio con una Reserve Roastery che avrebbe portato il pubblico in un posto che, per me, è magico. Sarà come si usava una volta anche da voi in Italia: un ritorno al futuro, con molta attenzione alla cura del locale.

Per il punto vendita di Milano, Schultz era alla ricerca di una location speciale:

A Milano stavo cercando il posto giusto: volevo una sede particolare, iconica, che desse un significato aggiunto all’iniziativa, e quando ho visto il palazzo delle Poste in Piazza Cordusio ho sentito il cuore battere forte. Ho capito che era il luogo giusto.

Starbucks, un'insegna conosciuta in tutto il mondoHD
Starbucks, un'insegna conosciuta in tutto il mondo

Per avvicinarsi ancor di più al gusto italiano, Starbucks si approccerà anche alla tradizione dell'aperitivo, in collaborazione con la panetteria Princi. Il cuore dell'esperienza del cliente, però, rimarrà il caffè:

Il caffè sarà sempre al centro, ma quando ho conosciuto Rocco Princi sono rimasto colpito. Quello che porteremo in Italia sarà diverso da quello che abbiamo realizzato finora nel resto del mondo. Il caffè sarà sempre il fulcro, ci sarà la panetteria di Princi e uno spazio molto grande dedicato agli aperitivi. Tutto questo all’interno di un locale caratterizzato da un design incredibile. Potrei mettermi a piangere: sarà un posto dove ogni italiano si sentirà a casa!

Oltre all'apertura in Piazza Cordusio, è prevista l'inaugurazione di altri locali nei prossimi anni: saranno caffetterie di dimensioni standard, quindi più piccole.

Dipendenti StarbucksHDBusinessInsiderUK
Dagli USA, la notizia del raggiungimento di equità di compenso tra uomini e donne

Frattanto, dagli USA arriva una notizia davvero importante. Come riportato da CNN, Starbucks ha raggiunto un traguardo a dir poco significativo: l'equità di salario per tutti i suoi dipendenti, uomini e donne di tutte le etnie.

"Abbiamo lavorato duramente per circa due anni per assicurarci di poter arrivare a questo risultato", ha detto alla stampa l'Amministratore Delegato Kevin Johnson. Gli ha fatto eco Lucy Helm, Vicepresidente Esecutivo: "Il divario retributivo di genere è un problema reale e Starbucks si impegna non solo a parlarne, ma ad affrontarlo concretamente".

L'azienda punta a conseguire questo stesso risultato in tutto il mondo.

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