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#MeToo può degenerare in una caccia alle streghe? Lo sfogo del regista di Il corvo Alex Proyas

Il regista Alex Proyas si è scagliato contro la degenerazione degli scandali sulle molestie e del movimento #MeToo. Il professionista ha parlato di una crudele caccia alle streghe.

Alex Proyas in primo piano

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Lo scandalo Weinstein ha spalancato le porte a una nuova era, caratterizzata da continui attacchi e accuse ai presunti colpevoli di comportamenti sessuali inappropriati sul posto di lavoro. Il movimento #MeToo ha dato voce a tutte le donne che si sentivano minacciate, ricattate e vessate e non solo all'interno dello star system hollywoodiano ma in qualunque luogo di lavoro.

Ad esempio, ai Golden Globe le star in total black per aderire al movimento e le spille Time's up hanno diffuso una nuova forma di coscienza collettiva che si muove a tutela delle vittime e contro ogni abuso.

Esiste anche, però, un rovescio della medaglia. 

#MeToo rischia di scatenare una caccia alle streghe, in cui tutti accusano tutti e gli accusati non hanno modo di provare la propria non colpevolezza?

Come riporta Coming Soon, a difendere i numerosi cineasti finiti nella bufera, come Woody Allen di recente, ci ha pensato il regista Alex Proyas. Proyas, che ha diretto il film cult Il Corvo, Dark City e  Io, Robot, si è sfogato con un lungo post su Facebook in cui ha supportato la posizione di Terry Gilliam (che, per gli stessi motivi si era dichiarato contrario al movimento #MeToo) e dei registi accusati di molestie.

Il corvo, scena del film con Brandon LeeHD

Proyas non ha usato mezzi termini.

Uccideteli tutti! Vittime e colpevoli di questa caccia alle streghe! Poi non vi resterà più niente da vedere se non film censurati e ripuliti, diretti da incapaci. Ed è quello che vi meritate!

Poi ha rettificato.

Non supporto i crimini di Polanski e sono dalla parte di #MeToo e delle vittime di abusi. Ma non penso che Terry Gilliam debba essere perseguito per aver espresso un'opinione, peraltro egregiamente.

Proyas ha allegato un articolo di Guardian che si pone degli interrogativi su come, in futuro, il pubblico e il sistema mediatico si rapporteranno a grandi registi, dal merito artistico indiscusso, che sono finiti nella rete di accuse sulle molestie sessuali.

Voi cosa ne pensate? #MeToo rischia di trasformarsi davvero in una caccia alle streghe?

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