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Giulia Bevilacqua e le proiezioni di Anna. Quella che (non) sei

Giulia Bevilacqua racconta la sua esperienza nella mini serie di FoxLife Anna. Quella che (non) sei, un viaggio nell'universo femminile attraverso tre donne diverse.

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Durante il Festival Cortinametraggio 2018, tenutosi a Cortina dal 19 al 25 marzo, abbiamo avuto l'occasione di intervistare Giulia Bevilacqua, protagonista della mini serie Anna. Quella che (non) sei.

Un cortometraggio diviso in 4 episodi, andati in onda su FoxLife, che racconta di una donna, Anna, alla continua ricerca di risposte alle sue domande. Un viaggio interiore che potrebbe regalarle quel po' di felicità che tutti nella vita sperano di trovare.

Anna. Quella che (non) sei “racconta la condizione della donna”, ha rivelato la protagonista della storia.

Dobbiamo fare tante scelte nella vita. Dobbiamo fare i conti con quello che gli altri si aspettano da noi, con ciò che la società si aspetta da noi. Spesso bisogna fare molti compromessi. La vita che non è sempre quella che vogliamo, ma a volte è quella che ci viene imposta, e ci sono mille domande che ci poniamo in continuazione.

Il cortometraggio, diretto da Mauro Mancini, mostra Giulia Bevilacqua nel ruolo di una donna che viene svegliata dal suono insistente del citofono di casa. La sua presunta macchina sarebbe parcheggiata male.

Ma quale macchina? Anna non ha mai avuto un’auto propria. Eppure, presa dalla curiosità, decide di scendere sotto casa per capire cosa sta succedendo.

Davanti al portone di casa, in bella vista, una Mercedes meravigliosa. La sua, a quanto pare. Sale in macchina, mette in moto e segue un itinerario prestabilito, che la porterà ad incontrare tre donne le quali rappresentano “proiezioni di se stessa”.

La prima è interpretata da Lidia Vitale, che in un certo senso rappresenta il futuro di Anna, ciò che la attende; la seconda da Giulia Anchisi, il suo presente; la terza da una ragazzina, proiezione di ciò che avrebbe voluto diventare la protagonista.

È proprio grazie a quest’ultimo personaggio, impersonato dalla giovane Noemi Abbrescia, che tutti i tasselli della narrazione prendono senso, facendo capire allo spettatore che in realtà le tre donne hanno un ruolo fondamentale in Anna. Quella che (non) sei.

Da queste tre figure, infatti, Anna comprende quale sia il suo destino e cosa potrebbe fare per migliorarlo, per essere ciò che lei vorrebbe. Nel cortometraggio Giulia Bevilacqua capisce che per essere davvero felice ha bisogno di cambiare la sua vita, subito. Ci riuscirà?

Non sempre è facile cambiare la nostra vita. Dipende se ci sono le condizioni per poterlo fare

, ha detto Giulia Bevilacqua nel corso dell’intervista.

Seguite il vostro sogno fino alla fine, anche se è un po’ utopistico. Io ho inseguito il mio sogno. Sono stata fortunata perché sono riuscita a fare in modo che la mia passione diventasse il mio lavoro. Non ho mai pensato di fare scelte diverse

, ha aggiunto l’attrice de Il contagio, il film diretto da Matteo Botrugno e Daniele Coluccini e presentato alla 74a Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. 

Per quanto riguarda la sua esperienza a Cortinametraggio 2018 e l’ospitalità con cui è stata accolta, l’attrice ha affermato:

Cortina è un posto incredibile. Già per il fatto di essere lì ci si sente privilegiati. Sono stati tutti carinissimi, ed è stata l’occasione giusta per incontrare amici e conoscere gente nuova, tra cui registi e attori

La mini serie di Fox Networks Group Italy è stata presentata anche a Cortinametraggio 2018, dopo essere stata trasmessa da FoxLife in quattro episodi, per una durata complessiva di circa 23 minuti. Ma per Giulia Bevilacqua com’è stato vivere questa esperienza?

Mi ha fatto molto piacere che il corto Anna. Quella che (non) sei sia stato scelto per Cortinametraggio 2018. Il corto è girato molto bene. È stato realizzato in tre giorni. È ottima la qualità della fotografia e il regista è stato bravissimo. Ci ha fatto fare delle prove prima di girare.

Senza contare poi la cura molto bella e atipica del corto. Così è stato molto facile per noi immedesimarsi in Anna, sognare che la protagonista possa cambiare vita.

Sia Mercedes che Fox sono stati adorabili e ci hanno messo in ottime condizioni per poter girare il corto, ambientato tra Ostia e Roma. Mi piace che la Fox investa sempre più sui giovani e su nuovi progetti.

Qual è il motivo che ha spinto l’attrice ad accettare il ruolo di Anna? Giulia Bevilacqua ha rivelato che le sembrava una storia molto interessante da raccontare perché mostra tutte le sfaccettature dell’universo femminile.

Giulia Bevilacqua in Anna. Quella che (non) seiHD

Stando a quanto anticipato da Giulia, dovremmo avere occasione di rivederla in TV nella fiction Una pallottola nel cuore 3. Inoltre, sarà protagonista di un corto girato che ha lo scopo di raccogliere fondi per la ricerca contro il cancro. In quest’ultimo progetto sarà affiancata da Primo Reggiani, con cui aveva già lavorato nella fiction Grandi domani.

I corti sono un grande mezzo di comunicazione per mandare messaggi. Possono essere utili alle persone.

, ha detto in conclusione Giulia Bevilacqua.

Ricordiamo che l’attrice, conosciuta ai più per il ruolo di Anna Gori in Distretto di polizia, la fiction a cui - a detta sua - sarà sempre grata e che porterà sempre nel cuore, si è sposata il 30 settembre 2017 con Nicola Capodanno.

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