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La top 10 italiana dei videoclip al femminile più amati degli anni '90

Gli anni '90 sono stati un momento magico per il panorama musicale italiano: un decennio che ha visto affermarsi una schiera di talentuosissime artiste. Ecco un elenco di tutti quei loro videoclip che ogni pomeriggio aspettavamo con ansia davanti alla tv.

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C'è stato un periodo, non troppo lontano, durante il quale, per la maggior parte di noi, l'idea di una piattaforma come YouTube era una cosa da film di fantascienza. Un periodo in cui quando accedevi al web, il telefono di casa rimaneva occupato e se tiravi su la cornetta sentivi una serie di rumori strani e sapevi che molto probabilmente ti sarebbe toccato litigare con qualcuno dei tuoi familiari, che magari stava aspettando una telefonata urgente. Erano anni in cui la rete ancora non faceva così parte della nostra vita. E se per caso avevi intenzione di vedere un videoclip del tuo artista preferito, dovevi mettere in conto di passare anche un pomeriggio intero davanti alla TV, ad aspettare che lo trasmettessero. Mica come adesso, che basta un clic.

Quel periodo erano gli anni '90. Un momento d'oro per quanto riguarda la produzione musicale internazionale, e soprattutto nostrana. Un decennio che ha visto la nascita, o l'affermazione, di tante meravigliose artiste, che ancora oggi amiamo alla follia. 

Quello che segue è un elenco di tutti quei loro video che abbiamo adorato e che abbiamo atteso con pazienza davanti ad MTV, magari col dito puntato sul tasto rec del videoregistratore.

Quello che segue è l'elenco dei più bei videoclip al femminile del panorama musicale italiano negli anni '90.

Laura Pausini - La solitudine 

Era il 1993 quando a Sanremo faceva il suo ingresso una giovanissima cantante dall'aria timida e dalla voce indimenticabile, una ragazzina che di lì a poco sarebbe diventata una della artiste più influenti della scena pop mondiale. Stiamo parlando di Laura Pausini e della canzone che ce l'ha fatta conoscere ed amare, facendoci sospirare e stare in ansia per tutti quei Marco che chissà se sarebbero mai tornati: La Solitudine.

Nel videoclip, girato da Ambrogio Lo Giudice ad Ostia, Laura Pausini era bellissima, con quel suo stile inconfondibile e così anni '90: il caschetto medio, la camicia bianca e il gilet. E poi c'era il mare, e c'erano i cuccioli di cane. Insomma, tutto molto romantico e perfetto per accompagnare un testo che parlava di un amore tra due adolescenti, interrottosi a causa del trasferimento di lui.  

Irene Grandi - Bum Bum 

Dalle note dolci della Pausini passiamo ora ad atmosfere più rock. Nel 1995 esce In vacanza da una vita, il secondo album di una grintosa cantante toscana dalla voce potente e graffiante. Lei è Irene Grandi e il singolo che precede questo suo disco è Bum Bum

L'ambientazione post moderna del videoclip (girato a Rotterdam) lo stile sexy e rock della cantante, tra ricci ribelli, abitini e anfibi altissimi: tutto è perfettamente anni '90. Talmente tanto che il brano sarà la sigla di uno degli eventi italiani più nineties di cui abbiamo memoria: il Festivalbar.

Gianna Nannini - Meravigliosa Creatura 

A metà anni '90 Gianna Nannini è già un'artista affermatissima, che ha collezionato una serie di album e di singoli di grandissimo successo.

Gianna è l'incarnazione del rock al femminile nostrano, ma la sua voce pungente è capace di intonare testi dalla dolcezza disarmante. È il caso di Meravigliosa Creatura, un brano del 1995 che anticipa l'uscita del suo undicesimo disco, intitolato Dispetto. La canzone viene riarrangiata con archi e pianoforte nel 2004 e questa romanticissima versione acustica, grazie ad uno spot della Fiat Bravo del 2007, rientrerà prepotentemente in classifica, piazzandosi al numero 1.

Oggi però ci andiamo a rivedere la versione originale, quella rock del 1995.

Carmen Consoli - Amore di plastica 

Febbraio 1996: a Sanremo, tra le nuove proposte, compare, accompagnata da una chitarra, una cantante siciliana minuta, dallo sguardo intenso e il timbro vocale particolarissimo, avvolgente e a tratti graffiante. Lei è Carmen Consoli, la futura Cantantessa.

Il brano presentato, Amore di Plastica, si piazza solamente all'ottavo posto della competizione canora, ma all'indomani di Sanremo, comincia ad essere trasmesso continuamente da tutte le radio.

Segue un videoclip, diretto da Luca Lucini, indimenticabile: il divano rosso a forma di labbra, il taglio di capelli sbarazzino di Carmen che, insieme a quello di Natalie Imbruglia e Jennifer Aniston, farà impazzire tutti i parrucchieri d'Italia... Insomma, Amore di Plastica sancisce l'inizio di un lunghissimo amore che durerà oltre 20 anni: quello tra la cantantessa e il pubblico italiano.  

Paola Turci - Sai che è un attimo 

Anche Paola Turci, come la Nannini, negli anni '90 è una cantante già conosciuta. La sua voce potente e seducente, il timbro profondo e un po' roco, il carisma naturale e la grande forza comunicativa sono solo alcuni dei suoi inconfondibili tratti, che la rendono unica. Oltre le nuvole è il suo settimo album ed è un disco di cover. È il 1997 e alle porte dell'estate, tutte le radio suonano Sai che è un attimo, cover di un pezzo del cantante statunitense Jude Cole. 

La camicia di raso rosso mattone, il make up dai toni marroni, perfettamente in linea con i trend del periodo: nel videoclip Paola è bellissima e consapevole di sé, pronta, con un sorriso, a buttare fuori di casa dopo una festa, l'uomo che l'ha fatta soffrire.

Elisa - Labyrinth 

Nel 1997 non siamo molto abituati a sentire artisti italiani cantare in inglese. Per questo, quando ascoltiamo per la prima volta Sleeping in your hand ci convinciamo di avere davanti un'artista anglosassone. La lingua, le sonorità moderne, lo stile e l'aspetto tipico delle popstar internazionali ci lasciano intendere questo. E invece, la verità è un'altra. Elisa, l'autrice e interprete del brano, è una ragazza italiana, originaria di Monfalcone, scoperta dall'altrettanto italianissima Caterina Caselli.

Labyrinth è la prima traccia del suo disco di debutto, nonché il secondo singolo estratto. Che conferma l'infatuazione, che poi si rivelerà lunga vent'anni, tra questa giovane friulana e i ragazzi di tutta Italia. Del video di Labyrinth escono due versioni: la prima, girata da Barry Maguire, la seconda, da Alex Infascelli. Visto che non sappiamo scegliere, ve le riproponiamo entrambe.

Alexia - Uh la la la

Elisa non è l'unica artista italiana a scegliere, in quegli anni, la lingua inglese. C'è anche Alexia, una delle voci più belle dell'Eurodance, che, dopo anni di collaborazioni con alcuni dei più importanti gruppi di quel genere, come i Double You o Ice MC, decide di intraprendere la strada solista, pubblicando il suo primo album, Fan Club. Le cui tracce saranno, quasi tutte, tra i più grandi successi degli anni '90.

Tra questi c'è Uh la la la, che esce perfettamente a ridosso dell'estate del 1997. Divenendo uno dei pezzi più trasmessi e ballati di tutta la stagione. E diteci se, rivedendo il video in cui Alexia canta in macchina con un gruppo di amiche, non vi è venuto un groppo alla gola per la nostalgia.

Marina Rei - Primavera

Rimaniamo nel 1997 nell'ambito dei tormentoni estivi. Il brano di cui stiamo per parlare sembra veramente perfetto per accompagnare una calda estate anni '90. Perché racconta e ci riporta alla mente tutte quelle volte in cui, da adolescenti, non vedevamo l'ora che tornasse la primavera per ricominciare ad andare in giro in motorino, con le amiche o con il ragazzo, aspettando l'estate e quel senso di libertà che solo la fine della scuola poteva darci.

Primavera è il secondo singolo estratto dall'album Donna della cantante romana Marina Rei; si tratta di una cover di un brano inglese degli anni '70. Ad accompagnarlo, c'è un videoclip bellissimo, di cui sono protagoniste la cantante e l'attrice Margherita Buy che, come due perfette Thelma e Louise, partono per un viaggio insieme, tra strade assolate e locali country. Esattamente come nel film, le due caricano un affascinante autostoppista, l'attore Dario Cassini, ma qui le cose si ribaltano: non saranno loro ad essere sedotte e derubate, bensì l'ignaro cowboy. 

Giorgia - Girasole

Con le ultime proposte di questo elenco, ci avviciniamo alla fine degli anni '90. Rimanendo però in una stagione che abbiamo citato già più volte. Perché Girasole, singolo lancio dell'omonimo album di Giorgia, è una canzone davvero adatta alle atmosfere estive, che ci farà da sottofondo nel corso dei pomeriggi e delle serate dell'ultima estate dello scorso millennio. L'estate del 1999. 

Il romanticissimo e intimo videoclip, è ambientato in una bellissima casa di campagna immersa tra i campi di grano bruciati dal sole. Qui, Giorgia si sveglia all'indomani di una festa all'aperto, conclusasi con un temporale estivo. E si gode una colazione in solitaria, aspettando che il suo uomo si alzi e la raggiunga.

Syria - Se t'amo o no

E terminiamo questo viaggio negli anni '90 al femminile, sforando di pochissimo. Perché sì, Syria è già sulle scene da qualche anno, ma il Se t'amo o no è un singolo pubblicato nell'estate del 2000. Si tratta di un pezzo grintoso, scritto e arrangiato da Biagio Antonacci, con il quale una delle cantanti italiane simbolo degli anni '90, entra nel nuovo millennio. 

Il videoclip e lo stile di Syria, con i capelli lunghissimi, la canottiera sportiva e i pantaloni a tre quarti a vita bassa, ci traghettano verso il decennio successivo. Già si incomincia a sentire odore di anni duemila. Ma questa è tutta un'altra storia. Di cui riparleremo presto.

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